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venerdì 24, novembre 2017

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Unasca c’è se noi ci siamo

Unasca c’è se noi ci siamo

| il 23, mag 2017

Unione, coerenza e capacità di riconoscerci intorno a valori imprescindibili: la nostra forza è nel sentirci come a casa.

Ci sono alcuni momenti in cui il silenzio vale più di molte parole.
Per natura, indole e formazione non mi sono mai espressa laddove non ne vedessi una necessità o per il semplice esercizio stilistico di farlo.
Ma esistono temi che mi stanno molto a cuore e che avverto la necessità di rimarcare per raccontare di una realtà – la nostra – che deve crescere nella consapevolezza di essere uno dei punti di riferimento più importanti per migliaia di persone.
Il lavoro che svolgiamo, spesso, ci obbliga a lunghi periodi di riflessione che gioco forza devono essere raccontati in poche righe. Un po’ come accadeva a chi mi ha preceduto, anche per me è necessario valorizzare cosa significhi essere parte di questa associazione.
La forza di Unasca è sempre stata la capacità di includere e di rappresentare al mondo che ci circonda un luogo dove persone di valore hanno scelto di fare casa.
Casa significa famiglia. Credo sia importante, per noi, continuare a dirci che essere una famiglia significa sentirsi parte di un progetto che passa, tra i suoi alti e bassi, attraverso momenti più o meno difficili, sia nella relazione interna, sia nella relazione con ciò che ci sta accanto.
Ma quello che ci ha sempre contraddistinto, e ringrazio il nostro presidente Antonello Coni che continua a rammentarcelo, è l’unione, la coerenza, la capacità di riconoscerci intorno a valori imprescindibili: la legalità innanzitutto.
Il nostro settore, ma vorrei dire in generale il mondo dell’auto, è in continuo movimento. L’automobile rimane un bene cui gli italiani fanno fatica a rinunciare, nonostante sia sempre un mercato nell’occhio del ciclone, e quindi il nostro settore, pur con tutte le difficoltà che ognuno di noi conosce, rimane un servizio di grandissima utilità per il cittadino. Per questo motivo ritengo sempre più determinante che la nostra Associazione lavori nel verso della coesione e del dialogo, innanzitutto tra di noi.
Questo, secondo me, significa famiglia. Riconoscersi nel valore e lavorare per essere uniti. Un unione non solo ideale, ma effettiva, reale. Dove da ogni discussione nasca un contributo per crescere, andare avanti, imparare e migliorare.
Encomiabile il lavoro sulla formazione del Centro Studi Cesare Ferrari, per esempio. Una formazione necessaria, che ci rende più bravi, più capaci, più preparati e quindi più attenti alle dinamiche di un mercato che sta cambiando con estrema rapidità.
Ma altrettanto lodevole il percorso studi dell’Università di Macerata che continua con determinazione la sua strada per la costruzione di un modello didattico vicino alle nostre esigenze di professionisti.
Per questi e tanti altri motivi, ritengo che oggi come prima e forse più di prima dobbiamo essere a fianco di un’Associazione che non svolge solo un ruolo istituzionale, ma programma con attenzione le diverse opportunità per un futuro che abbiamo il dovere di vedere migliore.
Unasca c’è, se noi ci siamo.
Questo è il giunto cardanico fondamentale che ci consente, ogni giorno, di svolgere al meglio il nostro compito.

Yvonne Guarnerio
Segretario Nazionale Settore Studi di Consulenza

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