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Istat: per la prima volta dal 2001 aumentano le vittime della strada

Istat: per la prima volta dal 2001 aumentano le vittime della strada

| il 11, nov 2016

Nel 2015, dopo quindici anni di calo, crescono i morti per incidenti in Italia: sono 3.419. Meno sinistri ma più gravi. Polizia e carabinieri: multe per uso del cellulare su del 20%

Non si discostano molto i dati definitivi forniti da Istat rispetto a quelli anticipati nel luglio scorso. Il quadro che in generale emerge è negativo. Se pensiamo che Verona, per esempio, è la provincia con più morti (insieme a Padova e Vicenza), e più incidenti stradali e più feriti del Veneto. In totale nel 2015 in Italia si sono verificati 174.539 incidenti con lesioni a persone (478 in media ogni giorno), che hanno provocato 3.428 decessi (9,3/g.) e 246.920 feriti (478/g.). Nel 2015, per la prima volta dal 2001, è tornato quindi a crescere (+1.4%) il numero delle vittime, a fronte di una flessione dell’1,4% degli incidenti e dell’1,7% dei feriti. Rilevante l’aumento della mortalità nei grandi Comuni: +8,6%, nel complesso, il numero delle vittime nell’abitato. L’Istat osserva inoltre che con un tasso di mortalità stradale pari a 56 persone per milione di abitanti, l’Italia si colloca al 14° posto nell’Ue, dietro a Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. In particolare nel 2015 l’aumento dei decessi è stato dell’1,4%, nonostante gli incidenti siano diminuiti sempre dell’1,4% e con essi i feriti (-1,7%), a parte queli gravi che invece sono stati quasi 16 mila, contro i 15 mila registrati nel 2014 (+6,4%). L’Istat evidenzia inoltre l’aumento di vittime tra i motociclisti (773, ossia +9,8% rispetto al 2014) e dei pedoni (602, ovvero +4,1%, rispetto al 2014). Ad incidere negativamente sulla sicurezza di marcia numerosi comportamenti errati come guida distratta, velocità elevata e mancato rispetto della distanza di sicurezza che sono stati registrati nel 38,9% dei casi. Tra le violazioni del Codice della Strada, le più sanzionate sono state eccesso di velocità, mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e uso del telefono cellulare alla guida. Anche le percorrenze autostradali crescono del 3,6% rispetto al 2014, con oltre 79 miliardi di km percorsi.

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