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domenica 1, agosto 2021

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Emilio Patella: “A Padova qualcuno è intervenuto per ripristinare la legalità”

Emilio Patella: “A Padova qualcuno è intervenuto per ripristinare la legalità”

Sembra incredibile ma a Padova qualcuno è intervenuto per ripristinare la legalità e reprimere il fenomeno dell’abusivismo.

Dopo varie segnalazioni da parte nostra, in verità non solo a Padova, ma anche in altre città, le forze dell’ordine sono intervenute per sopprimere un fenomeno che era sotto gli occhi di tutti: esercizio abusivo di scuola guida. Infatti sotto l’ attività di noleggio per accompagnare candidati all’esame di guida in verità si nascondeva una vera e propria attività di autoscuola, con tanto di lezioni di guida. E’ un fenomeno che si estende anche ad altre città, come abbiamo detto, ad esempio a Milano, Firenze, Roma, Napoli. Da tempo lo segnaliamo all’attenzione della Direzione Generale, delle province e dei vari Direttori UMC, oltre che denunciarlo agli organi di polizia. Molte volte abbiamo avuto l’impressione di sprecare tempo, ma questa volta qualcosa è capitato. A parte l’episodio in sè, anzi andando a fondo del fenomeno, non possiamo nascondere che spesso vi è la connivenza di nostri “colleghi” che si prestano a certificare le guide obbligatorie e quella di funzionari della Motorizzazione che agevolano questi signori nelle prenotazioni esame e a volte addirittura indirizzano loro i candidati. Proprio in questi giorni stiamo spingendo la Direzione Generale perché si arrivi ad una disciplina più stringente in relazione alle dichiarazioni delle guide certificate e alle modalità di prenotazione degli esami.

Noi non abbiamo nulla contro i noleggiatori nel momento in cui svolgono regolarmente la loro professione. La figura del noleggiatore agli esami di guida è prevista dalla norma ed è stata istituita per “ proteggere” l’esaminatore sul luogo di lavoro (vettura di esame) nel caso di esame prenotato privatamente. Siamo assolutamente contrari al fatto che esercitino abusivamente la nostra professione e in questo non cesseremo di vigilare e denunciare fenomeni di abusivismo. Ultima considerazione: assolutamente patetiche le scusanti addotte, anche se qualche Giudice di Pace sicuramente abboccherà. Far risparmiare le famiglie, svolgere liberamente la professione ci sembrano scuse per chi non vuole pagare tasse, assoggettarsi ai controlli, investire capitali in locali e attrezzature. In questa logica 300 euro per patente (senza le spese che noi siamo obbligati a sopportare) sono molto di più di quanto guadagna una autoscuola.

Un sentito grazie alle forze di Polizia, alle amministrazioni locali che hanno collaborato e alla costanza dei colleghi di Padova”.

Emilio Patella, Segretario Nazionale Autoscuole Unasca

 

Clicca qui per leggere l’articolo de Il Gazzettino di Padova

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