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Cima

Assodem sulle auto radiate per esportazione

Assodem sulle auto radiate per esportazione

| il 19, giu 2014

Un caso è quello della reimmatricolazione con targa estera; molte auto di lusso continuano di fatto a circolare sul territorio nazionale

Evitando però il pagamento del superbollo, ostacolando la notifica delle multe e nascondendosi anche dagli occhi del redditometro”. Così Repubblica riporta le parole di Assodem, l’associazione di categoria degli autodemolitori che opera all’interno di Fise Unire/Confindustria e che lancia l’allarme sul fenomeno. “Non è tutto – dicono infatti –  delle auto radiate per esportazione in alcuni casi si perde qualsiasi controllo: spesso queste non vengono più immatricolate nel paese estero, alimentando mercati illeciti di ricambi e approvvigionando centri di raccolta non autorizzati.

La richiesta di esportazione definitiva del veicolo all’estero può essere presentata prima che il veicolo sia trasferito e immatricolato all’estero o in un momento successivo, quando cioè il veicolo è già stato trasferito e immatricolato (con nuove targhe straniere) nel paese straniero”, con conseguenze negative, perché “viene meno la tutela di eventuali terzi danneggiati dalla circolazione del mezzo, che non ha più un intestatario”.

(fonte: Repubblica.it)

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