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sabato 16, febbraio 2019

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lavoro nazionale 7 15-FEB-19 18:55 Sicilia: Fond. Consulenti Lavoro, ricorso al Tar su criteri accreditamento Regione Sicilia: Fond. Consulenti Lavoro, ricorso al Tar su criteri accreditamento Regione La Fondazione, nuovi criteri selezione escludono agenzie private

Palermo, 15 feb. (Labitalia) - La Fondazione Consulenti per il lavoro ha presentato ricorso al Tar contro la delibera della Regione Siciliana sui nuovi criteri di selezione nel sistema di accreditamento. E' quanto comunica una nota.

"Ad evidenziare i motivi del ricorso -continua la nota- il presidente della Fondazione Vincenzo Silvestri: nel recepire i contenuti del decreto ministeriale che uniforma i criteri su tutto il territorio nazionale, la Regione 'introduce due ulteriori requisiti. Il primo è quello del fatturato dell'agenzia, che per il 30% non deve derivare da finanziamenti pubblici; il secondo, che tra i dipendenti dell'agenzia almeno uno debba possedere i requisiti di cui all' elenco della legge regionale n. 8/16, cioè gli 'ex sportellisti'. Requisiti che di fatto escludono tutte le agenzie private per il lavoro oltre che gli enti siciliani per la formazione. Eppure, nel 2018 la giunta -spiega Silvestri- aveva auspicato che il processo andasse verso una maggiore integrazione pubblico-privato per avere più efficienza e trasparenza".

"Il primo elemento -spiega Silvestri- fa uscire dal circuito tutti gli enti di formazione che operano anche nel mercato del lavoro siciliano, ma che non hanno attività con i privati e il cui fatturato deriva solo dalla Regione. Solo le grandi agenzie -continua- che gestiscono anche la somministrazione, potranno rientrare nel requisito. Ma non credo che siano interessate alla Sicilia. È un requisito introdotto in violazione del decreto ministeriale, il quale permette alle Regioni di inserire requisiti ulteriori, ma dentro una cornice precisa". Per quanto riguarda, invece, l’assunzione degli ex sportellisti, "il criterio è scritto in linguaggio giuridico opaco -continua Silvestri- ma chi lo dice che far parte di questo elenco presume la competenza e professionalità necessaria per operare in questo settore? Si può imporre per legge l'assunzione a un privato?".


lavoro nazionale 7 15-FEB-19 18:08 Fiere: al via Beer attraction, da domani a martedì a Rimini Fiere: al via Beer attraction, da domani a martedì a Rimini

Rimini, 15 feb. (Labitalia) - Food&Beverage: un mondo in rapida crescita, che chiede nuove soluzioni di consumo, prodotti innovativi, offerte diversificate. A questo mondo Italian Exhibition Group risponde con una proposta espositiva senza precedenti. Da domani a martedì 19, alla fiera di Rimini, si tengono in contemporanea Beer Attraction, la manifestazione dedicata a birre artigianali e speciali, Food Attraction, dedicato al foodservice e ai nuovi format di ristorazione, BBTech Expo, fiera professionale delle tecnologie per birre e bevande, e International Horeca Meeting, l’evento del fuoricasa di Italgrob, Federazione italiana distributori Horeca.

Il programma inaugurale prevede per le 10,15 in hall sud (ingresso via Emilia) l’apertura ufficiale con l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Simona Caselli, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, il presidente Unionbirrai, Vittorio Ferraris, il presidente Italgrob, Vincenzo Caso, il presidente Fic, Rocco Pozzulo, e l’amministratore delegato di Ieg, Ugo Ravanelli.

Al termine dell’apertura ufficiale, in Sala Neri, si alzerà il sipario del Congresso Ihm-International Horeca Meeting di Italgrob. Sul palco, i rappresentanti delle istituzioni che rappresentano la filiera del fuoricasa italiano. Prenderanno la parola Ugo Ravanelli, amministratore delegato di Ieg, Vincenzo Caso, presidente Italgrob, Michele Cason, presidente di Assobirra, Vittorio Cino, presidente di Assobibe, Ettore Fortuna, vicepresidente Mineracqua, Enrico Gobino, consigliere Unione italiana vini, e Maurizio Pasca, vicepresidente Fipe.

Ma già ieri e oggi in fiera si è tenuto un importante momento organizzativo. Come ogni anno, infatti, si sono riuniti i giudici del Premio 'Birra dell'Anno' (concorso organizzato da Unionbirrai) per degustare tutte le birre in gara (quasi duemila, da oltre 320 birrifici) e stabilire i vincitori delle varie categorie, fino ad arrivare all'individuazione del miglior birrificio dell'anno (quello che avrà ottenuto più premi nelle varie categorie). La premiazione ufficiale è fissata per domani, sabato, alle 14 nella Beer Arena. Altissima l'internazionalità dei giudici: su circa 100, oltre la metà è composta da elementi stranieri (molti anche extra-europei). I partecipanti al concorso crescono di anno in anno e l'evento sta acquistando preponderanza nel panorama europeo.

In fiera oltre 600 aziende, tra le quali espositori provenienti da ben 10 paesi esteri: Usa, Belgio, Germania, Spagna (con una collettiva da Valencia), Austria, Polonia, Francia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Canada. I padiglioni occupati sono passati da 7 a 10. A fine 2018 si contano in Italia 667 birrifici artigianali e 284 beer firm (produttori di birra in esercizi terzi). In crescita le marche di birre artigianali prodotte, che a fine 2018 risultavano 8.388.

Confrontando il 2017 con il 2015, le realtà che occupano da 1 a 5 addetti sono cresciute del 57%, con 551 nuovi posti di lavoro (+60%), mentre quelle con più di 50 addetti sono aumentate del 36%, con 206 nuove assunzioni (+4%). Il settore birrario, nel suo complesso, genera un fatturato di 8,6 miliardi di euro, con consumi stimati a fine 2018 di quasi 13 milioni di ettolitri. L’Horeca (ristoranti, bar, pub e pizzerie) rappresenta il 41% dei consumi di birra e genera il 75% dei ricavi del settore birrario italiano.


lavoro nazionale lazio/roma 7 15-FEB-19 17:03 Università: Almalaurea, a 5 anni da diploma lavora quasi 90% laureati stem Università: Almalaurea, a 5 anni da diploma lavora quasi 90% laureati stem

Roma, 15 feb. (Labitalia) - A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati stem è complessivamente pari all’89,3% (+4,1 punti percentuali rispetto ai laureati non stem); tale valore aumenta tra gli uomini stem, tra i quali il tasso di occupazione è pari al 92,5%, contro l’85% delle donne (fra i laureati non stem le quote sono rispettivamente 88,5% e 83,4%). Emerge dai Rapporti 2018 sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati, elaborati dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che consentono di valutare le performance formative e occupazionali dei laureati in discipline scientifiche stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica).

Maggiori performance occupazionali si osservano tra i laureati stem dei gruppi economico-statistico (94,8%) e ingegneria (94,6%); di contro, il gruppo geo-biologico si colloca a fondo scala con un tasso di occupazione pari al 78,5%. Il lavoro autonomo riguarda il 20,4% dei laureati in ambito stem. I contratti di lavoro a tempo indeterminato caratterizzano invece il 55,6% degli occupati stem (46,4% per i non stem), con differenze di genere (tra gli stem, 62,5 contro 45,1%, rispettivamente per uomini e donne). Il lavoro non standard (in prevalenza contratti a tempo determinato) caratterizza il 15,9% degli occupati in lauree stem (contro il 19,5% dei laureati non stem) ed è diffuso prevalentemente tra le donne.

A cinque anni, i laureati in discipline tecnico-scientifiche stem dichiarano, in media, di percepire una retribuzione mensile netta pari a 1.571 euro (il 16,4% in più rispetto ai laureati non stem, che in media guadagnano 1.350 euro). Tra gli stem il divario uomini-donne permane elevato (+23,6%, a favore dei primi): 1.699 euro percepiti dagli uomini contro 1.375 euro delle donne. Il differenziale si conferma elevato in tutti i gruppi disciplinari, in particolare nei gruppi architettura dove supera il 20% ed economico-statistico dove sfiora il 18%.

Tra i laureati stem, le retribuzioni rilevate e l’elevato differenziale di genere sono in parte dovuti a una quota importante di laureati occupati a tempo parziale, attività che caratterizza in misura maggiore le donne, tra le quali si raggiunge il 16,0% (è il 4,7% tra gli uomini). Nel dettaglio, la percentuale di donne occupate part-time raggiunge il 23,2% nel gruppo geo-biologico e il 18,5% nel gruppo architettura.


sindacato nazionale 7 15-FEB-19 16:45 Gradara (Federdistribuzione): "Bene nuove audizioni su aperture domenicali nel commercio" Gradara (Federdistribuzione): "Bene nuove audizioni su aperture domenicali nel commercio"

Roma, 15 feb. (Labitalia) - "L'ultimo testo presentato in commissione aggiungeva ulteriori criticità rispetto a quelli precedenti. E per questo motivo avevamo chiesto la riapertura delle audizioni per riuscire a trovare un punto di mediazione che secondo noi è possibile". Così Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione, con Adnkronos/Labitalia, commenta la decisione della maggioranza di governo di procedere a un nuovo giro di audizioni in commissione Attività produttive alla Camera sul testo di regolamentazione delle aperture domenicali delle attività commerciali.

