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L’intervento del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: una sintesi

L’intervento del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: una sintesi

| il 27, ott 2013

Il discorso si articola sulle azioni che il Governo intende fare e in parte ha iniziato a realizzare nel campo della sicurezza stradale.

Il Ministro ha sottolineato che il Governo ha posto immediatamente la questione della sicurezza stradale chiedendo al Parlamento di dare priorità alla legge delega di riforma del codice della strada, in modo da arrivare massimo entro un anno ad avere un codice della strada più snello, dove le norme di comportamento siano separate dalle questioni tecniche .

Inoltre nel “ decreto del fare” sono stati stanziati dei fondi per investimenti in strutture, compresa la manutenzione e la messa in sicurezza di importanti reti stradali. La manovra non ha solo il compito di far ripartire l’economia, ma anche quella di garantire maggior sicurezza sulle strade. Si tratta della prima forma di intervento, la più immediata, non certamente l’unica e decisiva.

Il secondo punto su cui il Governo intende intervenire è il fattore “ educazione e prevenzione”, quello decisivo. La legge delega di riforma del codice si muove in questa logica.

La formazione sarà la sfida principale, sottolinea il Ministro.

Occorre valorizzare i comportamenti virtuosi e punire quelli trasgressivi. Il modello a cui ispirarsi i è quello della patente a punti.

Le leggi devono diventare parametri di comportamento. L’errore più grave è quello di pensare che il solo inasprire le pene o cambiare sanzioni amministrative in reati penali sia la soluzione del problema. Certamente verranno emanate norme per punire maggiormente i trasgressori, in particolare in riferimento alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, ma si cercherà anche di prevenire con la formazione e premiando i comportamenti virtuosi.

Dopo le strade e i conducenti il terzo punto su cui intervenire saranno i veicoli.

In particolare il Ministro ha ricordato il tragico incidente dell’autobus in Campania, il più tragico incidente stradale del nostro paese, traendo spunto per sottolineare come nel trasporto collettivo, pubblico e privato, ma in particolare nel trasporto pubblico locale, il parco veicolare è tra i più vetusti in Europa, con una media di circa 12 anni, rispetto a paesi che hanno medie di 7 anni. Spesso infatti nel nostro paese vengono a acquistati e messi in circolazione veicoli dismessi da quei paesi, con milioni di kilometri percorsi. Vi sono leggi regionali in materia, ma sarà compito del Governo promuovere un ammodernamento del parco veicolare.

A nostro parere un discorso semplice, chiaro, scevro dal politichese che spesso abbiamo sentito in vari convegni, e che traccia le linee programmatiche.

Ora vedremo se vi saranno le condizioni e la forza necessaria per arrivare in fondo.

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