Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

lunedì 25, settembre 2017

Torna in su

Cima

Nessun commento

La Francia sperimenta il radar salva pedoni

La Francia sperimenta il radar salva pedoni

| il 30, ago 2017

Per il momento questo radar salvapedoni non erogherà contravvenzioni, si tratta di una sperimentazione anche pedagogica, per rammentare ai guidatori come sia importante il rispetto dei passaggi pedonali e di chi vi sta transitando.

A La Grand-Motte, località turistica nella regione francese della Linguadoca-Rossiglione, è arrivato il primo impianto radar salvapedoni, un dispositivo che se diffuso in tutte le zone a rischio – città italiane comprese – potrebbe contribuire efficacemente alla riduzione degli investimenti in prossimità delle strisce pedonali. L’impianto è costituito, oltre che dal radar che riceve le informazioni sui veicoli e sulle persone in movimento, da ben 5 telecamere: 2 sono puntate sul passaggio pedonale, 2 sull’area di passaggio delle auto e una per registrare l’insieme delle scene. L’algoritmo di gestione confronta la velocità e la traiettoria del veicolo assieme alla velocità e la traiettoria del pedone in modo da valutare se si sta per verificare una situazione di rischio. Il primo livello di ‘salvaguardia’ prevede la segnalazione agli automobilisti – tramite un pannello luminoso – della possibile situazione di pericolo nei confronti di un pedone. Se poi l’auto non si arresta per cedere il passo, il sistema in sperimentazione a La Grand-Motte registra la targa e la ‘legge’ immediatamente segnalando l’infrazione agli organi di Polizia. Per il momento questo radar salvapedoni non erogherà contravvenzioni (secondo il codice francese l’ammenda dovrebbe essere di 135 euro con 4 punti sottratti alla patente) anche perché, come ha dichiarato il comandante della Polizia Municipale Jean-Michel Weiss, si tratta di una sperimentazione anche pedagogica, per rammentare ai guidatori come sia importante il rispetto dei passaggi pedonali e di chi vi sta transitando.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Inserisci il tuo nome.

Inserisci la tua mail.

Inserisci il commento.

Loading ...