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domenica 16, dicembre 2018

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Graz, l’Europa punta tutto sull’ecoguida

Graz, l’Europa punta tutto sull’ecoguida

| il 05, dic 2018

I ministri dei Trasporti e dell’Ambiente europei hanno organizzato una riunione informale sulla sicurezza stradale per il periodo successivo al 2020, ovvero il termine del programma Horizon2020 (iniziativa della Commissione Ue per dimezzare le vittime da incidente stradale entro il 2020). Il 30 ottobre, a conclusione della riunione informale di due giorni tenutasi a Graz, in Austria, i Ministri dei Trasporti dell’Unione europea, sotto la presidenza del ministro dei Trasporti austriaco Norbert Hofer, hanno deliberato sulle misure ritenute necessarie per aumentare la sicurezza stradale nella Ue. I risultati dell’iniziativa Road Safety 2020+ si concentrano in particolar modo sul triangolo composto da fattore umano, veicoli e infrastrutture. Su cui, nel corso dei prossimi dieci anni verranno attuate misure specifiche nel 70 per cento degli Stati membri della Ue.

Le principali cause degli incidenti stradali sono la velocità inappropriata, la distrazione del conducente, così come l’uso di alcol e delle droghe. Il programma di sicurezza stradale dell’UE 2020+ terrà conto anche degli sviluppi nella guida automatica, le cui implicazioni esatte, dicono i Ministri, non può ancora essere previste. Il Commissario Ue ai Trasporti Violeta Bulc ha colto l’opportunità per sollecitare gli Stati membri a intraprendere, o continuare, gli sforzi per migliorare la sicurezza stradale in modo che, entro il 2050, si arrivi il più vicino possibile a “Vision Zero”, cioè l’ambizioso programma europeo che prevede entro il 2050 l’azzeramento delle emissioni inquinanti e delle vittime da incidente.

I ministri dei Trasporti hanno accolto con favore la decisione della Presidenza austriaca del Consiglio dell’Unione europea di organizzare una riunione specifica rivolta alla sicurezza stradale, ribadendo che il miglioramento della situazione attuale sta loro a cuore, tanto quanto lo sta alla Commissione stessa. Molti Stati membri ritengono che, oltre alle misure “classiche”, la guida autonoma sia una occasione che offra opportunità al miglioramento delle statistiche sugli incidenti: del resto è pressoché unanime la consapevolezza del ruolo della distrazione del conducente e del fatto che siano necessari ulteriori sforzi sotto forma di campagne di sensibilizzazione.

All’inizio della giornata, i Ministri dell’ambiente e dei trasporti dell’Ue hanno redatto e firmato la Dichiarazione di Graz per una maggiore salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza nella mobilità in Europa, invitando sia gli Stati membri che la Commissione europea a intensificare i loro sforzi attuando rapidamente misure negli specifici settori di competenza. Tra le misure previste si nota con piacere il punto che espressamente indica la necessità di incrementare l’eco-guida come parte del percorso di formazione alla guida e di lanciare campagne di sensibilizzazione sul corretto comportamento da tenere per ridurre i consumi, se non promuovere il più possibile l’utilizzo dei veicoli a basse, se non nulle, emissioni.

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