"Secondo le nostre stime -continua Gradara- con l'attuale testo si rischiano di perdere 40-45mila posti di lavoro, perché lavorando 6 giorni su 7 è normale che ci sia una riorganizzazione del lavoro, al di là che il fatturato perso venga recuperato negli altri giorni lavorativi". Nel testo attuale, per Gradara, sono tante le cose che non vanno: "Le deleghe territoriali, la definizione di centri storici. E poi non c'è nulla sui centri turistici come anche sull'e-commerce che non può essere lasciato fuori da una regolamentazione del settore. Noi siamo seriamente preoccupati dall'applicazione di un provvedimento di questo tipo".

La nota positiva, per Gradara, "è che sembra esserci finalemente una consapevolezza della serietà del problema da parte delle forze politiche e anche dal piccolo commercio che sembra aver capito che i suoi problemi non si risolvono con una restrizione delle aperture". Quindi, rimarca, "aspettiamo queste nuove convocazioni: andremo a portare le nostre ragioni e proposte che devono passare dal rilancio dei consumi, dalla rigenerazione delle aree urbane". "Secondo noi, ripeto, un punto di mediazione è possibile, ancora di più in un momento in cui le vendite al dettaglio sono al palo e un testo come questo farebbe altri danni, e poi si andrebbe in direzione opposta -conclude- rispetto alle misure messe in campo per rilanciare l'economia".


made-in-italy nazionale 7 15-FEB-19 15:51 Fra confessionali hi-tech e paramenti sacri al via 'Devotio 2019' Fra confessionali hi-tech e paramenti sacri al via 'Devotio 2019'

Bologna, 15 feb. (Labitalia) - Ci saranno calici cesellati, preziosi paramenti sacri, icone tradizionali e incensi profumati, ma anche confessionali hi-tech, campanili elettrici e sistemi per la trasmissione delle cerimonie via Internet. Si intrecceranno tradizione e innovazione a 'Devotio 2019', la seconda edizione della manifestazione fieristica sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, che si svolgerà da domenica 17 a martedì 19 febbraio, a BolognaFiere. La manifestazione si propone come un nuovo punto d’incontro per questo mercato, che vede la produzione italiana molto apprezzata nel mondo. “La nostra fiera è nata con il principale obiettivo di costruire qualcosa di innovativo e concreto per l’intero comparto religioso - ha dichiarato Valentina Zattini, amministratore delegato della società organizzatrice Officina Eventi - e anche per creare le migliori condizioni per un incontro tra la domanda e la offerta, oltre che per offrire un’occasione di aggiornamento professionale per chi opera in questo settore, imprenditori e rappresentanti ecclesiastici”.

Numerosi i settori merceologici presenti a 'Devotio 2019', che vanno dagli oggetti per il culto agli articoli religiosi, dai presepi alle immagini sacre, dai mosaici ai paramenti e all’arredamento liturgico. E poi ostie, rosari, medagliette, crocifissi, santini, candele, incensi e migliaia di altri prodotti. Non mancherà anche un settore dedicato alla tecnologia al servizio della fede, ad esempio sistemi di illuminazione e riscaldamento delle chiese, impianti di elettrificazione delle campane e addirittura apparecchiature per trasmettere in streaming audio o video le celebrazioni liturgiche via web o anche sulla tv digitale.

La manifestazione bolognese è in notevole crescita rispetto alla precedente edizione del 2017: è infatti prevista la presenza di ben 176 espositori (+40%), di cui 20 esteri provenienti da tutta l’Europa e anche da Stati Uniti e Porto Rico. In crescita anche le dimensioni della fiera, che si svilupperà su 2 padiglioni (solamente 1 nel 2017) per un’area espositiva totale di circa 8mila mq (+60%). Numerosi sono i patrocini ricevuti, tra cui il Pontificio Consiglio della Cultura, l’Ufficio Liturgico Nazionale della Cei, la Chiesa di Bologna, l’Ordine degli architetti di Bologna, la Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) e l’associazione di operatori Assoreli.


lavoro nazionale 7 15-FEB-19 15:45 Vino: Anteprima Sagrantino, a Montefalco riflettori su nuova annata Vino: Anteprima Sagrantino, a Montefalco riflettori su nuova annata

Perugia, 15 feb. (Labitalia) - Su il sipario di 'Anteprima Sagrantino 2015', che si svolgerà a Montefalco (Perugia) dal 18 al 20 febbraio, l'evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Montefalco per presentare alla stampa e agli operatori di settore la nuova annata del Montefalco Sagrantino Docg. Tasting, visite in cantina, approfondimenti, iniziative e masterclass per un focus completo su questo vitigno, le sue aziende e i suoi produttori. E’ questo l’obiettivo che si intende centrare con l'evento, attraverso il coinvolgimento attivo delle cantine e della realtà produttive di Montefalco, per una panoramica completa sulla nuova annata ma anche sulle capacità evolutive del Montefalco Sagrantino Docg, sugli abbinamenti gastronomici con il coinvolgimento diretto di chef provenienti da tutta Italia, sulla corretta comunicazione all'interno di un ristorante, con il coinvolgimento dei sommelier italiani.

"L’edizione di quest’anno di Anteprima Sagrantino - dichiara Filippo Antonelli, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco - da un lato conferma la sua mission, quella di far conoscere la nuova annata, in questo caso la 2015, a una platea qualificatissima di giornalisti di stampa specializzata, di addetti ai lavori, di operatori; dall’altro lato- presenta delle importanti novità nella formula e negli aspetti di ordine tecnico, con l’obiettivo di favorire una conoscenza sempre più consapevole delle nostre produzioni vitivinicole. Il Consorzio si mette così al servizio delle aziende partecipanti, che sono e restano le vere protagoniste dell’evento".

"Anteprima Sagrantino - prosegue - è uno strumento dedicato alle nostre realtà produttive, una importante occasione di promozione e di valorizzazione del territorio nella sua interezza, attraverso un’attività di incoming di stampa nazionale e internazionale per coltivare con sempre maggiore assiduità il binomio vino-territorio, perché Montefalco e l’Umbria in generale non sarebbero le stesse senza i nostri vini, e viceversa. Inoltre, quest’anno celebriamo i 40 anni dal riconoscimento delle denominazioni Montefalco Doc e Montefalco Sagrantino Docg, istituite nel 1979, testimonianza di un lungo e importante processo di osmosi tra vitivinicoltura e territorio da valorizzare e tutelare sempre di più, da rafforzare evento dopo evento, iniziativa dopo iniziativa".

Anche quest’anno, in occasione della presentazione della nuova annata del Montefalco Sagrantino Docg, la 2015, il Consorzio Tutela Vini Montefalco bandisce tre concorsi di rilievo nazionale: il primo è 'Sagrantino nel piatto', concorso dedicato agli chef di tutta Italia, con l’obiettivo di selezionare e premiare il miglior piatto che abbia come ingrediente il Montefalco Sagrantino Docg e che abbia in abbinamento uno dei vini di Montefalco.

Il secondo concorso nazionale è 'Etichetta d’autore' ed è dedicato ad artisti, fumettisti e disegnatori che vorranno mettere il proprio estro e la propria arte al servizio dell’annata 2015 per realizzare l’etichetta celebrativa dell’annata 2015. Per la prima volta, in media-partnership con Food Confidential, il concorso, rivolto ad artisti emergenti che abbiano compiuto il 18esimo anno di età, ha l’obiettivo di selezionare e premiare l'opera che diverrà l'etichetta celebrativa dell'annata 2015 del Montefalco Sagrantino Docg, presentata durante l'Anteprima Sagrantino. Al vincitore Food Confidential e Ied Roma (Istituto europeo di design) riserveranno uno sconto del 25% sulla retta di frequenza del 'Master in Food Design Project Experience'.

Infine, l’undicesima edizione del Gran Premio del Sagrantino, a cura di Ais Umbria (Associazione italiana sommelier), una vera e propria competizione tra sommelier professionisti che vedrà svolgersi a Montefalco la sfida tra i tre finalisti. Un’occasione per ammirare professionisti all’opera con degustazioni, abbinamenti, carte dei vini e tutto quanto concerne la corretta comunicazione del Sagrantino all’interno di un ristorante.

Ricco il programma che inizia lunedì 18 febbraio, presso la Sala Consiliare di Montefalco, con la prima sessione di degustazione riservata alla stampa specializzata, in cui i giornalisti potranno degustare i Montefalco Sagrantino Docg 2015 secco e passito presentati al tasting dalle aziende partecipanti. Seguiranno le visite in cantina riservate ai giornalisti accreditati. Dalle ore 10 alle ore 16 si apriranno, presso il Chiostro di Sant'Agostino, i banchi d’assaggio dei vini di Montefalco delle cantine aderenti, riservati alla stampa e agli operatori. Dalle ore 10,30 si svolgerà la finale del Concorso nazionale 'Sagrantino nel piatto' dedicato agli chef di tutta Italia. Alle ore 15 si terrà la finale del Gran Premio del Sagrantino.

