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Cinisello, Unasca e Essebi Italia alla “Ghirlanda di libri”

Cinisello, Unasca e Essebi Italia alla “Ghirlanda di libri”

| il 26, set 2020

UNASCA e Essebi Italia, ospiti domenica 27 settembre di “Una ghirlanda di libri”, prima fiera dell’editoria indipendente a Cinisello Balsamo (MI) ideata da cinque imprenditrici, tra cui Elena Ricci titolare della storica Autoscuola Ricci in città. Nella Sala Rossa di Villa Casati Stampa alle ore 10 (piazza Soncino, 3 con ingresso libero su prenotazione) l’incontro dedicato a “Dislessia e patente di guida: strumenti per il superamento dell’esame di teoria” vede relatori assieme a Elena Ricci, l’ing. Stefano Bottoli (Essebi Italia), Emilio Patella (Segretario nazionale Autoscuole Unasca), Marcella Banfi (docente e formatrice OPPI), Monica Pozzi (pedagogista della cooperativa Arcipelago) e Stefano Savio.

«La nostra filiera di mercato – commenta l’ing. Stefano Bottoli, direttore editoriale di Essebi Italia – è davvero molto corta; motivo per cui arriviamo a una fiera dell’editoria per la prima volta rappresentando, in un certo senso, un caso. Nella nicchia di mercato delle pubblicazioni tecniche dedicate alla educazione e sicurezza stradale, lo scorso anno abbiamo aggiunto un’opera ancor più di nicchia, ma che riteniamo assolutamente necessaria. Si tratta di un manuale multimediale per il conseguimento delle patenti A e B dedicato ai ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento o, comunque, con difficoltà di studio di vario genere. Non è detto che tutto il mercato delle autoscuole, cui ci rivolgiamo prevalentemente, sarà immediatamente ricettivo, ma crediamo nella bontà di questa iniziativa e ringraziamo perciò “Una ghirlanda di libri” per averci voluto tra i suoi ospiti, aiutandoci così nella diffusione di questo nuovo messaggio».

«In autoscuola – afferma Elena Ricci –, la possibilità di essere sostenuti diventa concreta. Come è accaduto a Stefano Savio, un nostro allievo con la sindrome Kabuki che è riuscito non solo ad arrivare a superare l’esame di teoria, ma ha trasmesso motivazione anche agli altri ragazzi del corso che in alcuni momenti sembravano averla smarrita. Stefano sarà domenica con noi per raccontare la sua esperienza e credo che questa sua testimonianza aggiunga valore alla nostra missione di formatori, che vale molto di più della patente di guida. Un lavoro straordinario condotto assieme alla pedagogista Monica Pozzi».

«L’autoscuola – dichiara Emilio Patella, Segretario nazionale delle Autoscuole Unasca – è un punto di incontro per temi cruciali come l’educazione civica, l’esercizio delle capacità cognitive e pratiche. Temi su cui gli insegnanti istruttori devono sapersi muovere con competenza. Fa parte della nostra professione di formatori non lasciare nessuno indietro e coltivare, al contrario, tutte le capacità di una persona. Affrontare i disturbi specifici dell’apprendimento significa per noi ampliare le nostre competenze comunicative e, forse, capire noi stessi un po’ meglio quello che insegniamo a ragazzi e adulti».

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