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Unasca, 50 anni di battaglie e idee

Unasca, 50 anni di battaglie e idee

| il 27, feb 2017

Il Sottosegretario Simona Vicari: “Salvaguardiamo l’alto livello della formazione italiana”

 

“Senza Unasca la Pubblica Amministrazione non sarebbe in grado di fornire il servizio ai cittadini così come oggi accade. Questo valore è il frutto dell’impegno e della caparbietà di chi in questi 50 anni ha contribuito con idee e fatti al miglioramento dei servizi per i cittadini”. Così Antonangelo Coni, presidente di Unasca, l’Unione Nazionale delle Autoscuole e degli Studi di consulenza automobilistica, ha aperto la festa per il cinquantesimo anniversario della nascita dell’associazione più rappresentativa del settore, avvenuta lo scorso sabato 25 febbraio.

Fondata a Palermo nel 1967, UNASCA rappresenta il soggetto più importante di unione tra la Pubblica Amministrazione e il cittadino. Con il settore autoscuole, infatti, sviluppa ogni anno circa 4 milioni tra patenti nuove e rinnovi, oltre ad occuparsi sia sui tavoli tecnici delle Pubbliche Amministrazioni sia nel rapporto con i cittadini, le aziende e gli utenti professionali, dei temi legati alla formazione, alla sicurezza, e all’educazione stradale.
Il settore studi di consulenza automobilistica, ovvero le imprese che si occupano di tutte le pratiche auto, sviluppa ogni anno circa l’80% delle formalità su tutto il territorio nazionale, servendo circa 11 milioni di utenti ogni anno.

La festa, alla presenza dell’assessore al Comune di Palermo Sergio Marino, ha visto, oltre alla partecipazione di centinaia di persone, l’intervento in apertura del Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Simona Vicari.

“Autoscuole e studi di consulenza sono un anello strategico del sistema “Italia”, attori insostituibili per la diffusione di una cultura avanzata nell’educazione stradale e pertanto meritevoli di grande attenzione da parte della politica”. Così il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti durante il suo intervento al cinquantennale di Unasca a Palermo. “Per questo abbiamo attivato, già da diversi anni, una grande opera di sensibilizzazione verso lo sviluppo di tutte le attività formative, compresa quella facoltativa rivolta alla preparazione delle imprese e alla loro capacità di resistere sul mercato, tutti elementi che si traducono in aumento di competitività del settore e in incremento della ricchezza per il sistema-Paese. Il nostro obiettivo – spiega – è salvaguardare l’alto livello qualitativo della formazione italiana mantenendo lo standard di eccellenza anche nell’ambito dell’autotrasporto e distinguendoci dai Paesi che operano una vera e propria concorrenza sleale a basso costo e di scadente qualità”.
“Il mio impegno – conclude – è anche rivolto alla semplificazione degli adempimenti amministrativi; ne è un esempio il provvedimento, appena deliberato dal Consiglio dei Ministri, che accorpa in unico documento il libretto di circolazione e il certificato di proprietà dell’auto”.

All’evento, che ha ripercorso la storia dell’associazione celebrandone i protagonisti, ne seguiranno altri dislocati sul territorio nazionale, fino ad arrivare alla festa di chiusura che si terrà a Roma il 14 ottobre prossimo.

Senza Unasca la Pubblica Amministrazione non sarebbe in grado di fornire il servizio ai cittadini così come oggi accade. Questo valore è il frutto dell’impegno e della caparbietà di chi in questi 50 anni ha contribuito con idee e fatti al miglioramento dei servizi per i cittadini

 

 

Autoscuole e studi di consulenza sono un anello strategico del sistema “Italia”, attori insostituibili per la diffusione di una cultura avanzata nell’educazione stradale e pertanto meritevoli di grande attenzione da parte della politica

 

 

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