Ricco il pomeriggio della prima giornata di Anteprima Sagrantino. Dalle ore 16,30, presso il Complesso Museale di San Francesco, momento di approfondimento con i produttori che aderiscono all’evento con la presentazione della vendemmia 2018 e dell’annata 2015. Verrà inoltre presentata l’etichetta celebrativa nell’ambito dell’iniziativa 'Etichetta d’autore'. Nel corso dell’incontro, si svolgeranno le premiazioni dei concorsi Gran Premio del Sagrantino e Sagrantino nel Piatto. Presso l’Aula Consiliare, alle ore 18, la Masterclass dedicata alla retrospettiva sull'annata 2009 riservata agli operatori. Infine, la festa 'Anteprima 2015', che vedrà la partecipazione di aziende e giornalisti. Tantissimi gli eventi in cantina per operatori, dalle visite guidate alle degustazioni.

Giornata interamente dedicata alle degustazioni quella di martedì 19 febbraio. Dalle ore 9,30 alle ore 16, presso la Sala Consiliare, il tasting riservato alla stampa accreditata, mentre in contemporanea, al Chiostro di Sant'Agostino, si apriranno i banchi d’assaggio dei vini di Montefalco delle cantine aderenti. Per i giornalisti il pomeriggio proseguirà con le visite in cantina, retrospettiva sull'annata 2009 e cene presso le aziende vinicole. Mercoledì 20 febbraio ancora degustazioni presso la Sala Consiliare con inizio alle ore 10 e visite in cantina.


lavoro nazionale 7 15-FEB-19 15:26 Con Ego per 3 giorni Lecce capitale dell’enogastronomia Con Ego per 3 giorni Lecce capitale dell’enogastronomia

Lecce, 15 feb. (Labitalia) - Sala, cucina, lievitati e pizze, ma anche comunicazione e storytelling, e ancora Champagne, Metodo Classico e Spirits. Tutto questo per la seconda edizione di Ego, il festival dell’enogastronomia che per tre giorni, dal 17 al 19 febbraio, renderà la Puglia capitale italiana del gusto. L’antico Chiostro dei Domenicani di Lecce ospiterà 24 chef tra cui 4 pizzaioli, 9 uomini di sala, 16 giornalisti, più di 70 aziende italiane che producono Metodo classico con una importante rappresentanza dell’Istituto Trentodoc, quindici aziende di champagne con una delegazione di 8 vignerons provenienti dalla Francia e ancora 10 aziende di Spirits. Sono venticinque le masterclass previste con al centro l’obiettivo di contribuire alla formazione e all’arricchimento professionale del mondo della ristorazione e degli appassionati che vorranno vivere in pieno l’esperienza del Festival Ego.

Il Festival dell’enogastronomia, realizzato grazie al sostegno della Regione Puglia e di Viaggiare in Puglia e alla sua seconda edizione, nasce con l’obiettivo di donare al territorio un contribuito in termini di formazione professionale, portando case history in questa parte di Sud che ha voglia di un upgrade nei servizi di sala e ristorazione. Uno scambio di esperienze tra chi opera in Puglia e chi ha fatto altri percorsi professionali.

Per la prima volta, ai fuochi si ritroveranno due chef ai fornelli, ciascuno con un background diverso in uno scambio generazionale per uno spettacolo che si snoderà intorno a una stessa materia prima o un piatto della tradizione per capire come e quanto il proprio percorso in toque bianca incida sul risultato nel piatto. Una grande occasione, quindi, per i giovani cuochi ma anche per chi lavora in sala.

L’edizione 2019 si caratterizza anche per Ego Match, l’idea di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, in una sorta di scambio di professionalità e di incastro di bisogni. Un matching tra le necessità dei ristoratori e quelle del popolo dei professionisti. Nel Chiostro dei domenicani ci saranno le Egobox, due contenitori in cui lasciare il proprio curriculum oppure inserire le proprie richieste. Il modulo destinato alle aziende può essere scaricato dal sito egofestival.it.

Interessante il focus sulla sala. Una giuria di esperti, coordinata dal delegato pugliese di 'Noi di Sala', Antonello Magistà, e dalla giornalista Adele Granieri, assegnerà il Premio San Marzano Vini al Miglior Sommelier che vuole dare un riconoscimento agli uomini e alle donne di sala, elemento essenziale nella ristorazione, ma anche nel racconto tanto di una materia prima quanto di un vino, e primi custodi della cultura e dell’identità di un locale oltre che frontman di un’azienda ristorativa. Una prova pratica e una teorica per chi vorrà accedere al voucher messo a disposizione da San Marzano Vini per promuovere percorsi formativi a disposizione dei giovani che avranno voglia di crescere nel mondo della sala.

Ed è prevista proprio in occasione di Ego Festival la tappa leccese del tour del cantante Renzo Rubino. Si chiama 'Tasti' l’esibizione che il cantautore pugliese porterà nel suggestivo Chiostro dei Domenicani. Rubino sarà accompagnato dai pianisti Roberto Esposito e Fabrizio 'Faco' Convertini.


lavoro nazionale 7 15-FEB-19 15:16 La Scuola italiana di potatura vite avvia primi corsi di Dendrochirurgia La Scuola italiana di potatura vite avvia primi corsi di Dendrochirurgia

Roma, 15 feb. (Labitalia) - Dendrochirurgia, ovvero la nuova frontiera per salvare i vigneti dal mal d’esca, probabilmente la più grave e diffusa malattia che colpisce le vigne di tutto il mondo, e in particolar modo quelle europee. A mettere a punto questa tecnica letteralmente 'chirurgica' per evitare che le piante ammalate siano estirpate e sostituite, ma piuttosto vengano curate e riprendano a produrre, Simonit&Sirch, preparatori d'uva, in anni di lavori e sperimentazioni che hanno dato risultati assolutamente sorprendenti, con oltre il 90% delle piante trattate tornato pienamente produttivo.

La dendrochirurgia è, infatti, una vera e propria operazione chirurgica sulla vite, attraverso cui, con l’impiego di una specifica attrezzatura, viene eliminata la carie bianca che ha colonizzato la struttura legnosa della pianta. Per svolgere l’intervento in sicurezza e con un buon esito è necessario che l’operatore sia debitamente formato all’utilizzo dell’attrezzatura e alla corretta esecuzione della tecnica operativa.

Ora la dendrochirurgia sarà al centro di alcuni corsi di specializzazione di I livello della Scuola italiana di potatura della vite, in programma fra marzo e aprile in Toscana, Franciacorta e Friuli. Ciascun corso si articolerà in 3 giornate di formazione per un totale di 5 lezioni pratiche e 1 teorica. A chi frequenterà tutte le lezioni e supererà i test finali, sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Inoltre, sarà tenuto un registro interno alla Scuola, che attesta il percorso individuale formative svolto da ciascun partecipante, in previsione della sua partecipazione a futuri corsi di approfondimento.


lavoro nazionale 7 15-FEB-19 13:28 Made in Italy: per brand Talenti fatturato +20% nel 2018 Made in Italy: per brand Talenti fatturato +20% nel 2018

Roma, 15 feb. (Labitalia) - Dopo una crescita importante del fatturato che gli aveva permesso di superare la soglia dei 10 milioni di euro nel 2017, il brand italiano Talenti, tra i leader mondiali nel settore outdoor, chiude il 2018 registrando un ulteriore balzo in avanti con un bilancio che oltrepassa i 12 milioni di euro (+20% rispetto a 12 mesi fa). L’azienda umbra, fiore all’occhiello del made in Italy, cresce parallelamente, con la stesa velocità, sia sul mercato italiano che su quello internazionale, con performance brillanti in termini di vendite in paesi come Francia, Spagna, Emirati Arabi, Australia, Grecia e Stati Uniti.

Un risultato che conferma come quest’azienda, in 15 anni, si stia ritagliando un ruolo di primo piano nel competitivo settore della produzione di arredamento da giardino ed esterni, ma anche in altre direzioni. In primis, gli investimenti per una nuova sede attraverso un imponente progetto di riqualificazione dell’ex Pastificio Federici, ad Amelia (Terni). Al posto dell’attuale vegetazione che ha inghiottito il sito in totale stato di abbandono, sorgerà una grande esposizione, produzione e commercializzazione di arredi da giardino.

“Il 2018 è stato un anno estremamente positivo - ha dichiarato Fabrizio Cameli, fondatore e presidente di Talenti - e che ci ha visto impegnati su più fronti. Abbiamo fatto importantissimi investimenti che ci permetteranno di sviluppare ulteriormente la nostra attività sia sul mercato italiano ma soprattutto su quello mondiale. Grazie a una nuova struttura, saremo in grado di ampliare la nostra produzione per far fronte alla crescente richiesta sia nel residenziale che nel segmento contract e hospitality. Ci aspettiamo, inoltre, una forte crescita anche delle esportazioni grazie a una presenza capillare con oltre 400 rivenditori in 47 paesi. Il nostro obiettivo è quello realizzare prodotti di design che potranno essere altamente personalizzabili e per far ciò stiamo investendo notevolmente nella ricerca e sviluppo introducendo materiali innovativi ed ecosostenibili”.

