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domenica 24, ottobre 2021

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Una rete globale sugli esaminatori di guida

Una rete globale sugli esaminatori di guida

Unasca ha potuto partecipare ai lavori in virtù della posizione ricoperta all’interno della presidenza Efa.

Nei pressi di Zurigo si è tenuto l’annuale congresso della Cieca, la Commissione mondiale dei test di guida (International commission for Driver testing – www.cieca.be ). La Cieca ha sede in Belgio, a Bruxelles. Tra i suoi membri associati annovera diversi Ministeri dei Trasporti o Istituzioni preposte alla regolazione e alla valutazione degli esami di guida, sia teorici che pratici. Il Ministero dei Trasporti italiano al momento non fa parte dell’associazione, ma Unasca ha potuto partecipare ai lavori in virtù della posizione ricoperta all’interno della presidenza Efa.

Ma a cosa serve una commissione mondiale di esaminatori di guida? Di che cosa si occupa? Gli scopi sono molteplici, quindi oltre a cercare di armonizzare il sistema di valutazione dei singoli Paesi, tenta di creare una rete globale di interscambio di informazioni nel mondo dell’educazione stradale, partecipa e monitora progetti di sicurezza stradale, coordina gruppi di lavoro permanenti per lo sviluppo di nuovi sistemi di valutazione. Uno degli esempi più recenti è la creazione di specifici working group per lo studio del risk assessment, ovvero la capacità dei singoli conducenti di poter auto monitorare la propria capacità di percezione dei pericoli, ovvero dei rischi alla guida. Questo sistema, già utilizzato nel Regno Unito e in Germania in sede d’esame, sta prendendo piega anche in altri Paesi europei. In Italia, presso l’Università La Sapienza, alla Facoltà di Ingegneria, si sta sviluppando uno studio sull’utilità di questo sistema e l’eventualità di poterlo introdurre nel nostro sistema di valutazione dei rischi, magari applicabile anche a conducenti esperti, ovvero titolari di patente di guida. Tra le varie presentazioni ha lasciato a bocca aperta quella del delegato del Ministero dei Trasporti coreano, sulle modalità di svolgimento dell’esame di guida. Col fine di ottenere un esame imparziale e assolutamente cristallino, l’esaminatore che siede a lato dell’esaminando gestisce un palmare che consente prima la registrazione dei dati, poi il corretto svolgimento dell’esame pratico. Una serie di sensori dislocati lungo tutta la superficie del veicolo rilevano eventuali situazioni di rischio (non rispetto della distanza di sicurezza, non rallentamento in particolari situazioni) o violazioni del Codice della Strada (non rispetto della segnaletica orizzontale o dei limiti di velocità). il tutto chiaramente è tracciato da un sistema Gps che salva i dati riportati ed in fase di contestazione dà prova dei fatti e o scelta di comportamenti. Prossimo appuntamento ufficiale per maggio 2014.

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