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Guida autonoma: che succede in caso di incidente?

Guida autonoma: che succede in caso di incidente?

| il 26, set 2017

Cosa succede se un’auto a guida autonoma risulta responsabile di una collisione? Ecco lo scenario che si sta delineando attraverso trattative tra legislatori, assicurazioni, case costruttrici, organi di difesa dei consumatori: se dopo un’attenta analisi dell’incidente risulta evidente che la responsabilità dell’impatto è dell’intelligenza artificiale sarà la casa costruttrice a rifondere i danni. Ma andiamo con ordine e vediamo, lato legislazione, a che punto siamo in Italia e nel resto del mondo. In Germania e negli Stati Uniti, per esempio, l’Ente Federale Tedesco per la Circolazione Stradale (BASt) e l’Istituto SAE, hanno raggiunto un accordo per la classificazione della guida in modalità automatizzata su sei diversi livelli. Eccoli.

Livello 0

Guida manuale. Prevede che il conducente sia responsabile in ogni momento della marcia longitudinale e trasversale.

Livello 1

Guida assistita. Prevede che il sistema di assistenza possa assumere il controllo continuo della marcia longitudinale o trasversale dell’auto. Il conducente viene supportato dal sistema, pur rimanendo responsabile della guida. All’occorrenza deve, comunque, essere pronto a riprendere immediatamente il controllo dell’auto. Il cruise control che accelera e frena autonomamente rappresenta un esempio di sistema di livello 1.

Livello 2

Guida parzialmente automatizzata in condizioni di utilizzo ben definite.Il conducente ha la possibilità di delegare al sistema il controllo della marcia combinata longitudinale e trasversale in modo continuo, restando comunque sempre vigile e pronto a subentrare. La responsabilità, pertanto, rimane sempre a carico del conducente. Un esempio è rappresentato dall’assistente al traffico (jam assist) di Audi: questo sistema, oltre a decelerare ed accelerare automaticamente l’auto in caso di traffico rallentato fino a 65 km/h, esegue temporaneamente anche le manovre di sterzata su strade in buone condizioni.

Livello 3

Guida altamente automatizzata. Il conducente, non essendo più obbligato a tenere permanentemente sotto controllo la marcia longitudinale e trasversale dell’auto, ha la possibilità di dedicarsi ad altre attività supportate dai sistemi di bordo. Il sistema riconosce autonomamente i propri limiti, ovvero il punto in cui le condizioni ambientali non corrispondono più all’insieme delle sue funzioni. In questo caso, l’auto provvede ad avvertire il conducente con diversi secondi di anticipo affinché riprenda la guida dell’auto. Il nuovo traffic jam pilot di Audi soddisfa questi requisiti.

Livello 4

Guida completamente automatizzata. I sistemi con funzioni di livello 4 non necessitano più del supporto o dell’intervento da parte del conducente, tuttavia il relativo utilizzo è limitato a una determinata area di funzionamento, per esempio in autostrada o all’interno di un autosilo. Un esempio di tale sistema è rappresentato da scenari futuristici, come i taxi robotizzati nei centri cittadini, che sono in grado di assumere integralmente la guida in un range di velocità limitato e all’interno di un percorso circoscritto.

Livello 5

Guida autonoma. La vettura assume il pieno controllo sia nella marcia longitudinale che in quella trasversale. I sistemi di livello 5 non necessitano in alcun caso del supporto del conducente.

(fonte: corriere.it)

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