Ma non solo. Il progetto di Talenti, come già annunciato a seguito di accordi tra il presidente dell’azienda e il primo cittadino di Amelia, prevede la collaborazione con le istituzioni locali e altre realtà artigianali della zona per sviluppare sinergie anche in altri settori, come quello agroalimentare, creando nuove opportunità di crescita e promozione del territorio. In particolare, su gran parte del terreno sorgerà un’azienda agricola, in un’area già battezzata la 'Collina Talenti' con produzione di olio e altri prodotti tipici locali, firmati Terre Talenti. Si tratta di un progetto innovativo e all’avanguardia che riguarda per ora una superficie di circa 80.000 mila metri quadri, di cui circa 20.000 coperti, per un investimento di circa 5 milioni di euro.

Il piano prevede il trasferimento dell’attuale sede dell’azienda entro la fine del 2019 con la realizzazione di una nuova sede logistica e produttiva, di una showroom di 2.000 mq e di una nuova area dedicata agli uffici, il tutto all’insegna della vita all’area aperta con un occhio di riguardo verso il benessere dei dipendenti.

Infatti, è prevista la costruzione di una palestra, un campo da tennis, uno da pallavolo e un altro da pallacanestro, un’area per i bambini dei dipendenti, una zona beauty e una zona relax. Il capitale umano è da sempre fondamentale per Talenti, per cui sono in programma tutta una serie di attività di formazione e promozione per il personale dell’azienda con tanto di riconoscimenti, bonus e premi ai dipendenti per l’ottimo lavoro di squadra svolto.


lavoro nazionale lazio/roma 7 15-FEB-19 13:16 Moda: Wedding open day, l'haute couture italiana sposa l’arte Moda: Wedding open day, l'haute couture italiana sposa l’arte

Roma, 15 feb. (Labitalia) - Idee, sogni, progetti: per realizzare il proprio matrimonio perfetto e come previsto, è necessario dedicare tempo e impegno alla sua organizzazione, senza però farsi sopraffare dall’ansia e dalla stanchezza. Pensato per tutte le coppie che stanno per compiere il grande passo è il Wedding open day, un evento gratuito in programma domenica 24 febbraio, al Park Hotel Villa Grazioli, a Grottaferrata (Roma), dove per un giorno è possibile conoscere da vicino eccellenze del made in Italy con le migliori novità del settore. Un’agenda ricca di appuntamenti tra sfilate, presentazioni e degustazioni. La dimora storica ospita una ricca decorazione pittorica e racchiude tra le sue mura opere d’arte dei maestri del XVI e XVII secolo, quali Agostino Ciampelli, Annibale Carracci e Giovanni Paolo Pannini.

A sposarsi armonicamente con la storia artistica della villa sono esperienza e eccellenza delle creazioni di haute couture e di alta oreficeria in mostra, realizzate grazie a una sapienza artigianale in grado di esaltare l’innovazione dei modelli e la perfezione dei dettagli. Frutto di una cultura sartoriale che si tramanda da tre generazioni nella città di Roma è la nuova collezione sposa de La Vie en Blanc Atelier che, accanto a iconici pizzi rebrodais e macramè di alto pregio dei modelli più tradizionali, propone l’abito dorato con broccati pregiati, di tessitura prettamente made in Italy, e lo smoking da donna, in mikado di seta e duchesse. Colore e grandi disegni floreali sono invece protagonisti delle novità sposa realizzate in seta, completamente dipinta e decorata a mano.

"La sposa non ama solo il bianco, sempre più richiesti - spiega Giorgia Albanese, titolare della Maison - sono tessuti colorati, non necessariamente chiari, che catturano l’attenzione attraverso nuance più intense e a contrasto. Come il rosa, con delle punte di grigio e nero, sfumato e usato per realizzare decori floreali dipinti a mano. Nascono così modelli in cui il fascino della tradizione è reinterpretato in veste contemporanea, per una sposa elegante e raffinata che vuole essere perfetta per il giorno del sì. C’è un grande ritorno al made in Italy più lavorato, all’artigianalità di una volta, del fatto a mano. Nelle nostre collezioni la ricerca e la preziosità degli abiti richiamano alla mente il lusso del passato, un ritorno all’antico che si traduce in nuova tendenza attraverso la creatività stilistica e la scelta di materiali sempre nuovi".

Per lui, Carosi Moda Uomo, dal 1937 a Roma, nello storico palazzo della famiglia Barberini di via di Capo le Case, propone capi contraddistinti da alta sartorialità, dove taglio e buon gusto incontrano le esigenze dello sposo di oggi, con abiti dallo stile formale (o informale) classico ed elegante. Per l’uomo sfilano a Villa Grazioli tight, mezzo tight, demi tight, smoking e frac, tutti rigorosamente nelle varie sfumature di blu, il colore di grande tendenza. "Esperienza e conoscenza sartoriale - sottolinea Roberto Carosi, proprietario dell’atelier - da sempre contraddistinguono le nostre collezioni, con abiti in linea con le esigenze dell’uomo contemporaneo. Negli ultimi 80 anni Carosi ha vestito e veste i rappresentanti del mondo politico-istituzionale e militare, dello spettacolo italiano e internazionale: mantenendo inalterati i nostri valori e restando sempre al passo con i tempi, siamo oggi un punto di riferimento nella sartoria italiana per chi vuole personalizzare il proprio stile di abbigliamento, ricercando eleganza e cura del dettaglio".

A rappresentare l’alta oreficeria le creazioni di Fabrizio Di Cori, che porta avanti una storia iniziata nel 1958 in un piccolissimo laboratorio alle pendici della città d’arte di Artena (Roma). Durante il Wedding open day in programma la presentazione di fedi nuziali dal colore unico ed esclusivo denominato oro bianco naturale, un punto d'incontro cromatico per i futuri sposi che non amano né il classico giallo né il bianco rodiato. Punto forza della collezione è la stella, presente anche sulle gemme incastonate e utilizzate per unire e impreziosire l’incisione esterna delle lettere degli sposi, una novità rispetto alle classiche cifre interne.

Con richiamo ad anelli nuziali di famiglia degli anni ’20, ritrovati in un cassetto del vecchio laboratorio di famiglia, sono invece le fedi in oro rosso, che possono essere maggiormente personalizzate con simboli, come infinito o mezzo cuore, realizzati con diamanti naturali. Il design innovativo e l’amore per l’arte e la natura contraddistinguono la linea di gioielli di Fabrizio Di Cori in mostra a Villa Grazioli, monili in cui il principio manifatturiero è seguito in tutte le sue fasi: dal disegno alla scelta del metallo prezioso, con selezione delle migliori gemme, materie prime con certificazioni che ne garantiscono provenienza e tracciabilità.

Non solo moda sposi e gioielli esclusivi: Park Hotel Villa Grazioli il 24 febbraio ospita nella galleria del Pannini, decorata dal pittore nel 1737, e nelle sale attigue, novità per il giorno delle nozze proposte da oltre dieci aziende presenti all’open day per mostrare le tendenze di make up, acconciature, fiori, fotografia, bomboniere, noleggio auto, viaggio di nozze e allestimenti extra come cioccolateria artigianale e sweet corner, servizi sempre più richiesti dalle coppie.

Dalle ore 11, l’agenda dell’evento gratuito Wedding Open Day prevede sfilate (alle 12 e alle 16,30) e presentazioni di nuove collezioni, alternate a momenti di piacere dedicate al palato tra le degustazioni di light lunch alle 13, Golosità alle 17,30 e Happy Hour conclusivo alle 19, offerti al piano nobile, nella galleria della Ringhiera e nella sala Eliseo.


lavoro nazionale 7 15-FEB-19 13:08 Moda: Dag Gioielli porta a Parigi lo stile artigianale made in Italy Moda: Dag Gioielli porta a Parigi lo stile artigianale made in Italy

Parigi, 15 feb. (Labitalia) - Il brand Dag Gioielli, guidato da Daniela Corbetta e Valentina Garavaglia, rispettivamente madre e figlia, vola a Parigi per Premiere Classe, uno dei più importanti eventi a livello mondiale dedicato agli accessori della moda e del luxury in programma dal 1° al 4 marzo nell'ambito della Paris Fashion Week. Una vetrina per il know how del brand, impostosi come punto di riferimento per gli appassionati dei gioielli lavorati a mano; quelli caratterizzati dal minuzioso e originale lavoro artigianale ispirato al made in Italy più ricercato in termini di qualità e di ricerca del materiale utilizzato. Un brand che, nel corso degli ultimi tre anni, ha avuto uno slancio nella crescita ampliando sensibilmente il proprio raggio d’azione (passando da 5 punti vendita a 53 in tutta Italia e all’estero).

