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giovedì 23, novembre 2017

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Forse avanza una nuova consapevolezza.

Forse avanza una nuova consapevolezza.

| il 24, mar 2016

Da tempo ci battiamo contro le pratiche pubblicitarie e promozionali che tendono a svendere il “prodotto patente” rendendolo più simile ad un bene commerciale che non a un corso di formazione.
Abbiamo affrontato il problema con i media, denunciando “le patenti vendute al costo di una pizza”, mettendo in guardia i giovani e soprattutto le famiglie dagli eventuali trucchi, dalle prestazioni non comprese e dai sotterfugi che alla fine aumentano i costi non dichiarati.

Nel frattempo abbiamo cercato di convincere i colleghi che a fronte di un giusto prezzo, di una maggiore competitività e al bisogno di risparmio delle famiglie, occorra aumentare la qualità dei servizi, la flessibilità degli orari, e occorra cercare la clientela e non più aspettarla in autoscuola.
Questo perché occorre unire l’aspetto imprenditoriale a quello educativo e formativo, oltre che rispettare i compiti che lo Stato ci ha affidato con l’obbligo di certificazione.
Inutile dire che molti operatori professionali onesti hanno subito la concorrenza sleale di chi non rispetta le regole o travisa il ruolo delle autoscuole, interpretandole come un mero esercizio commerciale, un “patentificio”.

Abbiamo anche lamentato, in varie sedi, che la Pubblica Amministrazione non protegge gli operatori professionali, lasciandoli spesso in balia della concorrenza più esasperata. Infatti sono fiorite le offerte low cost, i corsi online, le onlus che si occupano di formare i conducenti e via di questo passo.
L’associazione ha vigilato e continua a vigilare su tutto questo, svolgendo opera di informazione e di denuncia, cercando di far crescere gli operatori, fornendo nuovi strumenti di comunicazione e nuove opportunità di lavoro alla categoria, proponendo una formazione minima obbligatoria per i conducenti.

L’enorme lavoro di comunicazione che Unasca ha svolto negli ultimi anni ci ha portato a diventare sempre più credibili, punti di riferimento per le Istituzioni, la “politica”, i mass media: ne sono prova le collaborazioni con Isoradio, Corriere.it, Ansa,it, ecc.
Per questo mi hanno impressionato favorevolmente alcune iniziative commerciali rivolte alle autoscuole che hanno posto al centro del messaggio pubblicitario la qualità del servizio e l’innovazione tecnologica che l’autoscuola può offrire al cliente piuttosto che il prezzo ribassato.
Forse siamo sulla strada giusta!

Emilio Patella
Segretario Nazionale Settore Autoscuole

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