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Sicurezza stradale. Stop cellulari alla guida. Unasca: “Bene il decreto, si lavori anche per migliorare la sicurezza di ciclisti e motociclisti”

Sicurezza stradale. Stop cellulari alla guida. Unasca: “Bene il decreto, si lavori anche per migliorare la sicurezza di ciclisti e motociclisti”

| il 28, apr 2017

Emilio Patella, Segretario Nazionale Autoscuole Unasca, commenta così le recenti dichiarazioni del Vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini circa un giro di vite sull’utilizzo del cellulare alla guida

“Siamo favorevoli all’intenzione di inserire questa novità nel decreto che anticipa alcune questioni relative alla sicurezza stradale, anche perché, lo abbiamo ribadito spesso, il Codice della Strada è fermo in Senato ormai da due anni”. Emilio Patella, Segretario Nazionale Autoscuole Unasca, commenta così le recenti dichiarazioni del Vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini circa un giro di vite sull’utilizzo del cellulare alla guida, con l’inserimento in un decreto di sanzioni più severe fino alla sospensione della patente. “Abbiamo chiesto che ci sia un intervento anche su alcuni punti altrettanto importanti per la sicurezza – spiega Patella – nell’ottica delle iniziative urgenti per limitare gli incidenti stradali”. I dati di incidentalità, infatti, registrano come punti critici la sicurezza dei pedoni, dei ciclisti e dei veicoli a motore a due ruote. “Crediamo che sia necessaria un’azione sul Codice della Strada in generale, perché gli interventi non siano dettati soltanto dall’emergenza. Accogliamo con favore eventuali decreti per aumentare la sicurezza stradale, ma siamo convinti che non si possa prescindere da una adeguata formazione, che dovrebbe essere incrementata. In particolare, chiediamo che vengano introdotte le guide obbligatorie anche per le moto, dato che per le auto è stata un’innovazione positiva. Chiediamo anche che venga abolito il comma del Codice della Strada, ormai obsoleto e in contrasto con le norme comunitarie, che prevede che le guide per le moto vengano fatte solo su strade poco frequentate. Oggi per preparare al meglio i candidati e insegnare a guidare anche in autostrada le autoscuole sono costrette a violare la norma, rischiando contravvenzioni e caricandosi di responsabilità. La formazione è la chiave anche per far comprendere le conseguenze della distrazione al volante: un punto che accomuna, purtroppo, tanti incidenti, che vedono coinvolti pedoni o ciclisti, e che spesso sono causati proprio dall’utilizzo del cellulare alla guida”.

“Siamo convinti che non si possa prescindere da una adeguata formazione, che dovrebbe essere incrementata. In particolare, chiediamo che vengano introdotte le guide obbligatorie anche per le moto”

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