Le proposte di Dag saranno ospitate all'interno dello spazio espositivo di Nathalie Lacroix, esperta di moda con show room a Parigi. All’esposizione parigina, Daniela e Valentina presenteranno, in particolare, le proposte legate alle linee più di successo di Dag: I Custodi e i Muamara. I Custodi saranno presentati con il nuovo packaging-expertise. La linea di orecchini e ciondoli nasce dall’incontro di Daniela con Annalisa e Marina Durante, sorelle gemelle, entrambe illustratrici naturalistiche. I Custodi sono piccole opere riprodotte su pregiata pergamena vegetale, adeguatamente trattata, arricchite da minerali e cristalli dall’energia sottile e impreziosite dall’arte orafa di Daniela e Valentina.

Muamara, invece, è il gioiello tessile per eccellenza, con la ricerca sempre più approfondita e senza confini dei materiali che li compongono. I bracciali Muamara, intrecciati a mano, con seta e argento, e poi i Muamara Stones, dove l’argento tessuto a mano s’intermezza con pietre semipreziose. Solo per Parigi si alza il livello del luxury presentando un Muamara Stones impreziosito da brillanti. Altre proposte di Dag presenti a Parigi: la collezione Le Chicche, composta dai piccoli bracciali Tennis, dove le pietre semipreziose sono tessute insieme alla catena d’argento, e ancora girocolli e collane lunghe in pietre semipreziose, e catena d’argento lavorata a mano.


lavoro nazionale emilia-romagna/bologna 7 15-FEB-19 13:03 Emilia-Romagna: Regione-consulenti lavoro, intesa su Asse.Co Emilia-Romagna: Regione-consulenti lavoro, intesa su Asse.Co Per asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro

Bologna, 15 feb. (Labitalia) - Un ulteriore passo per diffondere la cultura della legalità nelle imprese. E' l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra la Regione Emilia-Romagna e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro sull’Asse.Co, l'asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro, per divulgarne i vantaggi mediante l’avvio di una collaborazione sinergica tra i due enti, che possa favorire nuove prospettive di sviluppo e di crescita del territorio emiliano, anche attraverso un sistema volontario di verifica dei rapporti di lavoro avviati dalle aziende aderenti all'asseverazione.

L'Asse.Co si pone, infatti, come uno strumento strategico per il raggiungimento di queste finalità e, al tempo stesso, come un'importante leva per la nascita di nuove prassi nei rapporti di lavoro, la diffusione della legalità e della trasparenza dei processi di lavoro e lo sviluppo della concorrenza virtuosa tra le imprese.

Con questa iniziativa, la Regione e il Consiglio nazionale intendono promuovere e sostenere comportamenti etici all’interno delle aziende emiliane, potendo contare sull'asseverazione quale opportunità integrativa, non sostitutiva, degli ordinari strumenti di controllo della regolarità contributiva e retributiva, previsti dalla normativa vigente. Inoltre, grazie all’Asse.Co, gli accessi ispettivi saranno orientati in via prioritaria verso le aziende non in possesso dell’asseverazione e, fermo restando la disciplina vigente in materia di responsabilità solidale, si potrà utilizzare l’asseverazione anche nell’ambito degli appalti privati, non solo per verificare la regolarità delle imprese, ma anche per applicare il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa.

"La legalità e la regolarità - ha dichiarato il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini - sono due elementi imprescindibili quando parliamo dei rapporti di lavoro. La firma di questo protocollo va esattamente in questa direzione, andando ad affiancarsi ad altri strumenti normativi già presenti, irrobustendo quindi la cultura del rispetto delle norme. Mirare alla diffusione di una cultura aziendale della legalità e della regolarità dei rapporti di lavoro (in materia di contribuzione e retribuzione), anche a tutela dei rapporti fra imprese, rappresenta, attraverso questo protocollo, un ulteriore tassello che va nella direzione della certificazione della reputazione aziendale anche nel rispetto dei principi della responsabilità sociale d’impresa, per favorire il lavoro etico così come lo sviluppo dell’intero sistema imprenditoriale emiliano-romagnolo".

“I consulenti del lavoro - ha sottolineato la presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Marina Calderone - sono da sempre al fianco delle imprese sane per favorirne la crescita nel rispetto delle regole del mercato del lavoro. L’Asse.Co va proprio in questa direzione, nel momento in cui realizza un circuito virtuoso, teso a ribadire il contrasto a qualsiasi forma di abuso e irregolarità, e orienta in maniera più efficace i controlli ispettivi".

La richiesta di asseverazione è libera e volontaria e può essere presentata da qualunque datore di lavoro, mediante la piattaforma telematica predisposta all’interno della Scrivania digitale del sito www.consulentidellavoro.it, con l’aiuto di un consulente del lavoro asseveratore, scelto tra quelli iscritti nell’apposito elenco, tenuto e aggiornato dal Consiglio nazionale dell’Ordine. Sarà lui, infatti, a garantire la corretta e puntuale esecuzione della prestazione asseverativa convenuta.


lavoro nazionale campania 7 14-FEB-19 18:32 Imprese: con Med Blue Economy internazionalizzazione nel Mediterraneo Imprese: con Med Blue Economy internazionalizzazione nel Mediterraneo A Napoli l'evento organizzato dalla Cise

Napoli, 14 feb. (Labitalia) - Promuovere l'internazionalizzazione delle imprese italiane nel Mediterraneo: questo l’obiettivo primario della Med Blue Economy, la manifestazione che si è aperta oggi a Napoli, organizzata dalla Cise, Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico.

Terza tappa, dopo La Valletta e Tunisi, nella ‘tre giorni’ operativi (dal 14 al 16 febbraio), il roadshow ospiterà la presentazione dei progetti finalizzati ad avviare investimenti ed attrarre capitali esteri, ma soprattutto assistere le imprese intenzionate ad espandersi in alcuni paesi-chiave del Mediterraneo come Egitto, Malta e Tunisia.

“In questa tappa napoletana –ha spiegato Giuseppe Romano, presidente della Cise – siamo riusciti a coinvolgere un importante partner come la Regione Campania, con la presenza costante dell’assessorato alle attività produttive e dove possiamo contare sulla costruttiva partecipazione di altri paesi mediterranei, che ci consente di gettare concrete basi per la nostra idea di fondo che è quella di realizzare una macro regione del Mediterraneo che prescinda dai confini politici.”

“La base commerciale che offre Malta -ha evidenziato Stanislao Filice, Vice Presidente Camera di Commercio Italo-Maltese – è enorme, tenendo presente che ad oggi circa 5.000 aziende risultano nel registro Imprese Maltesi riconducibili a imprenditori italiani, e quindi una presenza italiana molto forte. Il fatto poi che a Malta si parla diffusamente l’italiano, semplifica i rapporti commerciali e favorisce chi non è ancora ben strutturato a muoversi in contesti internazionali. Con Med Blue Economy, dunque, facciamo un primo significativo passo semplificato per l’interscambio commerciale.”

Le aziende rivolte alla internazionalizzazione hanno anche degli impegni precisi come ha spiegato Antonio Marchiello, assessore alle attività produttive della Regione Campania: “Le imprese hanno l’obbligo di rimanere nella nostra regione per 7 anni, ma confidiamo che questo parametro temporale possa ampliarsi ad altri anni, perché ci impegneremo ad accompagnare le attività imprenditoriali avviate affinchè migliorino, e non si giunga, come nel passato, a chiusure che provochino disoccupazione.”

Prevista anche l’illustrazione del Progetto pilota del PON Legalità 2014/20 “Asi…cura”, che vede il Consorzio di Napoli soggetto attuatore per garantire la sicurezza delle aree industriali; progetto che vale 92 milioni di euro e che coinvolge cinque regioni meridionali, con la fattiva partecipazione di Eurispes ed Universitas Mercatorum.


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 17:38 Professioni: consulenti lavoro, per Casse previdenza welfare da incentivare Professioni: consulenti lavoro, per Casse previdenza welfare da incentivare Incontro tra consulenti e Sergio Puglia, presidente commissione vigilanza su enti privatizzati

Roma, 14 feb. (Labitalia) - "Proficuo incontro" quello che si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, tra il neo presidente della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, il senatore Sergio Puglia, e il presidente dell’Enpacl (Ente nazionale di previdenza e assistenza dei consulenti del lavoro), Alessandro Visparelli, e la presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Marina Calderone.

Al centro del confronto i temi legati al sistema previdenziale delle Casse privatizzate dei professionisti e, più in generale, al sistema pensionistico italiano e le future linee di azione su cui sarà articolato il programma della Commissione parlamentare, che si riunirà per la prima volta nei prossimi giorni. Il senatore ha annunciato ai consulenti del lavoro la necessità di favorire il rapporto tra pensionati e nuovi iscritti alle Casse di previdenza, incentivando l’accesso alle professioni ordinistiche dei più giovani, anche tramite il supporto di tutte le Casse; incentivare misure di welfare professionale e rendere più efficienti i processi organizzativi degli Enti di previdenza privati per fornire servizi di qualità e adeguati a rispondere alle esigenze degli iscritti.

"La Commissione -spiega una nota dei consulenti- si arricchirà molto dal confronto con le Casse per comprenderne peculiarità ed esigenze, esportando le buone pratiche presso gli enti previdenziali più in difficoltà. Il presidente Puglia ha, inoltre, apprezzato le attività di formazione realizzate dall’Enpacl e dal Consiglio nazionale dell’Ordine in favore dei loro iscritti: dai corsi sulla pianificazione previdenziale alla sicurezza sul lavoro, fino alle misure di welfare già in atto come la copertura dell’assistenza sanitaria integrativa per i praticanti consulenti del lavoro e la polizza sanitaria gratuita per tutti gli iscritti".


