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venerdì 19, luglio 2019

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Studi di consulenza pronti alle sfide

Studi di consulenza pronti alle sfide

| il 17, dic 2018

di Yvonne Guarnerio, Segretario Nazionale Studi di Consulenza

Unasca non si smentisce mai. La grande partecipazione ai Consiglio nazionale Studi del 24 novembre, conferma che siamo una grande Associazione, con un senso di forte appartenenza. A Roma una platea attenta e vogliosa di confrontarsi, impavida davanti alle nuove sfide e pronta al cambiamento.

Dopo il silenzio creatosi tra settembre e ottobre sul Documento Unico, avevamo capito che la data di partenza del 1° gennaio 2019 non sarebbe stata rispettata, vista la complessità dei procedimenti informatici e del suo naturale percorso normativo. L’Associazione ha incontrato la politica, ha spiegato e ricordato alle forze parlamentari il significato del Documento Unico, il cui iter si è infine sbloccato. Sono state approvate le modifiche previste dal Decreto Legislativo 98/2017 al Regolamento del Codice della Strada nel Consiglio dei Ministri del 26 ottobre scorso. Regolamento poi firmato dal Presidente della Repubblica l’8 novembre e ora in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Sappiamo che per completare il cerchio mancano ancora tre decreti attuativi: le modifiche al DPR 358/2000, il cui iter è alquanto complesso; il decreto dell’istanza unica (ancora in fase di rivisitazione) e il decreto sulle tariffe in cui saremo sentiti, ma dove crediamo i margini siano minimi, visto che nel Decreto Legislativo si parla dell’invarianza di gettito. Quando saremo chiamati, UNASCA farà le opportune valutazioni. Come abbiamo detto ai delegati e associati in sala, una congrua proroga da una parte ci fa tirare un sospiro di sollievo perché avremo più tempo per organizzarci, dall’altra ci delude perché si sarebbe potuto mettere un argine a comportamenti che sfociano spesso nell’illegalità.

Anche sull’autentica di firma la platea è stata attenta e partecipe. La linea di UNASCA è quella di sempre, quella della legalità. Condotta oggi quasi scomparsa e che penalizza quei Soci che credono nella professionalità, serietà e nella qualità del nostro lavoro. Le nostre linee guida su firma grafometrica geolocalizzata su tablet per il venditore, elenco autenticatori e firma digitale per l’autenticatore con token, sono state presentate nei tavoli istituzionali e rafforzate nella giurisprudenza dalla recente sentenza della Corte di Cassazione Penale di cui abbiamo scritto nel numero precedente del Tergicristallo.

C’è poi un confronto aperto sul Pianto strategico dell’innovazione nella Pubblica amministrazione e soprattutto sull’introduzione della tecnologia basata sui registri distribuiti (blockchain), tema per il quale il Ministero dello Sviluppo economico ha istituito una commissione di esperti. La visione è chiara: il cittadino e le imprese devono poter ricorrere maggiormente agli strumenti digitali in vari ambiti. Questo significa che, forse, l’intermediazione qualche pericolo lo corre. Pare evidente che tutto ciò che giuridicamente non necessita di un soggetto terzo come garante, potrà essere gestito in un rapporto diretto tra portali della Pa e cittadini-utenti. La nostra nuova sfida sarà abbracciare le nuove tecnologie evitando impatti negativi; soprattutto difendere il sistema delle nostre imprese.

Poi non potevamo non parlare dei problemi degli Uffici provinciali della Motorizzazione da nord a sud, che limitano la nostra operatività quotidiana. Ogni giorno sentiamo la voce degli Associati che lamentano disservizi. Da oltre un anno sollecitiamo l’Amministrazione centrale e la politica a trovare soluzioni, affinché il servizio pubblico sia garantito. Ci sono state anche interpellanze parlamentari. In tutta sincerità, purtroppo, la soluzione non sarà certo a breve, anche se si vocifera di alcune soluzioni per i collaudi gpl-ganci, nonché soluzioni alle sedute di revisione, ma nulla ancora è certo.

Altro problema: le nazionalizzazioni, che significa tempi non rispettati, e spesso documentazione completamente diversa da un Ufficio all’altro. E poi fenomeni strani, come le migrazioni di pratiche in UMC che non hanno mai avuto in forza centinaia di pratiche come in questo ultimo periodo. Cioè lavoro che si sposta a favore di qualcuno e a danno di qualcun altro. Abbiamo sollecitato il Centro Studi Cesare Ferrari a pianificare dei corsi sulle nazionalizzazioni tra gennaio e febbraio prossimi, con la presenza di un Funzionario del Dipartimento e ove sarà possibile anche del Direttore Territoriale dell’area di riferimento.

Gli scenari a cui bisognerà mettere mano sono tanti e, sotto molti aspetti, delicati. Noi affronteremo questi cambiamenti con determinazione, rispetto e senza paura al fine di tutelarci. Siamo tutti consapevoli delle paure, degli egoismi e interessi che in alcuni casi minano la politica associativa. Il supporto degli Associati sul territorio sarà perciò essenziale per poter portare avanti quelle idee e quei principi che insieme abbiamo riaffermato al Consiglio nazionale. Se non vogliamo farci sfuggire il futuro dobbiamo essere compatti e collaborativi, aderire e sostenere UNASCA, partecipare alle sfide che andremo ad affrontare.

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