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Multe senza frontiere

Multe senza frontiere

| il 09, mag 2014

Resta in piedi il regime delle multe senza frontiere: no allo scambio di informazioni tra polizie

 

La Corte di Giustizia, infatti, ha annullato la direttiva europea che istituisce lo scambio di informazioni tra gli stati membri per individuare i responsabili delle otto infrazioni stradali più pericolose (dall’eccesso di velocità alla guida in stato di ebbrezza, dal passaggio col rosso al mancato uso del casco), ma ne ha salvaguardato gli effetti pratici.

Alla base della decisione dei giudici di Lussemburgo, una diatriba giuridica tra le istituzioni europee. La Corte infatti si è espressa sul ricorso presentato dalla Commissione europea contro la “base giuridica” scelta da Parlamento e Consiglio nel corso dell’iter legislativo. La proposta iniziale dell’esecutivo di Bruxelles era la competenza dell’Unione in materia di “sicurezza dei trasporti”, mentre Parlamento e Consiglio avevano optato per quella nell’ambito della “cooperazione di polizia”.

E’ “giustificato il mantenimento degli effetti” fino all’entrata in vigore di una nuova direttiva basata sul fondamento giuridico appropriato

 

I giudici hanno riconosciuto che tanto per finalità quanto per contenuto, la direttiva riguarda appunto la sicurezza stradale e l’ha quindi annullata ma si è posta la questione degli effetti dell’atto ed ha quindi disposto che è “giustificato il mantenimento degli effetti” fino all’entrata in vigore di una nuova direttiva basata sul fondamento giuridico appropriato. (fonte ANSA)

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