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Esportazione veicoli, il commento dell’Aida

Esportazione veicoli, il commento dell’Aida

| il 18, dic 2015

Le dichiarazioni dell’Associazione Italiana Distributori Autoveicoli in merito alle nuove norme che regolano l’esportazione.

Anche l’Aida, l’Associazione Italiana Distributori Autoveicoli, si è espressa riguardo le nuove regole per l’esportazione dei veicoli. L’emendamento cardine della protesta tenta di arginare il fenomeno delle immatricolazioni di veicoli italiani all’estero, pratica perpetrata per evadere il pagamento di bollo, multe e RcAuto, e va a modificare l’art. 103 del Codice della Strada, riguardante gli “Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi”.

La nuova norma prevede che l’esportazione dei veicoli sia possibile solo se questi vengono reimmatricolati all’estero, modifica che è stata accolta con molta preoccupazione dagli operatori del settore. “Prevediamo – ha dichiarato Angelo Monachesi, Segretario Aida – che una legge del genere bloccherà totalmente l’attività commerciale dei salonisti e concessionari, per un danno che ammonta a 3 miliardi di euro. Potrebbero esserci dei ritardi nell’arrivo dei documenti di reimmatricolazione: ci potrebbe volere anche un anno per riceverli in Italia. Un periodo di tempo in cui chi si è occupato dell’esportazione rimarrebbe responsabile del mezzo, pur avendone perso il controllo”.

“Potrebbero esserci dei ritardi nell’arrivo dei documenti di reimmatricolazione: ci potrebbe volere anche un anno per riceverli in Italia.”

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