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ANFIA: Necessaria una revisione della fiscalità in chiave ambientale

ANFIA: Necessaria una revisione della fiscalità in chiave ambientale

| il 04, ago 2016

In UE 20 Paesi su 28 già applicano forme di tassazione in funzione di emissioni di CO2

In occasione dell’analisi da parte dell’ANFIA, l’Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche, sull’andamento del mercato auto italiano a luglio e nei primi 7 mesi del 2016, l’associazione pone l’accento sul tema della sostenibilità. ANFIA ritiene fondamentale che, in questo momento, siano potenziate tutte quelle leve che possono da un lato dar fiato al mercato e dall’altra contribuire al raggiungimento degli obiettivi in tema di contenimento del surriscaldamento del pianeta.

“I tempi sono maturi per attuare una revisione della fiscalità in chiave ambientale, – spiega l’Anfia – in UE 20 Paesi su 28 già applicano forme di tassazione in funzione di emissioni di CO2, puntando alla diffusione dei veicoli ecologici e alla sostituzione di quelli più inquinanti ancora circolanti”.

Tra gli obiettivi da raggiungere, ad esempio, ci sono il mantenimento di una fiscalità più vantaggiosa per i carburanti alternativi (inclusi i biocarburanti); l’implementazione della rete distributiva, in particolare quella del metano e del metano liquido; e le misure di supporto alla diffusione dei veicoli ad alimentazione alternativa, che orientino il consumatore verso modelli che generano minori emissioni di scarico e che utilizzano carburanti più puliti.

Per quanto riguarda le auto elettriche, nel 2015 ne sono state vendute appena 2.333. “E’ difficile pensare che questo numero possa crescere nel breve periodo – afferma l’Anfia – e ‘coprire’ la contrazione del mercato delle auto a gas del 2015 e ancora di più del 2016, avvenuta a seguito del calo del prezzo della benzina. Il rischio è che si perda la riduzione di CO2 fin qui realizzata, grazie ad un mix di mercato, unico in Europa, che a differenza degli altri Paesi europei, finora ha puntato su GPL, metano e ibride”.

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