UNASCA a Palermo: legalità, rispetto delle regole e formazione al centro dell’incontro con le autoscuole
Palermo 19-10-2026
Il Segretario Nazionale Alfredo Boenzi incontra le autoscuole associate della provincia di Palermo. Un confronto aperto sui recenti fatti di cronaca e sul ruolo fondamentale delle autoscuole nella tutela della sicurezza stradale.
Legalità, rispetto delle regole e responsabilità professionale: sono questi i principi cardine emersi dall’incontro tra il Segretario Nazionale Autoscuole UNASCA, Alfredo Boenzi, e le autoscuole associate della provincia di Palermo.

Un’importante occasione di ascolto e confronto, durante la quale è stata dedicata particolare attenzione ai recenti avvenimenti che hanno interessato il settore della Motorizzazione palermitana, suscitando preoccupazione tra gli operatori.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita la centralità della legalità come presupposto imprescindibile della formazione dei futuri conducenti.
La sicurezza stradale, infatti, nasce ben prima di mettersi al volante: comincia nelle aule delle autoscuole, attraverso l’insegnamento delle regole, il confronto con i docenti e la costruzione di quella consapevolezza necessaria per affrontare la strada con responsabilità.

Ampio spazio è stato riservato alla discussione sulle vicende delle ultime settimane. Un confronto che ha riaffermato la necessità di tutelare la credibilità del settore e il lavoro delle tante autoscuole che quotidianamente operano con serietà, professionalità e trasparenza.
UNASCA conferma il proprio impegno a fianco delle autoscuole che rispettano le regole e investono nella qualità della formazione, nella convinzione che la tutela della legalità significhi anche tutelare la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

L’incontro di Palermo rappresenta un ulteriore momento di vicinanza dell’Associazione al territorio e ai suoi professionisti, con l’obiettivo comune di valorizzare il ruolo educativo e sociale delle autoscuole.
Perché insegnare a rispettare le regole è il primo passo per costruire una mobilità più sicura.