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Giusto o sbagliato: un fatto di coscienza

Giusto o sbagliato: un fatto di coscienza

| il 05, mar 2015

Una lettera che ripercorre l’esperienza associativa vissuta e lo fa evidenziando i valori per i quali l’Associazione si è spesa in questi anni per rappresentarli

«Sono 15 giorni che ho lasciato l’agenzia e a breve sarà tutto definito in via ufficiale. Per questo prima di accomiatarmi definitivamente voglio salutare e ringraziarVi per gli anni trascorsi in Unasca che mi hanno fatto crescere umanamente e professionalmente. In questi mesi in cui ho maturato la decisione, ho prima avuto moti di rabbia poi delusione, poi rassegnazione ed infine serena consapevolezza. La decisione devo dire di averla consolidata grazie ad Aci ed alla circolare che di fatto ha bloccato le radiazioni estere e alle successive diversità di vedute con l’UP. Lì ho capito che era finito il mio tempo in questo ambito. Quindi da un certo punto di vista devo ringraziare Sticchi e i suoi sottoposti che mi hanno aperto definitivamente gli occhi sulla impossibilità di lavorare con buon senso e intelligenza. Spero che il tanto lavoro messo in pista dalla Segreteria Nazionale porti presto le soddisfazioni e i risultati che come Associazione ci siamo prefigurati, ve lo meritate. Ringrazio il Segretario Nazionale per tutto ciò che ho potuto imparare e di tutto l’appoggio che ho ricevuto in ogni condizione. Ringrazio tutti i Colleghi a cui ho carpito filosofie e capacità, ringrazio anche i colleghi poco professionali e intellettualmente disonesti, perché anche da loro ho tratto insegnamento, senza di loro non avrei capito le differenze. Ed infine ringrazio tutti i funzionari e dipendenti pubblici, quelli più capaci e obiettivi, e anche i meno capaci e arroganti, non è stato facile per loro avermi come controparte, non è stato facile per me averli come controparte, ma senza di loro e le incazzature quotidiane, forse avrei procrastinato ancora la mia decisione, invece grazie a loro ci sono arrivato, prima.

Un abbraccio a tutti. Marco Oliva»

In fondo, come ho avuto modo di dire nel corso del Consiglio Nazionale del 22 febbraio, nel messaggio di commiato, Marco Oliva evidenzia i diversi stati d’animo con i quali ormai conviviamo da tempo. Ed è pure emblematico il motivo (le disposizioni Aci sulle radiazioni) che Marco ritiene essere stato scatenante nella sua pur difficile decisione di “scendere da questo treno”. Una lettera che ripercorre l’esperienza associativa vissuta e lo fa evidenziando i valori per i quali l’Associazione si è spesa in questi anni per rappresentarli, nel volerli tutelare, nel cercare di legarli imprescindibilmente all’operato della Categoria. La dignità professionale, indissolubilmente legata alla dignità personale nell’agire quotidiano sia verso i clienti che la PA. La legalità e l’etica, quali costanti punti di riferimento nello svolgere funzioni e compiti che il legislatore ci ha assegnato negli anni. E soprattutto il rispetto verso il lavoro degli altri quando viene svolto con correttezza, professionalità ed obiettività. Quindi avere ben chiaro il confine tra cosa è giusto fare secondo la propria coscienza rispetto a quello che non lo è. Questa è la testimonianza che Marco Oliva ci lascia della sua esperienza. Lucidamente amara, ma ricca di significati perché non ha rinnegato i valori che hanno ispirato il suo agire, ma ha semplicemente detto di non aver più voglia di continuare questo percorso di lavoro. Incitandoci però ad andare avanti e non mollare, a crederci ancora. A credere che qualcosa cambi. Non a caso Marco indica nelle disposizioni Aci sulle radiazioni per esportazione la goccia che, per lui, ha fatto traboccare il vaso! Una delle tante piccole storie ignobili che ben rappresentano il contesto generale di un Paese che cerca gli aghi e fa finta di non vedere le travi che danneggiano, quelli sì, gli interessi generali e soprattutto gli utenti. Una delle tante, ben note vicende… ma non è detto che i risultati potrebbero essere sempre i soliti! Grazie Marco dell’apporto che hai dato alle politiche associative quale socio e poi segretario provinciale di Imperia, con il Tuo agire molto professionale, ma anche ricco di umanità e di umiltà. E tanti auguri per la nuova avventura che andrai a vivere. Noi continueremo a mettercela tutta. Come sempre.

Ottorino Pignoloni / Segretario Nazionale Studi

 

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