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mercoledì 26, luglio 2017

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Unasca 50


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1967 – 2017


Non si tratta di una ricorrenza qualunque. Segna il momento in cui a Palermo, il 25 febbraio, nello studio del notaio Enrico Rocca, una squadra di imprenditori del settore decide di unire le forze e di puntare sulla coesione per affrontare il futuro delle autoscuole e delle agenzie di pratiche auto, proliferate senza alcun limite di territorio, dopo il loro riconoscimento giuridico nel 1959, immobili nella loro natura isolata e senza dialogo fra loro. Bisognava, invece, organizzarsi, prendere decisioni univoche, trovare il modo di organizzare un lavoro comune per portare alla Direzione generale della MCTC i problemi della categoria, e magari farsi anche ascoltare dalla politica. Furono tanti gli incontri, prima di quel 25 febbraio, prima della costituzione di uno statuto di Associazione: a Milano e persino a Firenze poco prima dell’alluvione.  Ci fu anche Roma, e ancora Napoli. E solo dopo che caddero gli ultimi pregiudizi su un progetto che suonava come avveniristico, difficile, lungimirante, e si levò nell’aria – grazie a Onorato Bernasconi- il nome UNASCA, ci si diede appuntamento a Palermo per la sottoscrizione dell’Atto Costitutivo.

Bisognava organizzarsi, prendere decisioni univoche, trovare il modo di organizzare un lavoro comune per portare alla Direzione generale della MCTC i problemi della categoria, e farsi anche ascoltare dalla politica. 

Onorato Bernasconi


Onorato Bernasconi


Al giorno zero di Unasca parteciparono Armando Vita in qualità di Presidente, i Vicepresidenti Luigi Billi e Nando Caropreso, il segretario Giovanni Coppola e i membri Innocenzo Datrì, Francesco Ferragina, Giovanni Capuzzo, Mario Spalletti, Michele Giordano, Antonio Picone, Emilio Aloi, Lucio Foffa, Renato Pruni.  E’ il Comitato costituente che regge l’Associazione fino al 1970, anno in cui con il Primo Congresso Nazionale si eleggono gli organismi democratici che, da quel momento ogni tre anni, procedono al rinnovo delle cariche.

Unasca da allora si fece collante di un diritto comune e fu tale la forza di quell’impegno che già nel 1969 gli scritti laziali manifestarono in difesa dei loro diritti e più tardi si unirono quelli dell’Emilia Romagna e quelli dell’Umbria con il primo sciopero di categoria nei confronti della Motorizzazione Civile che accettò di trattare.


Non fu ufficiale allora, ma quello fu certamente il segno che da più parti d’ Italia l’organizzazione aveva raccolto un sentimento comune che, più tardi, avrebbe portato alla nascita anche delle future segreterie regionali.



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Gli anni 70



I primi passi negli anni Settanta sono nel segno dei problemi delle scuole guida in Italia, della critica nei confronti degli esami Quiz, della richiesta di una normativa, di una proposta di legge che qualificasse la professione dei consulenti, della contestazione verso la “spietata” concorrenza degli automobil clubs. Sulle pagine della stampa nazionale anche la politica si accorge che Unasca pretende risposte e la soluzione di problemi che da decenni sono in lista d’attesa. “Maggiori garanzie per le scuole guida e gli esami”, “Le scuole sollecitano il Ministero a varare esami più rigorosi” “Insegnare l’educazione stradale in tutte le scuole dell’obbligo” “Prossimo il decreto sulle superpatenti”, ma anche “Ad una svolta decisiva il progetto di legge per i Consulenti Automobilistici”: sono solo alcuni dei titoli che si leggono sui primi numeri de Il Tergicristallo e sui giornali nazionali che raccolgono gli umori e determinano con chiarezza il ruolo che Unasca può avere per incidere profondamente a favore degli interessi delle categoria. 

“Maggiori garanzie per le scuole guida e gli esami”, “Le scuole sollecitano il Ministero a varare esami più rigorosi” “Insegnare l’educazione stradale in tutte le scuole dell’obbligo” “Prossimo il decreto sulle superpatenti” […] sono solo alcuni dei titoli che si leggono sui primi numeri de Il Tergicristallo.

1976

1970-circa

Nel 1976, inizia l’era del prof. Aldo Nicolini di Perugia alla segreteria nazionale e le sue capacità organizzative e politiche iniziano a produrre effetti positivi, vedi, tra l’altro, l’accordo con la Fiat sulle auto da adibire a scuole guida e sconti sul listino per le autoscuole firmato nella sede dell’Unasca con la presenza del Senatore Umberto Agnelli.

E’ anche l’era in cui alla Direzione Generale della M.C.T.C arriva l’ing. Gaetano Danese e sotto la sua direzione inizia la costruzione dei nuovi uffici provinciali della Motorizzazione.

La legge 111/88 cambia radicalmente la figura dell’autoscuola, del titolare e vengono introdotti i consorzi. Si tratta della legge introduce in Italia l’obbligo delle cinture di sicurezza e l’etilometro nonché la prima direttiva comunitaria sulle patenti. Essa è merito in particolare dell’allora segretario nazionale Mario Casson. I quegli anni, più o meno, si stacca una frangia che fonda la Federtaai (oggi Confarca) con il fuoriuscito Giorgio Schiavo. Fino a quel momento Unasca era l’unica associazione.

1977

E’ del 1977 il primo grande passo verso il progetto di legge per i consulenti, promotore l’allora responsabile degli Studi il professor Armando Avolio, presentato alla Camera il 3 febbraio: si tratta di una proposta di legge, la 1090, firmata dall’On Cappelli, un’azione unica, importante, per la conquista di un obiettivo primario, quello di veder riconosciuta la professionalità dei consulenti con l’ordinamento degli uffici di consulenza nei settori dei mezzi di trasporto a motore.


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