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Alla ricerca di nuove opportunità e competenze

Alla ricerca di nuove opportunità e competenze

| il 23, mag 2014

Che cos’è e di cosa si occuperà la Scuola di Formazione Permanente?

Progetto curato dal Centro Studi Cesare Ferrari, a cui partecipano Unasca, Sermetra, La Nuova Guida. A  raccontare obiettivi e attività legate a questo progetto è Francesco Osquino.

Francesco, l’ultima riunione dedicata a questo progetto ha visto la presenza di Emilio Patella, Segretario Nazionale Autoscuole, Ottorino Pignoloni, Segretario Nazionale Studi,  Nicola Ligorio, Presidente del Centro Studi Cesare Ferrari, e Ivana Inella – La Nuova, oltrechè la tua. Che cosa state progettando insieme?

Una scuola di formazione permanente che ha più di un obiettivo: l’aggiornamento continuo della categoria della autoscuole e degli studi di consulenza automobilistica, finalizzato alla formazione strutturata per poter svolgere l’attività professionale, e per innalzare il livello professionale e culturale della categoria stessa.

E poi, attraverso questa Scuola, vogliamo creare nuove opportunità di business per gli associati offrendo da un  lato nuove possibilità di lavoro attraverso l’aumento delle loro competenze (che portano alla possibilità di offrire nuovi servizi ai loro clienti finali, tipo la sicurezza obbligatoria), dall’altro il miglioramento della loro attività, svolgendola in maniera più efficace e più efficiente (ad esempio insegnando a gestire meglio lo studio/autoscuola).

A chi vi rivolgete?

I nostri potenziali clienti sono tutte le autoscuole, tutti gli studi di consulenza automobilistica e agli studi di consulenza nautica sia appartenenti all’UNASCA che esterni ad essa.

Come si integrerà l’attività della Scuola Permanente con quella svolta dal Centro Studi Cesare Ferrari?

Le attività della Scuola di formazione permanente saranno distinte e complementari a quelle realizzate dal Centro Studi “Cesare Ferrari”, quest’ultimo infatti continuerà ad operare nelle attività formative, di ricerca ed editoria che da sempre lo contraddistinguono.

Quali i primi corsi della Scuola di Formazione Permanente?

Tra i primi corsi da progettare, per esempio, ci saranno quelli relativi a temi di cui è già nota la necessità, anche senza l’analisi dei bisogni. Un Corso sullo start up di un nuovo studio di consulenza/autoscuola, per esempio, o un Corso per diventare docenti su tematiche della Sicurezza ai sensi del Decreto 6 Marzo 2013 appena entrato in vigore e poi un Corso obbligatorio per i docenti delle Autoscuole.

E’ prevista, immagino, una Certificazione delle Competenze. Puoi spiegarci meglio il tema?

Il tema della certificazione delle competenze è considerato importante e da approfondire nell’ottica di creare una Scuola di Alto livello. Sommariamente i temi sono due: la qualificazione dei formatori della Scuola; la certificazione delle competenze dei partecipanti ai corsi.

Il primo aspetto riguarda il “Repertorio delle Competenze“, dove saranno codificate le competenze delle materie oggetto di insegnamento della Scuola secondo un criterio di referenziazione formale, pubblico e standardizzato. Definiremo quindi il “Manuale della Didattica” dove sono codificate le competenze di didattica che, in aggiunta a quelle specifiche delle varie materie, dovranno essere possedute o sviluppate, per diventare Formatori Certificati della Scuola Cesare Ferrari (competenze di base – apertura di un corso, timing, chiusura-  competenze relazionali – comunicazione, team coaching e facilitazione, gestione del feedback, gestione delle obiezioni, del conflitto, dei partecipanti difficili; – competenze tecniche – modalità di presentazione dei contenuti, costruzione presentazioni, esercitazioni, role playing, debriefing, ecc.).

Il secondo aspetto riguarda l’importanza, per la Scuola, di certificare in modo formale e pubblico le competenze di coloro che hanno partecipato ai corsi. Questo è il principale sistema per valorizzare la Scuola e creare la giusta reputazione che deve avere una Scuola degna di tale nome, come quella che si sta creando.

Di Andrea Cinerari

Pubblicato sul numero 05/2014 del magazine Il Tergicristallo

 

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