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Eccesso di velocità. Il Belgio interviene

Eccesso di velocità. Il Belgio interviene

| il 10, ott 2014

È ormai diffusa in tutte le nazioni la volontà di sensibilizzare i rischi connessi ad una velocità eccessiva sulla strada.

L’ultimo esempio, segnalato dall’ Associazione sostenitori amici polizia stradale, è quello del Belgio, il quale, attiva un importante operazione di sensibilizzazione sul rispetto dei limiti di velocità.

“Ma tu perché guidi così veloce?”. Una bambina in sedia a rotelle pone questa domanda agli spettatori del nuovo spot ideato dall’Istituto belga per la sicurezza stradale. La piccola racconta una tragica storia di cui, si scopre solo alla fine, non essere lei la protagonista. La storia parla di Laura, 10 anni, che, mentre stava andando al corso danza, accompagnata in macchina dalla madre, vine assieme a lei falciata da un automobilista che andava a tutta velocità. Alla fine del racconto la bimba si alza dalle sedia e rotelle e invita tutti a ricordare la storia di Laura, ormai da troppi dimenticata. Attraverso questo appello, lanciato dal punto di vista di una bambina, si vuole puntare all’empatia degli automobilisti, mettendo da parte le versioni più splatter già adottate in altre campagne di sensibilizzazione.

L’IBSR si è mosso anche a causa dei preoccupanti dati emersi: ogni giorno, in Belgio, 148 persone restano ferite in incidenti stradali, 13 delle quali in maniera grave; 38 incidenti con feriti al giorno sono causati dalla velocità e 1 incidente su 3 è legato alla velocità eccessiva o inappropriata.

Si riflette dunque su come talvolta quell’attimo di troppo (spesso troppo veloce o troppo tardi) può cambiare del tutto la vita di chi sfortunatamente viene coinvolto. Basterebbe rispettare le norme del Codice della strada: questo vuole comunicare l’iniziativa belga.

“Ma tu perché guidi così veloce?”. Una bambina in sedia a rotelle per il nuovo spot ideato dall’Istituto belga per la sicurezza stradale. 

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