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Cima

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Senza più barriere

Senza più barriere

| il 23, giu 2013

Un salto decisivo, cruciale. vitale. Già, perché quando si parla di autonomia, di mezzo c’è la vita. La dignità della persona passa (anche) attraverso l’indipendenza su più fronti. Quello sulla mobilità delle persone con disabilità è al centro del progetto UNASCAbile (www.unascabile.it) che si sta espandendo a macchia d’olio in tutta italia anche attraverso i testimonial, uno per Regione. Nelle marche ha aderito ben volentieri Giorgio Farroni, argento alle paralimpiadi di Londra nella prova di ciclismo su strada (categoria mix t1–2) e un palmares ricco di trofei. L’ultimo convegno in ordine temporale, dopo gli incontri a Pordenone, Bologna e Milano, si è tenuto alla comunità Capodarco di Fermo, nelle Marche, presieduta da don Vinicio Albanesi. Prestigioso il parterre accorso con i vertici nazionali del Ministero dei trasporti, dell’Associazione delle Autoscuole e degli Studi di Consulenza Automobilistica d’Italia, per ascoltare e proporre idee sul tema “Autoscuole e Studi per l’autonoma mobilità delle persone disabili”. Alle autoscuole e agli studi di consulenza automobilistica viene chiesto un approccio culturale diverso nell’accogliere la persona con disabilità: no all’assistenzialismo, sì alla consulenza qualificata e professionale; dal conseguimento della patente di guida per un autista con disabilità alla burocrazia delle pratiche automobilistiche legate all’acquisto e alla rivendita di un’auto. Emilio Patella, Segretario Nazionale Autoscuole UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica), considera il convegno un punto di partenza verso l’avvio di un nuovo percorso: “Porterò avanti UNASCAbile con la collaborazione di esperti del settore, la ricerca ed una nuova sperimentazione per migliorare l’accompagnamento alla patente delle persone disabili grazie alla sinergia tra l’ASS 6 ‘Friuli occidentale’ e alcune autoscuole associate UNASCA”. Alessandro Caponetti del Centro Mobilità Marche e direttore della Motorizzazione di Ancona ha illustrato quanto è a disposizione delle Commissioni Mediche–patenti di guida per valutare l’idoneità psicofisica necessaria ad intraprendere il percorso formativo alla patente di guida nel traffico, nella mobilità dei disabili e sicurezza della circolazione. Dell’importante accordo siglato tra Centro Studi e Fish per un servizio di consulenza rivolto agli associati sull’esenzione IPT a favore delle persone con disabilità ha parlato Antonio Ridolfi che, oltre ad aver illustrato delle casistiche nell’esenzione di Iva e IPT per l’acquisto di veicoli, ha anche sottolineato che “dal 2010 l’Inps ha imposto il nuovo software di certificazione a tutte le regioni, quindi a tutte le Usl, ma necessita ancora di correttivi”. Il Segretario Nazionale Studi UNASCA, Ottorino Pignoloni, ha evidenziato l’impegno profuso negli anni dalla categoria verso lo studio e il supporto dei disabili in una normativa spesso molto complessa. Su UNASCAbile si è soffermato il presidente del Centro Studi “Cesare Ferrari”, Nicola Ligorio: “Quello che abbiamo realizzato, e l’accordo stipulato con la FISH per la consulenza, sono supporti per i professionisti del settore automobilistico”. Considerazioni elaborate da Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione – Ministero Infrastrutture e Trasporti – che ha sottolineato l’attenzione del Ministero al mondo dei disabili e alla loro mobilità anche grazie agli UMC che supportano le Commissioni Mediche locali nelle valutazioni tecniche specifiche. Ha poi comunicato l’intenzione di voler riavviare presto il Tavolo Tecnico ministeriale sulla disabilità. Nell’auspicio che possa essere l’inizio di un nuovo percorso verso l’autonomia.

Alberto Francescut

 

 

 

LA COMUNITÀ DI CAPODARCO DI FERMO

Nel 1966 un piccolo gruppo di tredici persone disabili e un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, decidono di cominciare l’avventura di una vita in comune in una vecchia villa abbandonata a Capodarco di Fermo nelle Marche. Rapidamente molti altri ragazzi e ragazze volontari e altri giovani disabili scelgono di vivere in comunità. La Comunità assume a poco a poco una dimensione nazionale. Nascono le Comunità di Sestu, Fabriano, Gubbio, Udine, Lamezia Terme, Roma. Oggi la Comunità è presente, in Italia, in 14 città e 11 regioni, di essa fanno parte centinaia di persone tra comunitari, ragazzi impegnati nel servizio civile, operatori sociali, volontari. Il movimento delle Comunità di Capodarco è presieduto dal 1994 da don Vinicio Albanesi, che è a capo di un consiglio composto dai presidenti delle comunità locali. Proprio don Vinicio Albanesi ha aperto il convegno di Unascabile, ribadendo l’importanza del supporto normativo ai disabili nella loro mobilità da parte delle istituzioni.  

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