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 16:42 Anfora ottocentesca come camera da letto a Modenantiquaria Anfora ottocentesca come camera da letto a Modenantiquaria

Modena, 14 feb. (Labitalia) - Addormentarsi in riva al mare dentro a una gigantesca anfora di terracotta ottocentesca, con la musica in sottofondo e un buon bicchiere di vino: è un'immagine perfetta per S.Valentino e un'antiquario l'ha resa realtà. A Petra, il giardino indoor di Modenantiquaria (fino a domenica a ModenaFiere), la galleria Ra-Ma ha trasformato una grande anfora spagnola - originariamente utilizzata per il trasporto del grano e risalente alla prima metà dell''800 - in una piccola camera matrimoniale dotata di impianto stereo e cantinetta per il vino; questa originale alcova può essere collocata in giardino o, ancor meglio, utilizzata come dedendance in una casa al mare. E' questa la peculiarità di Petra: donare una nuova vita e una nuova funzione agli oggetti del passato. Per questo, il salone è setacciato anche dagli interior designers, soprattutto di negozi e locali, alla caccia del pezzo che garantisca un'anima alle loro creazioni.

E' il caso anche della cassaforte borchiata alta quasi tre metri, proposta da Baldani antichità: costruita nel '600, proviene da una sagrestia del Nord Italia, dove veniva utilizzata per riporre ostensori, calici e oggetti liturgici. Oggi l'antiquario la propone come arredo 'importante' per ristorante o locali, dove potrebbe essere utilizzata come espositore per le bottiglie di vino più pregiate. Visitare Petra è come immergersi in una cornucopia di sorprese, in un vero e proprio giardino d'altri tempi. Il salone 'green' di Modenantiquaria è uno scrigno delle curiosità, che offre ai visitatori pezzi di antiquariato per esterni, per arricchire le aree verdi di abitazioni di pregio, ma non solo: statue di dimensioni imponenti, anfore in terracotta, cancellate in ferro battuto, antichi vasi portafiori, fontane e vasche in marmo, ma anche intere serre e giardini d'inverno.

La sorpresa di Petra 2019 è offerta dal grande giardino centrale progettato dall'architetto Tiziano Lera, che propone un inconsueto accostamento, al centro del padiglione, di un David alto sei metri - scultura in bronzo tratta dall'originale michelangiolesco dai maestri di Pietrasanta - e una supercar made in Modena. Nel giardino dominato dal David in formato gigante, sono inoltre proposte creazioni in bronzo e marmo, di alcuni dei maggiori artigiani artisti contemporanei di Pietrasanta.


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 16:37 Sostenibilità: Seeds&Chips e Fondazione Rava lanciano Call for Teenovatos Sostenibilità: Seeds&Chips e Fondazione Rava lanciano Call for Teenovatos

Milano, 14 feb. (Labitalia) - Seeds&Chips - The Global Food Innovation Summit - l’evento di riferimento internazionale nella Food Innovation - con Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus, che aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, lancia la Call for Teenovators. L’obiettivo è trovare in tutto il mondo teenager, tra i 13 e i 19 anni, appassionati e motivati, che mostrino la giusta determinazione nel voler cambiare il food system e affrontare le grandi sfide mondiali, guidati dagli obiettivi globali di sviluppo sostenibile. Giovani che ispireranno i leader di oggi e di domani nel corso della quinta edizione di Seeds&Chips, dal 6 al 9 maggio a Fiera Milano Rho.

Nell’ambito del Summit, ai Teenovator selezionati sarà offerta la possibilità di introdurre e partecipare alle sessioni tematiche a cui prenderanno parte speaker d’eccezione - capi di Stato, imprenditori, opinion leader e innovatori - provenienti da tutto il mondo, e di condividere con loro pensieri ed esperienze. Per partecipare alla selezione c’è tempo fino al 10 aprile, inviando la candidatura sul sito https://seedsandchips.com/#call-teenovator.

Da sempre tra le priorità di Seeds&Chips c’è quella di dar voce ai giovani, riconoscendo loro un ruolo da protagonisti in quanto rappresentanti della prossima generazione di stakeholder e innovatori: saranno infatti proprio loro ad avere la maggior influenza sul nostro futuro, non solo dal punto di vista della food innovation. Seeds&Chips 2019, quindi, coinvolgerà tanti teenager, ma anche Young Pioneer, giovani imprenditori in divenire, tra i 20 e i 25 anni, che potranno esporre i loro progetti presenti e futuri.

“Il mondo - afferma Marco Gualtieri, presidente e fondatore di Seeds&Chips - ha bisogno di farsi ispirare dai giovani. Da sempre il Summit si rivolge ai ragazzi, perché saranno loro i leader di domani, perché saranno sempre più le nuove generazioni a dover far fronte alle gravi minacce per il futuro dell’umanità e del Pianeta: il degrado del suolo, la perdita della biodiversità, l'inquinamento, l'accesso all'acqua e il cambiamento climatico. Già oggi i nativi digitali sono i più attenti a ciò che mangiano e consumano, a rispettare l’ambiente e ad adottare stili di vita sostenibili. I Centennial, la cosiddetta Generazione Z, saranno i rappresentanti della generazione più imprenditoriale di sempre, destinata a influenzare le tendenze dell’innovazione mondiale e raggiungere a pieno i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite”.

“Siamo entusiasti della sinergia con Seeds&Chips perché una parte importante della mission della Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus - dichiara la presidente Maria Vittoria Rava - è educare i giovani al rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente che li circonda. N.P.H. Nuestros Pequeños Hermanos, che rappresenta in Italia la Fondazione Francesca Rava, da oltre 60 anni cambia la vita a tante persone, con il motto un bambino per volta, dalla strada alla laurea. Attraverso le nostre attività nelle scuole e nei campus solidali, ascoltiamo la voce fresca e motivata di tanti giovani, ai quali spesso non viene data l’opportunità di esprimersi ed essere valorizzati nei loro talenti. La partnership con Seeds&Chips, grazie anche al sostegno del Gruppo EcoEridania, ci permette di dare a tanti ragazzi meritevoli l’opportunità unica di portare le loro idee al tavolo dei leader di oggi e di essere così 'influencer' per un futuro migliore”.


lavoro nazionale lazio/roma 7 14-FEB-19 16:32 Cinema: Calibro 70-Festival del poliziesco, prima edizione premio Umberto Lenzi Cinema: Calibro 70-Festival del poliziesco, prima edizione premio Umberto Lenzi

Roma, 14 feb. (Labitalia) - Dal 20 al 26 febbraio il Centro sperimentale di Cinematografia-Cineteca nazionale organizza a Roma presso il cinema Trevi, con il patrocinio e la collaborazione della Polizia di Stato, la prima edizione di Calibro 70- Festival del cinema poliziesco, incentrato sulle pellicole prodotte negli anni settanta. In quell'occasione verrà attribuito, per la prima volta il premio al Umberto Lenzi, regista e sceneggiatore di film polizieschi.

"La sezione registi - dice in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia la figlia Alessandra - è dedicata a mio padre, presente con cinque dei suoi film cult: da Roma a mano armata a La banda del gobbo. All’interno è inserita la prima edizione del Premio Umberto Lenzi 2019, con una duplice veste: un premio letterario allo scrittore Giancarlo De Cataldo, legato a papà da un rapporto umano e professionale di reciproca stima, il quale ha sempre rimarcato quanto il suo 'Romanzo criminale' traesse ispirazione dai film noir polizieschi di Lenzi e un premio a un regista esordiente, i fratelli D’Innocenzo, per il loro film La terra dell’abbastanza, un film straordinario ambientato nella periferia romana".

"Il film di genere degli anni '60-70 - fa notare - è stato sinonimo di un'industria cinematografica fiorente, che dava lavoro a tanta gente tra tecnici, maestranze, comparse, attori, ma soprattutto ha avuto due meriti: portare la gente al cinema e con gli incassi dei film popolari consentire ai produttori di finanziare i film 'd’autore' e renderci famosi, vedi spaghetti western, polizieschi, horror. Il Premio Umberto Lenzi si pone la finalità di richiamare l’attenzione su un autore emergente e riconoscerne il pregio, ma vuol essere anche da parte mia un grande incitamento a perseverare con passione in un mondo, quello del cinema, affascinante ma difficile al tempo stesso".


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 16:20 Turismo: GoEuro cambia nome, diventa Omio e prepara espansione internazionale Turismo: GoEuro cambia nome, diventa Omio e prepara espansione internazionale

Roma, 14 feb. (Labitalia) - GoEuro, la piattaforma leader per la ricerca e la prenotazione di viaggi in treno, autobus e aereo in Europa, annuncia il suo nuovo nome, Omio, scelto per supportare l’ambizioso piano di crescita ed espansione globale. L’azienda, fondata a Berlino nel 2013, si presenterà ai consumatori nelle nuove vesti di Omio nel corso del mese. Con il nuovo nome del brand, l’azienda si prepara a un’espansione verso nuovi mercati, raggiungendo nuovi utenti e aumentando l’offerta di mezzi di trasporto prenotabili. Sud America, Asia e Stati Uniti sono i mercati extra-europei che verranno considerati per primi. Allo stesso tempo, Omio continuerà a rafforzare la sua presenza in Europa.

