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Cassazione: omicidio colposo per chi apre lo sportello dell’auto

Cassazione: omicidio colposo per chi apre lo sportello dell’auto

| il 20, dic 2016

La Cassazione conferma la condanna per omicidio colposo nei confronti di un automobilista disattento che aveva fatto cadere una donna anziana in bici, provocandole lesioni gravi, e successivamente la morte 

E stato condannato per omicidio colposo l’automobilista che in maniera imprudente aveva aperto improvvisamente la portiera urtando un’anziana in bici che stava sopraggiungendo, provocandole gravissime lesioni da cui è derivato il successivo decesso 50 giorni dopo. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, quinta sezione penale, nella sentenza n. 47094/2016 rigettando così il ricorso dell’uomo condannato per omicidio colposo, aggravato dalla violazione della normativa sulla circolazione stradale. Per i giudici si può affermare, senza alcun dubbio, che l’incidente ha causato all’anziana donna lesioni gravi, sufficienti per provocarne la morte, sia stato determinato dalla condotta imprudente dell’automobilista. Inutile per l’uomo lamentare la mancata violazione di una norma cautelare e cercare di incolpare i medici della donna per errori terapeutici. Il giudice di merito, precisa la Cassazione, ha pedissequamente ricostruito la dinamica dell’incidente stradale attraverso dichiarazioni e consulenze disposte dal PM. Sulla base delle risultanze processuali, è risultato provato, che l’incidente che aveva portato al decesso dell’anziana era connesso alla condotta tenuta dall’imputato ed era stato causato dall’apertura dello sportello dell’auto, dallo stesso effettuata in violazione dell’art. 157, comma 7, del Codice della strada, a norma del quale “È fatto divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada”. Ne deriva la conferma della condanna, decisa in Appello, a un anno di reclusione, sostituita con due anni di libertà controllata, per omicidio colposo. La condotta dell’uomo era stata, infatti, altamente imprudente, ma anche violativa del Codice della Strada.

Fonte: Cassazione: omicidio colposo per chi apre lo sportello e fa cadere un ciclista che muore successivamente (www.StudioCataldi.it)

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