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Autoscuole, Torino attende esami nell’incognita dicembre

Autoscuole, Torino attende esami nell’incognita dicembre

| il 02, dic 2020

Se c’è una soluzione all’incognita degli arretrati per quiz ed esami di guida a Torino, questa verrà trovata da un confronto tra Motorizzazione civile e associazioni di categoria. Sul tavolo, digitale, dell’incontro di mercoledì 2 dicembre, gli esami quiz da recuperare di fronte al dimezzamento della capienza delle aule e gli esami di guida che si sono cumulati durante le settimane di “zona rossa” per il Piemonte; la coperta che resta corta delle forze in campo per gli esaminatori. E d’altra parte l’impegno della Motorizzazione di proseguire con esami straordinari mattutini, pomeridiani o al sabato; infine, la speranza che le tecnologie di riconoscimento facciale, che dovrebbero diventare operative a partire dalla prossima primavera, garantiscano più rapidità nello svolgimento dei quiz in aula, con un recupero di produttività dell’Amministrazione.

Questi i punti principali dell’incontro tra l’ing. Giorgio Callegari, Direttore della DGT Nord Ovest, la dottoressa Stefania Bosio, direttore dell’UMC di Torino, Cesare Galbiati, responsabile dei rapporti con la DGT Nord Ovest per Unasca, Lorenzo Forneris, Segretario provinciale Autoscuole Unasca di Torino e Emilio Patella, Segretario nazionale Autoscuole Unasca.

«Abbiamo chiesto un incremento degli sforzi – riassume Lorenzo Forneris – perché a tutt’oggi a Torino è stato portato un solo turno in più al mattino, erano 66 e sono diventati 88, mentre dagli 88 del pomeriggio siamo passati a 44. Abbiamo chiesto inoltre l’allestimento di una nuova aula, e il direttore Callegari ci ha promesso che con l’introduzione delle nuove tecnologie previste per aprile del 2021 aumenterà la produttività delle postazioni. Mentre dalla direttrice Bosio ci è stato assicurato che verranno mantenuti i turni del sabato, potenziati quelli del mattino e, in base alla disponibilità del personale, aumentati i turni pomeridiani delle sedute d’esame di teoria, che al momento rappresentano un’incognita persino più preoccupante degli arretrati di guida».

Rinforzo agli uffici con personale da province limitrofe, riorganizzazione dell’attività degli sportelli per fronteggiare l’emergenza esami, e un ulteriore rinforzo dal personale del Centro Prova Autoveicoli di Settimo, sono le soluzioni messe sul tavolo dall’ing. Callegari. «Partiamo da una situazione davvero problematica – conclude Forneris – da giugno a fine novembre erano stati assegnate 10.500 sedute per coprire i fogli rosa e Torino dovrebbe viaggiare al ritmo di circa 2.500 esami mensili. Quando abbiamo programmato gli allievi abbiamo visto subito che dicembre sarebbe rimasto scoperto, già prima della sospensione delle attività. La proroga si è avuto per un intervento legislativo, il che significa che dobbiamo lavorare assieme all’Amministrazione per trovare una soluzione strutturale».

Per la costruzione di una soluzione, Cesare Galbiati ha sottolineato il ruolo fondamentale che l’Associazione svolge nella raccolta delle istanze territoriali e nell’elaborazione progettuale. Il Segretario nazionale Emilio Patella, infine, ha ricordato come la perseveranza dei dirigenti della Motorizzazione va riconosciuta e lodata, ma è chiaro che così il sistema non regge più e che la soluzione passa per una riforma dell’Art. 121 del Codice della strada e cioè sul ruolo degli esaminatori.

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