Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

venerdì 26, aprile 2019

Torna in su

Cima

Nessun commento

Autotrasporto, transito in Tirolo più difficile: appello a Bruxelles

Autotrasporto, transito in Tirolo più difficile: appello a Bruxelles

| il 09, apr 2019

Vienna vuol penalizzare l’autotrasporto italiano e tedesco con una serie di misure restrittive per l’autotrasporto decise unilateralmente dal Tirolo. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, torna a scrivere al Commissario europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, per ribadire con ancora più forza la propria contrarietà con una comunicazione scritta a quattro mani con l’omologo tedesco Andreas Scheuer.

I due ministri chiedono che Bruxelles inviti le autorità austriache a desistere dall’adozione di misure che, se adottate, arrecherebbero un ingente danno alle imprese di autotrasporto che attraversano il corridoio del Brennero, con pesanti ricadute sull’economia italiana e su quella tedesca.

Le misure a cui si fa riferimento sono quelle proposte e notificate alla Dg Move dal Governo federale austriaco, che imporrebbero pesanti limitazioni al trasporto di alcune merci e di alcuni autoveicoli provenienti dall’estero, quindi dall’Italia, nel Land del Tirolo. Scelte che penalizzerebbero esclusivamente il traffico di transito e tutelerebbero quello interno, a danno dell’autotrasporto da e per l’Italia e, di rimando, delle imprese degli altri Stati membri. Una chiara discriminazione indiretta verso società straniere, che va contro i principi cardine del mercato unico dell’Unione europea.

Toninelli e Scheuer, nella comunicazione alla commissaria Bulc, sottolineano peraltro come sia l’Italia che la Germania perseguano politiche di tutela dell’ambiente e della salute, anche con sforzi finanziari ed investimenti importanti che sarebbero fortemente influenzati in negativo dalle misure austriache di restrizione del transito dei camion. “Questa decisione, pertanto – si legge nella comunicazione dei due ministri – rappresenta, a nostro avviso, una violazione del principio della libera circolazione delle merci”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Inserisci il tuo nome.

Inserisci la tua mail.

Inserisci il commento.

Loading ...