Il nome Omio è stato scelto perché breve, immediato e facile da ricordare. Le due 'O' simboleggiano l’origine e la destinazione di un viaggio, creando allo stesso tempo un legame con il nome precedente. Dal momento del lancio, GoEuro è cresciuta considerevolmente, diventando una delle più grandi piattaforme di prenotazione di viaggi in Europa. La chiave del suo successo è stata la capacità di rendere la prenotazione dei viaggi un’esperienza semplice e priva di ostacoli, integrando all’interno di un’unica piattaforma un’incredibile quantità di dati relativi al sistema dei trasporti in Europa, estremamente frammentato.

Oggi, GoEuro conta oltre 27 milioni di utenti al mese e rappresenta il più grande inventario di trasporti del continente europeo. Inoltre, offre la possibilità di viaggiare con i mobile ticket e fornisce un prodotto disponibile in 18 lingue, incluso l’italiano. Nell’ottobre 2018, l’azienda ha raccolto 150 milioni di dollari in uno dei maggiori round di finanziamenti di tutta la Germania. Alla fine del 2018 GoEuro ha presentato la sua nuova brand identity, che ha posto le basi per il lancio del nuovo nome.

“In poco più di cinque anni, da meta-motore di ricerca presente in due paesi, siamo diventati una piattaforma di prenotazione e un’app di portata globale, pienamente operativa in 15 paesi. Con il nome GoEuro abbiamo reso i viaggi in Europa più semplici per milioni di viaggiatori”, afferma Naren Shaam, Ceo e Fondatore di GoEuro.

“Ma le nostre ambizioni - aggiunge - vanno ben più al di là dell’Europa. Anche a livello globale, il sistema dei mezzi di trasporto è frammentato e non disponibile all’interno di un unico prodotto. Il nostro obiettivo è proprio questo: mettere a disposizione una piattaforma che permetta di viaggiare ovunque nel mondo con maggiore facilità. Per questo motivo, sono davvero entusiasta di annunciare questa transizione e credo che, come Omio, raggiungeremo grandi risultati”.

“Riteniamo che la pianificazione dei viaggi nel futuro sarà un’esperienza completamente diversa da quella di oggi: invece di cercare stazioni e aeroporti, le persone cercheranno destinazioni. Non ci sarà più bisogno di fare lunghe code per comprare un biglietto cartaceo, né di avere biglietti separati per ogni fase del viaggio. Il mondo dei trasporti sarà definito dalla domanda, ossia dai consumatori stessi, e Omio guiderà questo importante cambiamento”, conclude.


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 16:25 Sport: parte Randstad NETwork, corso per le competenze digitali Sport: parte Randstad NETwork, corso per le competenze digitali Con Disko e Facebook

Milano, 14 feb. (Labitalia) - Su 2,3 miliardi di utenti Facebook nel mondo, 700 milioni di persone seguono pagine di sport. Tra gli iscritti a Instagram, arrivati a quota 1 miliardo, una persona su tre è a caccia di contenuti esclusivi su squadre e sportivi. In piena rivoluzione digitale, un atleta che punti a una carriera di successo deve imparare a vincere non solo sul terreno di gioco, ma anche nell’arena dei social media, acquisendo le competenze digitali necessarie a comunicare attraverso i canali online. È l’obiettivo di NETwork, il percorso formativo promosso da Randstad, società leader al mondo nei servizi per le risorse umane, in collaborazione con Disko e con il contributo di Facebook Italia.

Il progetto Randstad NETwork, presentato oggi a Milano con la partecipazione della campionessa di tuffi Francesca Dallapè e del pallavolista Matteo Piano, accompagna i campioni dello sport nell’acquisizione di competenze digitali per promuovere la loro immagine. Il progetto prevede sei giornate di formazione in aula fra maggio e giugno con docenti, aziende e professionisti del marketing digitale sul panorama dei media digitali, le strategie di personal branding e storytelling, il social media management e i modelli di business per valorizzare la propria identità online sui media digitali attraverso sponsorizzazioni ed eCommerce.

I candidati apprenderanno come monitorare la propria presenza social, come diventare un influencer e accrescere il proprio valore di mercato nel mondo sportivo e delle sponsorizzazioni, gestire i propri account social in modo professionale, proteggere la propria identità digitale e porre le basi per un’eventuale carriera post-sportiva. I contenuti delle giornate di formazione saranno curati da una faculty di professionisti del marketing e social media, tra cui esperti del team italiano di Facebook, che porteranno in aula l'esperienza maturata in importanti contesti aziendali e/o sportivi.

“Oggi la partita di uno sportivo si gioca anche fuori dal campo, sulle reti social, dove può comunicare direttamente con la propria community di fan, promuovere i suoi successi, gestire eventuali momenti di crisi", commenta Fabio Costantini, Chief Operation Officer di Randstad HR Solutions.

"Da sempre Randstad -ricorda- è vicina ai valori dello sport e con NETwork abbiamo voluto mettere la nostra competenza ed esperienza nell’orientamento e nella formazione professionale a disposizione degli sportivi ancora in attività, che impareranno a raccontare e a valorizzare la propria immagine online, agli sponsor degli atleti, ai club e alle federazioni, che avranno a disposizione testimonial più visibili, preparati e allineati ai loro obiettivi di business”.

“Il fan contemporaneo -dichiara Massimo Cortinovis, Ceo di Disko e coordinatore del corso- si rivolge principalmente ai media digitali e in particolare ai social network per cercare un contatto con i suoi idoli, alla ricerca di informazioni, intrattenimento, ispirazioni, insegnamenti. E' diventato, quindi, imprescindibile e parte della professionalità di un atleta saper usare questi canali di relazione in maniera seria e professionale, per poter valorizzare al meglio la propria identità e le qualità che tutti i giorni dimostra di avere sui terreni di gioco e di gara".


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 16:15 A Roma la 1a edizione di Formaticum, mostra mercato delle rarità casearie A Roma la 1a edizione di Formaticum, mostra mercato delle rarità casearie

Roma, 14 feb. (Labitalia) - Sabato 23 e domenica 24 febbraio aprirà i battenti a Roma, presso lo spazio WeGil, nel cuore di Trastevere, la prima edizione di Formaticum, la mostra-mercato delle rarità casearie italiane, rivolta agli appassionati di formaggi, agli operatori del settore e ai ristoratori che potranno degustare e acquistare i prodotti direttamente dagli espositori senza intermediazioni. L'evento, patrocinato dalla Regione Lazio, è stato ideato da La Pecora Nera Editore - casa editrice attiva da sedici anni nel mondo dell’enogastronomia, specializzata nella realizzazione di guide ed eventi - e Vincenzo Mancino, esperto conoscitore della produzione e lavorazione dei latticini, impegnato nella valorizzazione e tutela delle piccole realtà agricole attraverso alcuni progetti imprenditoriali tra i quali la bottega con cucina ProLoco Dol ('Di Origine Laziale'), e Cibo Agricolo Libero, un caseificio realizzato all’interno della sezione femminile del carcere romano di Rebibbia.

“Il mondo dei formaggi è una realtà vasta e ancora poco conosciuta - dichiara Fernanda D'Arienzo, de La Pecora Nera - e così noi, casa editrice specializzata del settore enogastronomico, da qualche anno, oltre alle guide, abbiamo deciso di organizzare eventi collaterali monotematici che coinvolgono esperti del settore. Siamo partiti con un evento sull'olio evo, ora è la volta del settore caseario".

Formaticum vedrà la presenza di aziende di eccellenza, raggruppate per tipologie di latte - mucca, pecora, bufala e capra - e ognuna, selezionata ex ante da Vincenzo Mancino, avrà la possibilità di far conoscere e vendere i propri prodotti a tutti i partecipanti all’evento. Riflettori accesi sulle piccole aziende di qualità dislocate lungo tutto lo Stivale; un viaggio per scoprire e apprezzare il vasto patrimonio caseario made in Italy. “Mi sono concentrato su aziende che producono una sola tipologia di latte; la maggior parte di loro lavorano a latte crudo e rappresentano piccole realtà italiane di altissima qualità che vale la pena conoscere e degustare”, afferma Vincenzo Mancino.

Oltre alle degustazioni, durante l’evento saranno tenuti seminari di approfondimento pensati sia per gli estimatori del formaggio sia per gli addetti ai lavori. Tanti i momenti di confronto, formazione e dibattito che animeranno Formaticum, un palinsesto ricco che vedrà la partecipazione di esperti del settore grazie alla collaborazione con Onaf-Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi e produttori. Tra gli appuntamenti di sabato, alle 11,30 'A ciascuno il suo', un approfondimento sull'influenza delle diversità del latte nei formaggi; più tardi, nella stessa giornata, si parlerà di ‘Fiordilatte o Mozzarella, questo è il problema’, una tavola rotonda e un momento di confronto sui due formaggi a pasta filata.

