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Corsi di aggiornamento: un’occasione di crescita

| il 12, ago 2016

Credo sia ora di recuperare almeno parte del tempo perduto e tracciare dei percorsi comuni o perlomeno convergenti, al fine di creare maggiore uniformità nei comportamenti e nei giudizi.

Nel corso dell’ultimo Consiglio nazionale autoscuole abbiamo ospitato Bernhard Reiter, Direttore dell’Accademia Istituto del Traffico Stradale a Bielefeld, una scuola di formazione per gli istruttori di guida, dotata di un edificio con aule didattiche, ristorante, pista per esercitazioni e altre strutture dedicate. E’ la più antica, fondata nel 1054, ma non l’unica, ve ne sono altre, una per ogni Lander.
Il confronto con la formazione iniziale e periodica per gli insegnanti e istruttori  con l’Italia è impietoso in termini di ore di formazione e obbligo di stage presso autoscuole autorizzate, ma allo stesso tempo stimolante per Unasca che da sempre indica la professionalità come unica possibilità di sopravvivenza e di crescita per le nostre strutture. D’altra parte nel nostro Paese la formazione per gli insegnanti e istruttori è obbligatoria solo dal 2011, quindi siamo ai primi passi.
Certamente curioso, nel confronto tra le autoscuole italiane e tedesche, il fatto che noi abbiamo alcune competenze in più rispetto ai cugini (recupero punti, cqc, rinnovi patente).
Altro aspetto che ha attirato l’attenzione  dei presenti è  che  in Norvegia  i futuri  esaminatori e i futuri  istruttori di guida seguono un percorso comune,   differenziando poi la  fase di specializzazione.  Fino ad oggi da noi non vi è stato nessun contatto e nessun percorso comune o concordato. A dire il vero gli esaminatori non hanno mai avuto una formazione periodica prevista per legge.
Credo sia ora di recuperare almeno parte del tempo perduto e tracciare dei percorsi comuni o perlomeno convergenti, al fine di creare maggiore uniformità nei comportamenti e nei giudizi degli esaminatori e una cultura comune finalizzata a migliorare la qualità  della didattica e degli esami con il fine di migliorare la sicurezza stradale.
La prima occasione la avremo a partire da questo autunno, quando organizzeremo la terza tornata dei corsi di formazione periodica per  docenti di autoscuola e nel contempo il Ministero dei Trasporti darà il via ai primi corsi di formazione periodica per esaminatori previsti dalla Direttiva comunitaria. Cercheremo di organizzare corsi con argomenti di comune interesse e con la stessa finalità.  Abbiamo affidato questo compito al Centro Studi Cesare Ferrari e sono certo farà un ottimo lavoro, mettendo a disposizione  programmi, materiale didattico e  docenti a favore di autoscuole e consorzi che vorranno organizzarli. Infatti la norma affida a questi soggetti il compito di organizzare i corsi di aggiornamento, che si dovranno svolgere all’interno dei loro locali e non in teatri, hotel, sale comunali o provinciali o simili.
In questo modo riusciremo anche a raggiungere un altro obiettivo: creare una Accademia diffusa. Unasca dà l’input, il Centro Studi organizza i contenuti e forma i docenti, le autoscuole e i consorzi  offrono un servizio diffuso sul territorio.
Ancora una volta professionalità (contenuti e docenti di qualità), legalità (rispetto della norma e non di convenienze o maggiori profitti) e sinergia (tra Associazione, Centro Studi, Autoscuole, Consorzi).

Emilio Patella
Segretario Nazionale Settore Autoscuole

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