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mercoledì 18, luglio 2018

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NUOVO GOVERNO VECCHIE BATTAGLIE

NUOVO GOVERNO VECCHIE BATTAGLIE

| il 02, lug 2018

Speriamo che si inizi a lavorare e che Unasca possa riprendere il percorso intrapreso e interrotto con la fine della legislatura, riallacciando i fili persi in questi mesi.

Finalmente ci siamo. Dopo mesi di incertezza si è insediato il nuovo Governo, sono stati nominati i nuovi Ministri e i sottosegretari. L’attesa è stata lunga, accompagnata da polemiche, incertezze, offese di ogni tipo, persino al Presidente della Repubblica, segno di un clima rovente e certamente deteriorato. Ora speriamo che si inizi a lavorare e che quindi Unasca possa riprendere il percorso intrapreso e interrotto con la fine della legislatura. Per quanto riguarda le autoscuole molti sono i fili interrotti e da riallacciare. In primo luogo la riforma del Codice della Strada, all’interno della quale avevamo indicato la necessità di delegiferare su questioni legati alle patenti di guida e ai relativi esami, delegando il Governo e il Ministro dei Traporti ad intervenire in maniera snella ed efficace, sulla base delle indicazioni provenienti dalla Comunità Europea, dei dati rilevati in base agli incidenti stradali ( emergenza cellulari, bicilette, ecc.) e dei piani di sicurezza stradale, senza che sia necessario passare dal Parlamento, con tempi lunghissimi, per questioni che sono prevalentemente tecniche. Sempre in ambito Codice della Strada abbiamo chiesto più volte di sanare la contraddizione normativa relativa a coloro che vogliono conseguire la patente per il ciclomotore o per la moto. Da una parte il Codice della Strada stabilisce che il candidato si debba esercitare su strade poco frequentate, ma poi la norma dice che l’esame deve essere effettuato su strade urbane, extraurbane e autostrade, con diverse condizioni di traffico: difficile che un candidato possa prepararsi ad un esame simile esercitandosi “ nel cortile di casa”. Altro punto di confronto sarà ovviamente la richiesta di potenziare il personale della Motorizzazione, in particolare il personale esaminatore, per dare risposte adeguate alle richieste dei cittadini, accompagnando le assunzioni ad un adeguato lavoro di formazione: servono muovi esaminatori, ne servono di più e maggiormente preparati. Da ultimo con il Ministro e il suo staff occorre continuare il lavoro iniziato in termini di snellimento burocratico, valorizzazione della formazione e controllo di coloro che svolgono in maniera abusiva, poco professionale o addirittura criminale la nostra professione. Insomma: “Rimbocchiamoci le maniche!”.

Emilio Patella
Segretario Nazionale Settore Autoscuole

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