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Guida Green: riparte il progetto Ecopatente con il sostegno di Unasca

Guida Green: riparte il progetto Ecopatente con il sostegno di Unasca

| il 12, mag 2017

Presentata a Roma l’’ottava edizione del progetto Ecopatente per sensibilizzare i giovani ad adottare un guida ecologica e sicura

Preservare l’ambiente, risparmiare ed evitare incidenti. È la filosofia dell’Ecopatente, l’iniziativa promossa da CSE Italia con il supporto di Ford, Shell, Motor Show di Bologna e anche quest’anno di Unasca e Confarca. L’obiettivo del progetto, che negli anni ha coinvolto 72.000 ragazzi, è promuovere tra i giovani, in procinto di prendere la patente e tra gli studenti della scuola secondaria superiore, uno stile di guida capace di ridurre emissioni e consumi, nonché consapevole sul tema della sicurezza stradale. L’interesse per l’adozione di una ecoguida è motivato anche dall’introduzione di quesiti sul tema ambientale nei quiz ministeriali per l’ottenimento della patente e, soprattutto, dalla necessità di limitare il rilascio di gas serra e di inquinanti nell’aria. per Unasca era presente Cesare Galbiati della Segreteria Nazionale Autoscuole che spiega “Unasca sostiene il progetto Ecopatente da anni perché crediamo che la guida sostenibile sia un argomento centrale della guida oggi, come da standard europei cui noi dobbiamo allinearci.  La guida a basso impatto ambientale per noi dovrebbe diventare materia oggetto di esame, e ora con la novità dell’aggiornamento degli esaminatori speriamo che di fatto assuma uno status più rilevante nella formazione dei futuri conducenti”.

Una guida accorta può ridurre, infatti, del 7-10% consumi ed emissioni. Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, la differenza tra uno stile “nervoso” e uno “intelligente” può arrivare ad avere un rapporto di 50 a 1 in termini di emissioni, dato in parte influenzato dal maggiore peso dei veicolo condotto dal guidatore “nervoso”. Ma non c’è solo il nervosismo. I principi della sicurezza, da sempre promossi da Unasca, fanno riferimento ad una guida attenta, lucida e responsabile. Nel 2016, infatti, gli incidenti stradali hanno rappresentato la prima causa di decesso dei ragazzi con età compresa tra 15 e 29 anni. Inoltre, secondo la direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel 2013 i costi sociali dovuti agli incidenti sono stati di 24,34 miliardi di euro, dei quali 17,95 miliardi di euro per danni causati alle persone e 6,39 per quelli legati alle cose. Per questo dall’edizione 2017 i responsabili dell’Ecopatente hanno introdotto una nuova voce di rilievo, quella del “corretto utilizzo della connettività” o, in altre parole, del giusto uso dello smartphone in auto. Dispositivo che è tra le principali cause di collisioni (per l’Istat il 21,4% per l’Aci addirittura il 75%) e impiegato male dagli automobilisti italiani: il 32% scrive o legge e-mail alla guida (in Europa il 24%) e il 40% telefona senza vivavoce (32% in Europa).

L’Ecopatente è gratuita e può essere presa entro il 15 dicembre 2017 presso una delle 500 autoscuole abilitate o nelle 700 scuole secondarie superiori che aderiscono al progetto (l’elenco sarà pubblicato su www.ecopatente.it). Per acquisirla si devono seguire le lezioni impartite da istruttori di guida o insegnanti e visionare il tutorial on line e le schede didattiche dell’apposito kit, nonché superare l’ecoquiz che abilita a ricevere l’Ecopatente, effettuabile pure tramite il sito dell’iniziativa. Il conseguimento dell’Ecopatente, inoltre, consente agli studenti della scuola superiore di acquisire dei crediti formativi (da 3 a 5 a seconda degli istituti) utili per aumentare le proprie votazioni e a tutti di partecipare al concorso che mette in palio alcuni premi, come la fornitura di olio lubrificante, cuffie wireless e altoparlanti portatili Bluetooth.

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