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sabato 4, dicembre 2021

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Digitale e intermediazione: quando la professionalità è più di un click

Digitale e intermediazione: quando la professionalità è più di un click

| il 09, nov 2021

(e.b.) Quando comparvero le prime vetture con il motore a scoppio sulle strade del Regno Unito, ci fu chi propose di farle precedere per legge da un fattorino a piedi che sventolava una bandiera rossa. Per rallentare la diffusione delle auto, si provò a rallentarle a passo d’uomo, agitando una bandiera rossa prima del loro arrivo. Correva l’anno 1865, quando fu promulgato il Red Flag Act. Le carrozze a cavalli contro le automobili, lo scontro tecnologico era questo. Il resto è storia.

Paolo Coppola, professore associato di Informatica all’Università di Udine, sostiene che la minaccia dell’automobile di allora, oggi si chiama digitale; o meglio, disintermediazione. Per comprendere quale ruolo la professione del consulente automobilistico, intermediario per definizione, avrà nell’epoca della digitalizzazione, la Segreteria nazionale Studi di consulenza Unasca ha chiesto all’ateneo udinese un’indagine tra gli Associati. Lo scontro, stavolta, è tra intermediazione e disintermediazione. È possibile rallentarla?

«Rallentare è la risposta protezionistica nel mercato, utile se nel frattempo ci attrezza. Ma in Italia, purtroppo, il rallentamento è pensato come la strategia dello struzzo. Se ignoriamo la questione, la questione non si pone. Il punto è provare a trarne beneficio».

Qual è l’obiettivo di questa ricerca?

«Faremo una ricognizione dei vari ambiti, normativa compresa, in cui operano le aziende della consulenza. Cui seguirà l’analisi di rischio che l’automazione porta con sé e un’analisi di opportunità. L’output consisterà in alcune proposte di modifiche normative e di sviluppo del modello di business. Cosa deve essere fatto per cambiare, oppure per fornire nuovi servizi? A queste domande si risponde nel contesto dei trend tecnologici, della strategia italiana di sviluppo dei servizi digitali e di un know-how presente nella categoria».

Lei sostiene che dopo l’infatuazione per il click che risolve tutto, si torna a riconoscere l’importanza della intermediazione.

«La digitalizzazione dei servizi della Pa porta con sé un percorso di “reintermediazione”. Ovunque ci sono intermediari la digitalizzazione cambia le regole del gioco, perché l’interazione è più semplice. Gli intermediari erano necessari per la difficoltà a spostarsi su lunghe distanze. L’esempio classico è quello dei biglietti d’aereo e del ruolo delle agenzie di viaggi: azioni complicate che avevano bisogno di aiuto. Una volta che quell’operazione viene svolta da una macchina, ecco che il focus di quella professione si sposta su attività a più alta creatività e impegno cognitivo. È una spinta sulle competenze che cambia il tipo di servizi erogati al cliente»

(Foto Wikimedia: Charles Rolls co-fondatore della Rolls-Royce nel 1896 alla guida di una Peugeot preceduta da un uomo con bandiera rossa)

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