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venerdì 19, ottobre 2018

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Archivio unico Pra – Motorizzazione: una strada ancora in salita?

Archivio unico Pra – Motorizzazione: una strada ancora in salita?

| il 10, gen 2014

Sembrerebbe di sì a giudicare dalle analisi provenienti da Quattro Ruote (Mario Rossi) e dal Sole 24 Ore (Maurizio Caprino)

Dopo l’approvazione dell’emendamento proposto dal deputato Ettore Rosato, la manovra che dovrebbe istituire un unico registro automobilistico riunendo quelli che tutt’ora sono doppi registri (quello del Pra da un lato e quello della Motorizzazione dall’altro) sembrerebbe incontrare degli ostacoli normativi.

“Anche se verrà mantenuto nel testo definitivo della legge – scriveva il 18 dicembre scorso Maurizio Caprino nel blog del Sole 24 Ore Strade Sicure – resterà con tutta probabilità lettera morta. Infatti, si limita a dire che gli archivi si unificano, senza toccare gli articoli del Codice della strada e del regio decreto sul Pra che disciplinano l’attuale assetto (comprese le competenze, quindi i poteri e i compiti di Motorizzazione e Pra).

“Il gruppo dedicato al settore Infrastrutture e trasporti che si occuperà (anche) della questione ha già iniziato a riunirsi e a febbraio dovrebbe arrivare una sintesi della prima ricognizione sulle cose da fare”.

Se ne deduce che quelli dovrebbero essere toccati dal regolamento ministeriale che – secondo l’emendamento – dovrebbe essere emanato entro 60 giorni. Ma può un regolamento cambiare una norma di rango superiore (in questo caso, una legge)? Certo che no”. Un quesito che si pone anche Mario Rossi nel blog AutoDifesa di Quattro Ruote: “Il gruppo dedicato al settore Infrastrutture e trasporti che si occuperà (anche) della questione ha già iniziato a riunirsi e a febbraio dovrebbe arrivare una sintesi della prima ricognizione sulle cose da fare.

Si vedrà se tutto ciò si tradurrà in pratica, ma, vi confesso, sono pessimista: con riferimento alla cosiddetta spending review, infatti, la legge di stabilità appena approvata non prevede (casualmente?) alcun risparmio di spesa per il 2014”, ricordando che Carlo Cottarelli, Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, aveva dichiarato: “L’obiettivo di una spending review non è soltanto il riordino della spesa pubblica ma anche il miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini. Occorrerà del tempo per raggiungere questi obiettivi ma è importante procedere rapidamente sulla strada già avviata e ottenere risultati visibili fin dall’inizio”.

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