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giovedì 21, febbraio 2019

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Tassista ucciso sulla Milano-Meda, De Corato: più severità su patenti ritirate

Tassista ucciso sulla Milano-Meda, De Corato: più severità su patenti ritirate

| il 25, gen 2019

«Come Regione Lombardia – racconta l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato ai microfoni di “Punto e Giorno al volante” – daremo un attestato alla memoria del tassista eroe Eugenio Fumagalli. Ho parlato con il padre del giovane tassista che ha fatto il suo dovere come cittadino nel soccorrere le persone coinvolte in quell’incidente».

L’incidente sulla Milano-Meda all’alba del 13 gennaio è stato provocato dall’Audi guidata da Davide Provenzale, 26 anni, ripreso da una cash cam di un’auto che ha ripreso il tamponamento dell’auto dei due fidanzati brianzoli poi soccorsi da Fumagalli. Il tassista 47enne di Carugo, purtroppo, è rimasto travolto dalla stessa utilitaria con a bordo i ragazzi colpita da un’altra auto che sopraggiungeva. Provenzale è stato arrestato dopo aver tentato la fuga. Ora che si è scoperto che al ragazzo era già stata ritirata per due volte la patente per guida in stato di ebrezza, De Corato chiede più rigore.

«Guida in stato d’ebrezza, per due volte – rimarca De Corato -. Mi auguro che Parlamento e Governo mettano mano a questa norma. Credo debba essere applicato qualcosa di più pesante. Certo, non conosciamo i fatti che erano stati contestati a questo ragazzo. Ma se si restituisce la patente è come se lo Stato ti perdonasse: tutto sommato niente di grave. Invece è grave, e bisogna rimarcarlo e dev’essere qualcosa di molto più duraturo se si vogliono vedere dei risultati. Dobbiamo rimetterci mano, e ho fatto appello al ministro dei Trasporti perché la vicenda deve essere risolta all’interno del Codice della strada».

(L’immagine di archivio non descrive l’incidente sulla Milano-Meda)

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