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Arresto cardiaco: «L’insegnamento delle manovre salvavita obbligatorio anche nei corsi di scuola guida»

Arresto cardiaco: «L’insegnamento delle manovre salvavita obbligatorio anche nei corsi di scuola guida»

| il 10, mag 2023

Manuel Picardi -EFA General Secretary
Arresto cardiaco: «L’insegnamento delle manovre salvavita obbligatorio anche nei corsi di scuola guida»
di Ruggiero Corcella – Corriere della sera 10-05-2023

Associazione delle scuole guida europea (Efa) e European resuscitation council (Erc) lanciano un’iniziativa, per diffondere la conoscenza della rianimazione cardiopolmonare

Perché in Italia non si insegnano le manovre di rianimazione anche a scuola guida? La domanda è tutt’altro che oziosa e merita una seria riflessione. In quindici Paesi su trentaquattro (44%) in Europa e Gran Bretagna, i cittadini sono obbligati a seguire un corso di Bls (Basic life support, cioè supporto di base delle funzioni vitali) per ottenere la patente di guida di categoria B secondo un sondaggio effettuata da European driving schools association (EFA, l’associazione delle scuole guida europee) e European resuscitation council (ERC , la società scientifica europea che si occupa di promuovere le linee guida sull’arresto cardiaco).

Efa e Erc hanno recentemente invitato in un convegno al Parlamento Europeo tutti gli stati membri della Comunità Europea e non solo a fare campagne di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni per rendere obbligatoria la formazione BLS durante l’acquisizione della patente di guida B. Ed è abbastanza intuitivo, come lo è stato far diventare obbligatorio l’insegnamento del primo soccorso nelle scuole con la legge 4 agosto 2021 n.116 che però dopo 643 giorni dall’approvazione resta ancora lettera morta perché non sono stati pubblicati i decreti attuativi (è stata anche lanciata una raccolta di firme su Change.org per chiedere ai Ministeri della Salute e dell’istruzione di porvi rimedio con urgenza): solo in Italia, le persone che hanno conseguito la patente B sono state 424.752 nel 2020, 636.650 nel 2021 e 591.877 nel 2022.

«La semplice idea di avere una rete capillare di guidatori formati in grado di intervenire in caso di arresto cardiaco anche a passanti o ad altri utenti della strada ha una portata gigantesca» dice Manuel Picardi, Segretario generale di Efa. Per questo con Erc è stato stretto un accordo di collaborazione («Learn to Drive. Learn CPR») per cercare di aumentare la sopravvivenza delle vittime di arresto cardiaco. L’obiettivo è appunto che i corsi BLS diventino obbligatori per l’acquisizione della patente di guida in tutti i Paesi europei, aumentando così il numero di potenziali «testimoni» in grado di iniziare le manovre salvavita nelle vittime di arresto cardiaco. Un progetto la cui sostenibilità potrebbe funzionare, ad esempio, «reclutando» i formatori tra gli stessi laici/istruttori delle scuole guida.

Un fenomeno impressionante
L’arresto cardiaco è un grave problema sanitario in Europa e nel mondo. Colpisce oltre 400mila persone ogni anno in Europa e 60mila in Italia. L’arresto cardiaco avviene spesso di fronte a persone che non sono sanitari, il che significa che l’inizio immediato della rianimazione cardiopolmonare (Rcp) può raddoppiare o triplicare le possibilità di sopravvivenza della vittima. È quindi fondamentale sensibilizzare, educare e mettere le persone in grado di eseguire la Rcp prima dell’arrivo dei soccorsi professionali.

«Le scuole guida europee interagiscono con circa il 90% della popolazione che necessita di acquisire le competenze di guida. I docenti delle autoscuole sono naturalmente competenti nel trasmettere conoscenza e abilità nella gestione dei veicoli in sicurezza, nonché nel diffondere i valori necessari per garantire una serena convivenza tra i diversi utenti della strada. Oggi più che mai guidare consapevolmente comporta una molteplice responsabilità, nei confronti della legge, nei confronti della società civile. Insegnare la rianimazione cardiopolmonare è un obiettivo strategico a cui tutti noi dobbiamo mirare per migliorare la cultura della solidarietà. La collaborazione con Erc ci consentirà di lavorare insieme su questo importante obiettivo. In tal senso ci stiamo impegnando per rendere obbligatoria anche questa formazione, durante il percorso di conseguimento della patente B in Europa» dice Picardi.

Il video
L’iniziativa «Learn to Drive. Learn CPR» si avvale di uno strumento di comunicazione efficace, ovvero la distribuzione di un video musicale originale intitolato «Basic Life Support (BLS)», già promosso su tutte le principali piattaforme digitali. Efa e Erc hanno anche organizzato eventi promozionali per il video in occasione di incontri periodici delle associazioni locali, regionali e nazionali e stanno incoraggiando tutte le autoscuole a proiettare il video durante la formazione teorica, nelle lezioni che riguardano gli interventi da attuare in caso di incidente stradale con lesioni alle persone.

«In autoscuola i ragazzi seguono gli argomenti trattati dai docenti, ma spesso sono focalizzati solo sulle risposte corrette da dare per passare l’esame teorico. Questo tempo dovrebbe essere meglio impiegato. Gli studenti dovrebbero avere l’opportunità di imparare qualcosa di più utile. Piuttosto che cercare di capire in quale casella mettere una crocetta, dovrebbero comprendere come si debba celermente intervenire per provare a salvare una vita» incalza Picardi.

Consolidare una nuova generazione
Il video BLS ha già ottenuto un riconoscimento e ha vinto l’edizione speciale del Global Road Safety Film Festival tenutosi al Palais des Nations presso le Nazioni Unite (Ginevra). La canzone già stata tradotta in italiano, francese, spagnolo e sottotitolata in altre lingue per promuoverne ulteriormente la diffusione. «Un approccio di sistema nel trattamento dell’arresto cardiaco prevede campagne di sensibilizzazione come quella organizzata con Efa per consolidare una nuova generazione determinata e con principi di guida responsabile e con competenze per intervenire in caso di arresto cardiaco. Gli istruttori delle scuole guida sono la rete “laica” che potrà in autonomia “veicolare” la formazione verso le nuove generazioni. Siamo estremamente orgogliosi di poter collaborare in Europa con EFA per portare all’attenzione della politica questa importante azione di civiltà», dice Federico Semeraro, presidente eletto di ERC.

L’invito a tutti gli Stati membri della Ue
Efa e Erc hanno recentemente invitato in un convegno al Parlamento Europeo tutti gli stati membri della Comunità Europea e non solo a fare campagne di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni per rendere obbligatoria la formazione BLS durante l’acquisizione della patente di guida B.

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