IL MINISTRO SALVINI RISPONDE AD UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE CHE CHIEDE CAMBIAMENTI SOSTANZIALI NEL MONDO DELLE AUTOSCUOLE E DELLA FORMAZIONE.
Nei giorni scorsi l’On. Pastorella (IdV), componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti per sapere quali azioni ha intrapreso o sta per intraprendere per sdoganare la formazione e-learning nelle autoscuole. La principale motivazione, a detta della Deputata, è che vi sono pochi istruttori di guida, che le autoscuole sono vincolate da regole antiquate e che l’e-learning ridurrebbe notevolmente i costi per l’utenza, oltre a uniformare il sistema italiano a quello di molti Paesi dell’Unione Europea.Tra l’altro nell’interrogazione si fa riferimento al fatto che recentemente le associazioni delle autoscuole e alcune associazioni dell’autotrasporto hanno richiesto si semplificare i percorsi formativi per le patenti superiori e le CQC, ampliando l’uso dell’e-learning, già previsto per quel percorso formativo. Il Ministro Salvini nella replica ribadisce la bontà dell’impianto normativo attuale che vede le autoscuole come momento principale della formazione dei conducenti, difendendo il valore della formazione in presenza. Ribadisce che allo stato attuale l’e-learning per il conseguimento delle patenti è vietato (infatti è permesso in parte per la CQC e i corsi di formazione iniziale insegnanti e istruttori) e che vanno difese le autoscuole autorizzate da soggetti non autorizzati che erogano formazione in maniera abusiva. Sottolinea che la mancanza di istruttori è in via di soluzione grazie alla modifica del DM 17/2011 apportata nel 2024 che ha abbassato di fatto l’età permettendo l’accesso con la patente CE in luogo della DE.Per quanto riguarda in generale la modifica del sistema di formazione e di esame il Ministro pensa di affrontarla in sede di modifica del codice della Strada attraverso la “delega” che il Parlamento ha affidato al Governo. Infatti la delega, approvata a novembre 2024, stabilisce al punto “ r) razionalizzazione della disciplina dei titoli abilitativi alla guida dei veicoli, con semplificazione delle procedure e coordinamento delle competenze dei vari soggetti intervenienti, garantendo la tutela degli interessi coinvolti e in particolare della sicurezza individuale e collettiva, anche assicurando un’adeguata attività formativa, anche con l’ausilio di simulatori di guida e con riferimento, tra l’altro, all’attività di primo soccorso.Attualmente il Parlamento sta approvando la proroga della “delega” e il Ministro assicura che quando ciò avverrà convocherà le associazioni delle autoscuole per stabilire nuove modalità che garantiscano comunque la qualità della formazione, la tracciabilità della stessa al fine di garantire la sicurezza stradale e l’operato delle autoscuole autorizzate. Ci sembra una risposta rassicurante e in linea con quanto Unasca sta portando avanti da anni. Sarà un ulteriore tema da affrontare nel prossimo Consiglio Nazionale Autoscuole il 7 giugno ad Ascoli.
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