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La riforma del Codice della Strada: la “formazione”

La riforma del Codice della Strada: la “formazione”

| il 27, lug 2015

In Commissione si discute la trasformazione, necessaria, del Codice della Strada.

Al centro del dialogo, ad un anno dalla trasmissione del disegno di legge per la riforma del Codice, si trova il cardine della “formazione”. A partecipare alla discussione sono l’Associazione familiari e vittime della strada, la FIAB (Federazione degli Amici della Bicicletta), Confetra (confederazione dei trasporti e della logistica), la Fondazione ANIA (associazione nazionale delle imprese assicuratrici) e Unasca, che ha posto l’accento sulla mancanza del termine “formazione” nell’attuale testo di legge.

L’argomento è quantomai attuale, considerando soprattutto il fatto che la normativa riguardante la patente e gli esami sarà estrapolata dal Codice, in quanto soggetta a Direttive Comunitarie. L’intervento di Emilio Patella, segretario di Unasca Autoscuole, ha sottolineato l’importanza di mantenere le norme relative alle autoscuole all’interno del Codice della Strada, per far si che queste non si trasformino in un mero esercizio commerciale ma, anzi, mantengano un alto standard qualitativo.

Ha poi proseguito ricordando il problema della produzione delle targhe che affligge il Poligrafico dello Stato, e riconfermando i cardini della riforma che Unasca promuove: l’eco-patente, il reato di omicidio stradale e la ri-formazione di chi ha la patente da molti anni.

La notizia è stata trattata anche da Omniauto: Clicca qui per visualizzare l’articolo.

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