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“Pay to drive”: avvio del processo

“Pay to drive”: avvio del processo

| il 02, dic 2014

Ha preso il via ieri il processo per le cosiddette “patenti facili”

L’inchiesta, denominata “Pay to drive”, era stata condotta dalla polizia stradale di Latina, con telecamere piazzate negli uffici. Ha preso il via ieri il processo per le cosiddette “patenti facili”, che vede imputate 14 persone, tra funzionari della Motorizzazione e titolari di autoscuole, accusati di aver truccato esami in cambio di denaro attraverso un sofisticato meccanismo fatto di bocciature e promozioni pilotate, sostituzioni di persona, che avrebbero garantito il titolo di guida anche a candidati impreparati o stranieri che non comprendevano la lingua.

Per il gruppo, finito ai domiciliari a settembre dello scorso anno e poi scarcerato, si è svolta la prima udienza effettiva, dopo una falsa partenza a febbraio.

Per tutti la Procura aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato, altra strada, invece, quella ordinaria, per le 169 persone denunciate. L’inchiesta, denominata “Pay to drive” era stata condotta dalla polizia stradale di Latina, con sofisticati accertamenti e strumentazioni, comprese telecamere piazzate negli uffici. Per i 14 imputati, ai quali era stato revocato l’obbligo di firma, ieri mattina è entrato nel vivo il processo davanti ai giudici del collegio presieduto da Pierfrancesco De Angelis, a latere Fabio Velardi e Maria Assunta Fosso: diverse le eccezioni sollevate, sulla nullità delle intercettazioni, sull’ammissibilità del giudizio immediato e altre questioni tecniche. Tutte respinte tranne quella relativa alla genericità del capo di imputazione: rispetto a questa, il tribunale ha disposto che l’integrazione verrà effettuata nel corso dell’istruttoria.

Il prossimo 2 febbraio si partirà con i testimoni nominati dal pm Giuseppe Bontempo, a dare il via alla ricostruzione sarà l’ispettore capo Igino Pandolfi, della sezione di polizia giudiziaria della Stradale. Nella lista dell’accusa ci saranno oltre 60 testimoni, che sfileranno fino al mese di giugno, per poi lasciare spazio al lungo elenco della controparte. Sono circa duecento infatti, quelli nominati dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Orlando Mariani, Paolo Censi, Angelo Fiore, Gaetano Marino, Alessandro Paletta, Carla Bertini, Maria Teresa Ciotti, Domenico Benedetti. Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai reati di falso, truffa, corruzione, concussione e sostituzione di persona.

(fonte: il Messaggero)

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