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Dall’esame di guida alle auto telecomandate: i paradossi della vita

Dall’esame di guida alle auto telecomandate: i paradossi della vita

| il 27, mag 2016

Con grande soddisfazione nelle scorse settimane abbiamo letto che i Direttori Generali territoriali del Nord Est e del Centro hanno emanato disposizioni di richiamo nei confronti dei comportamenti corretti che gli esaminatori , e di riflesso gli istruttori di guida, devono tenere in sede di esame.

Da tempo, Unasca insiste sulla necessità di rendere uniformi gli esami di guida, e di ristabilire comportamenti rispettosi delle norme e dell’utenza, in modo da rispettare la richiesta di sicurezza da parte della società. I questionari raccolti due anni orsono hanno messo in evidenza una serie di criticità che abbiamo puntualmente riportato al Ministero.
Leggendo le statistiche degli esami pubblicate dal Ministero dei Trasporti, appare evidente che non esiste uniformità: ci sono province con medie di respinti con punteggi a partire dallo zero, mentre altre superano il 30%. Viene quindi da chiedersi se si tratti dello stesso esame, con le stesse modalità, tempi e percorsi, teoricamente uniformi, non solo tra le varie zone d’Italia, ma addirittura tra i 27 Paesi dell’Unione Europea.
In particolare, le disposizioni emanate focalizzano l’attenzione sulla “ prima fase” dell’esame di guida. Dopo oltre tre anni rileviamo che, ancora oggi, questa non viene svolta in modo corretto da parte di tanti, troppi esaminatori, dando luogo a contestazioni, ricorsi e lamentele.
Tutto questo pone l’urgenza di dare il via a corsi di formazione periodica degli esaminatori, previsti dalla Direttiva Comunitaria. A questo proposito, proprio partendo dai questionari raccolti, abbiamo fornito al Ministero una serie di indicazioni sugli argomenti che, a nostro avviso, andrebbero approfonditi, cogliendo l’occasione per chiarire dubbi, riscrivere regole e procedure chiare, avviando nel contempo un monitoraggio e una valutazione degli esami e degli esaminatori.
Nello stesso periodo sono comparsi articoli sui veicoli cosiddetti “a guida autonoma”; nel corso di interviste radiofoniche, siamo stati chiamati a dire la nostra opinione sui veicoli che si muovono da soli, guidati da computer e satelliti. Immaginare un mondo virtuale, ormai sempre più vicino, in cui il fattore umano nella guida dei veicoli conterà sempre meno, con tutte le implicazioni che questo avrà sulle nostre vite, sul nostro tempo e anche sulla nostra professione.
Bel paradosso dover immaginare e programmare il futuro, quando quotidianamente sei impegnato su questioni che dovrebbero essere ormai risolte e far parte del passato.

Emilio Patella
Segretario Nazionale Settore Autoscuole

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