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Professione conducente: Unasca presente al convegno Unrae dedicato al futuro degli autotrasportatori

Professione conducente: Unasca presente al convegno Unrae dedicato al futuro degli autotrasportatori

| il 23, feb 2017

Si è svolto ieri a Transpotec Logitec, il Convegno “Professione Conducente: alla guida del futuro”, organizzato da UNRAE in collaborazione con il Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori, per presentare e diffondere il Protocollo d’Intesa relativo, sottoscritto anche da Unasca, al Progetto di formazione di conducenti di veicoli adibiti al trasporto di merci.

Sono stati circa 300 i giovani studenti di Istituti professionali e tecnici che ieri hanno assistito ad una Tavola rotonda loro dedicata, dal titolo “Professione Conducente: alla guida del futuro”, incontro organizzato nell’ambito di Transpotec Logitech, in corso a Verona. Dopo una panoramica del mercato, sono stati illustrati i contenuti e i termini del Progetto, inteso a promuovere la professione, mettendo a disposizione dei giovani che desiderano intraprenderla gli strumenti finanziari e formativi necessari per ottenere i titoli richiesti. “Il Progetto di formazione dà concretezza ad una iniziativa strategica intesa a far crescere un comparto produttivo che tiene in modo particolare alla tutela dell’ambiente e alla mobilità sostenibile – ha commentato Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE – considerato l’indispensabile ruolo che il veicolo industriale continuerà a svolgere nella circolazione e distribuzione delle merci nel futuro intermodale, anche in termini di economicità di esercizio, dando allo stesso tempo il proprio contributo per un impulso positivo alla soluzione del problema della disoccupazione giovanile”. La pratica del dumping sociale è fin troppo diffusa e intercetta aree di ingiustizia sociale e concorrenza sleale nel settore, spesso aggravando le condizioni di lavoro e i conseguenti rischi per la sicurezza, mentre nell’Europa occidentale aumenta la carenza di autisti professionisti nel settore del trasporto merci. Questa situazione è tanto più difficile da sostenere di fronte alle pressanti richieste di maggior rispetto ambientale e sicurezza del trasporto e della circolazione, alle quali i costruttori di veicoli industriali rispondono mettendo sul mercato prodotti la cui raffinatezza tecnologica è in grado di soddisfare quelle richieste, a patto che i veicoli siano gestiti da personale espressamente formato e altamente qualificato. All’incontro era presente anche il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  Simona Vicari che nel suo intervento ha sottolineato: “Le Carte di qualificazione del conducente attive  nel nostro Paese sono 775 mila delle quali soltanto 25 mila intestate a giovani conducenti. Ritengo essenziale invertire la rotta e per farlo bisogna investire sui giovani. E per raggiungere questo obiettivo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha previsto lo stanziamento di 1 milione di euro per la formazione. Questo settore, più degli altri – ha ricordato il Sottosegretario – ha bisogno di nuove leve, professionalmente e tecnologicamente preparate, in grado di portare avanti la politica innovativa del Governo nel campo dell’autotrasporto. Ne è un esempio la piattaforma Uirnet che, connettendo il mondo della logistica, consente trasporti più rapidi ed efficienti”.

 

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