Carenza di conducenti: nasce la piattaforma interassociativa per il futuro del trasporto professionale
È stata presentata ieri 26-05-2026, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la nuova piattaforma interassociativa promossa da ANITA, ANAV, UNASCA e Confarca, con l’obiettivo di affrontare in modo concreto e strutturale la crescente carenza di conducenti professionali nel trasporto merci e passeggeri.
All’incontro hanno partecipato il Presidente della Commissione Trasporti, On. Salvatore Deidda, e i parlamentari Giulia Pastorella, Gaetana Russo, Andrea Caroppo, Patty L’Abbate, Paola Boscaini.
La carenza di autisti rappresenta oggi una vera emergenza per l’intero sistema della mobilità e della logistica. Secondo le stime illustrate dalle Associazioni, in Italia mancano circa 10.000 conducenti nel trasporto passeggeri e 20.000 nel comparto merci, mentre a livello europeo le posizioni vacanti superano già le 500.000 unità.
L’iniziativa nasce per rafforzare il collegamento tra imprese e autoscuole, favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e promuovere interventi condivisi sul piano normativo, formativo e occupazionale.
Tra i punti centrali del progetto:
– sviluppo della piattaforma ANITA / ANAV & Jobs dedicata al recruiting dei conducenti
– rafforzamento del ruolo delle autoscuole come presidio fondamentale per l’accesso alla professione
– promozione della formazione a distanza
– introduzione dell’abilitazione temporanea alla guida per i conducenti in formazione
– semplificazione e razionalizzazione dei percorsi per patenti professionali e CQC
L’On. Salvatore Deidda ha espresso soddisfazione e interesse per l’iniziativa delle Associazioni, sottolineando l’importanza di dare visibilità al settore e di contribuire a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro.
Nel corso della conferenza stampa, il Presidente ANAV Nicola Biscotti ha evidenziato la portata strategica del tema:
“La carenza di conducenti rappresenta oggi una priorità strategica per l’intero sistema della mobilità e della logistica. Senza un intervento strutturale, il rischio è quello di compromettere la continuità e la qualità dei servizi. Con questa iniziativa le Associazioni intendono costruire un modello condiviso che metta al centro la qualificazione professionale, il raccordo tra formazione e impresa e la valorizzazione del lavoro di conducente come leva per la crescita e la modernizzazione del settore”.
La piattaforma rappresenta un primo passo concreto verso una strategia condivisa per rilanciare una professione centrale per il funzionamento del Paese e per garantire continuità, qualità e sostenibilità ai servizi di trasporto e logistica.
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