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Patenti facili: l’attore che aiutò Striscia rischia due anni

Patenti facili: l’attore che aiutò Striscia rischia due anni

| il 07, ott 2015

Nel 2011 il cinquantenne aveva fatto da esca per incastrare alcuni titolari di scuola guida, pagando una tangente. Il blitz della  polizia era scattato dopo la realizzazione del servizio che non andò mai in onda.

 

Dopo aver fatto da esca per sgominare un giro di patenti facili, adesso rischia una condanna a due anni per aver pagato una tangente. E’ il senso della controversa vicenda di cui è rimasto, involontariamente, protagonista un cittadino settimese «assoldato» come attore dalla trasmissione televisiva Striscia la Notizia che, nel 2011, fingendosi cliente di una scuola guida del chivassese aveva dimostrato come bastasse pagare per potersi poi mettere al volante. Il noto Vittorio Brumotti, secondo le ricostruzioni, confida al comparto della Polizia Stradale di Alessandria, dell’ esistenza di un giro di pantenti facili. Il settimese Domenico Minasi si presta per aiutare l’ inviato del Tg satirico più famoso d’ Ital ia, nell’ intento di smantellare un sistema di patenti facili sul territorio della Provincia. Accetta di prestarsi al «gioco» e si mette in contatto con un’ autoscuola della zona. Il sistema, secondo le ricostruzioni che gli inquirenti avevano precisato all’ epoca dei fatti, era molto semplice. Di fronte al pagamento di una somma di denaro, l’ esame per il conseguimento delle patenti di guida di categoria C ed E, si svolgevano senza particolari difficoltà o insidie per gli aspiranti camionisti. Gli esami «pagati», insomma, duravano una decina di minuti al massimo, rispetto ai circa 45 minuti di quelli reali, senza alcun trucco.

Le immagini dimostravano il sistema di patenti facili, in seguito fu proprio Vittorio Brumotti a contattare la Polizia Stradale che, in poco tempo, condusse un’ operazione che in poche ore portò all’ arresto di sei persone, tre ingegneri della Motorizzazione civile, due titolari di scuola guida e un istruttore.

E proprio per smascherare questo sistema entrò in gioco l’ attore di Settimo con una telecamera nascosta che ha ripreso. Le immagini dimostravano il sistema di patenti facili, in seguito fu proprio Vittorio Brumotti a contattare la Polizia Stradale che, in poco tempo, condusse un’ operazione che in poche ore portò all’ arresto di sei persone, tre ingegneri della Motorizzazione civile, due titolari di scuola guida e un istruttore. Ma, adesso, è l’ attore settimese che aiutò Vittorio Brumotti nella realizzazione del servizio a rischiare una condanna a due anni.  Sulla base di un principio molto semplice per quanto, in questo caso, abbastanza controverso. Chiunque consegni del denaro ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di pubblico servizio per trarne utilità per sé o per terzi, commette reato. Se siamo fiduciosi, ha detto l’avvocato difensore dell’attore? “Non si può parlare di fiducia, è un caso talmente particolare che farà davvero scuola”. Intanto,  l’ attore settimese aspetta la sentenza che dovrà essere pronunciata il prossimo 24 novembre.

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