Domenica 24 si prosegue con 'Eppure fila... - La filatura dal vivo', mentre nel pomeriggio si discuterà del corretto abbinamento tra luppolo e formaggio nel corso di ‘Prove di matrimonio’. Sempre nella giornata di domenica, una commissione formata da specialisti del settore nazionale decreterà la migliore azienda partecipante che si è distinta per qualità e tradizione familiare. La vincitrice avrà diritto al rimborso del costo sostenuto per l’acquisto dello spazio espositivo. L'organizzazione di Formaticum ha deciso di istituire questo premio in onore e alla memoria di Roberto Molinari, giovane pastore scomparso prematuramente in un incidente mentre pascolava il suo gregge di capre sugli altopiani di Arcinazzo, in provincia di Frosinone a pochi chilometri da Roma.

L'iniziativa nasce dalla necessità di accendere i riflettori su uno dei lavori più antichi dell'umanità e premiare le scelte radicali di giovani pastori che tornano alla terra e alla natura. Vite marginali, vocazione prima, poi professione, custodiscono valori territoriali, culturali e ambientali. Guidati da forte passione, i giovani che scelgono o ancora la praticano tutelano razze in via d’estinzione, come Marzia, sorella di Roberto, giovane donna in fuga dalla città che ha deciso di portare avanti le radici della famiglia affinché non cada nell’oblio un lavoro e un patrimonio agroalimentare, storico e culturale.


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 15:31 Vino: il Nizza è ufficialmente una Docg Vino: il Nizza è ufficialmente una Docg Concluso positivamente l’iter di riconoscimento comunitario

Asti, 14 feb. (Labitalia) - Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Ue, si è concluso il percorso di riconoscimento comunitario del Nizza Docg, che va definitivamente ad aggiungersi alle Denominazioni di origine tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Un risultato che giunge al termine di un percorso burocratico iniziato nel 2014, quando il Consorzio decise di richiedere il riconoscimento a Denominazione di quella che dal 2008 era una sottozona della Barbera d’Asti. Ed è grazie al suo costante impegno nel promuovere le proprie istanze presso tutte le sedi deputate, che oggi si celebra il riconoscimento definitivo di questa Barbera in purezza, coltivata in 18 comuni del Sud astigiano.

“Siamo ovviamente felici di questo riconoscimento - dichiara Filippo Mobrici, presidente del Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato - che consente ai produttori del Nizza Docg di fregiarsi di un marchio di qualità riconosciuto a livello mondiale. L’obiettivo è quello di realizzare una Barbera in purezza di qualità, sfruttando la vocazione di questi terreni. Si spiegano così le rigide previsioni del disciplinare che, nel limitare a 70 i quintali di uva per ogni ettaro di vigneto, impone un invecchiamento minimo in botti di legno, che oscilla tra i 18 e i 30 mesi".

"È un grande giorno per tutti gli amanti del Nizza - dichiara Gianni Bertolino, presidente dell’Associazione Produttori - che conferma la qualità del nostro vino. Consapevoli di ciò, abbiamo deciso di intraprendere questo lungo percorso, partito nel 2008 con la creazione di un’apposita sottozona nel disciplinare della Barbera d’Asti e concluso oggi, con il riconoscimento a livello comunitario. Il risultato ottenuto premia gli sforzi di tutti i produttori di Nizza Docg e garantisce loro un prodotto di altissima qualità, capace di rappresentare adeguatamente il Monferrato in tutto il mondo”.


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 15:36 Fiere: a Food Attraction il meglio della ristorazione e Campionati cucina Fiere: a Food Attraction il meglio della ristorazione e Campionati cucina Dal 16 al 19 febbraio a Rimini

Rimini, 14 feb. (Labitalia) - Il meglio della ristorazione, dalla tradizione regionale ai nuovi trend per locali ormai aperti h24, sono i protagonisti di Food Attraction, l’evento dedicato ai prodotti e alle tecnologie per il food & beverage di Italian Exhibition Group, in programma dal 16 al 19 febbraio al quartiere fieristico di Rimini, in contemporanea con Beer Attraction, BBTech Expo e l’International Horeca Meeting. E cresce il numero degli eventi dedicati alla grande cucina, allo street food e alla pizza. Al 'cibo di strada' è dedicato il Campionato International Street Food, con sfide a base di piada e di panino gourmet, organizzato dalla Nip-Nazionale italiana pizzaioli. Sempre a cura della Nip il World Gourmet Pizza Contest e i masterclass di Pizza e Pane Gourmet.

Torna anche il Giropizza d’Europa, lunedì 18 febbraio, organizzato dalla rivista 'Pizza e Pasta italiana', che offrirà anche abbinamenti sensoriali e dimostrazioni. Formazione e scuola d’impresa su nuovi format, comunicazione social, frozen di qualità e food pairing con mixology sono i temi di attualità al centro del Food Attraction Lab, l’area gestita dalla scuola di formazione Cast Alimenti che guarda alle nuove tendenze e ai giovani.

Ma l'appuntamento più atteso è la quarta edizione dei Campionati della cucina italiana, organizzati dalla Federazione italiana cuochi, con il supporto di World Chef e in collaborazione con Ieg. Più di 1.500 chef provenienti da ogni parte della Penisola e dall’estero, con centinaia di toques e giacche bianche a sfidarsi nelle gare di singolo e squadre, per cucina fredda, calda, pasticceria da ristorazione e cucina artistica in 4 giorni di gare, con 4 cucine allestite, 6 laboratori e 45 giudici, per decretare i migliori cuochi italiani ed educarli ad adottare un metodo di lavoro basato sulla qualità. Insieme ai Campionati della cucina italiana si terrà l'appuntamento della World Chef, dove la Nazionale italiana cuochi parteciperà con tre team: Junior, Senior e Pastry, per aggiudicarsi il posto nella finale mondiale che si terrà in Russia nel 2020. Appuntamento il 16 febbraio, poi, per il Gran Premio della Cucina Mediterranea.


sindacato nazionale 7 14-FEB-19 15:24 Tiraboschi: "Con riforme per sindacato grande opportunità protagonismo" Tiraboschi: "Con riforme per sindacato grande opportunità protagonismo"

Roma, 14 feb. (Labitalia) - "Per una sorta di eterogenesi dei fini, la stagione politica che avrebbe potuto avere come esito la messa ai margini definitiva dei corpi intermedi, consegna oggi al sindacato una grande opportunità di protagonismo". Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Michele Tiraboschi, giuslavorista, direttore del coordinamento scientifico di Adapt, la scuola di relazioni industriali fondata da Marco Biagi. Tiraboschi riflette sulla proposta lanciata nei giorni scorsi da Innocenzo Cipolletta, già direttore generale di Confindustria, che chiedeva alle parti sociali di "sostituirsi" al governo, passando all'operatività su temi importanti come la riduzione del numero dei contratti.

"La sfida lanciata su più fronti alle parti sociali in nome di una più generale rappresentanza del 'popolo', sembra non reggere di fronte alla sopravvivenza degli interessi di categoria, da un lato, e alla convergenza degli obiettivi di crescita economica condivisi dalle organizzazioni del mondo del lavoro, dall'altro. In questa congiuntura, è certamente condivisibile l’auspicio espresso da Innocenzo Cipolletta nell'intervista rilasciata a Dario Di Vico per il 'Corriere della Sera', con il quale l’ex direttore generale di Confindustria si augura che le rappresentanze possano sostituirsi al governo", spiega Tiraboschi.

"Condivisibile non tanto per la risposta alle assenze della politica, bensì per l’affermazione di una autonomia viva del mondo dei corpi intermedi. Il principio alla base di questa preferenza è infatti tutt'altro che estemporaneo e consiste in quella sussidiarietà che orienta l’azione di categoria e di territorio a favore dello sviluppo della società e dell’economia. Come afferma Cipolletta, il sindacato e le associazioni datoriali devono però cogliere l’occasione di una ritrovata centralità politica, dando sostanza alle buone intenzioni espresse già a marzo con la firma del 'Patto per la Fabbrica', direzione nella quale si è espresso recentemente anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che ha parlato di un più ampio 'patto per il lavoro'", aggiunge Tiraboschi.

Anche se l'azione sindacale "sul piano politico appare alquanto lontana da quella della concertazione dei primi anni Novanta, quando il sindacato seppe assumere un ruolo di responsabilità determinante non solo per l’economia, ma anche per il collocamento geopolitico del Paese", per Tiraboschi è significativo che "il mondo del lavoro abbia ritrovato unitarietà attorno a una visione precisa di società, che si contrappone sia alle logiche conflittuali tra élite e popolo, sia alla prefigurazione di una società senza lavoro avanzate dalla politica". "In questo senso, il nodo delle infrastrutture e delle grandi opere, più che riproporre il più classico dilemma tra ambiente e sviluppo occupazionale, dà la misura di quanto il sindacato si stia interrogando sul suo ruolo politico di rappresentanza all'interno di una democrazia a guida cosiddetta 'populista'. Basti pensare che sul punto Maurizio Landini, neo-segretario di quella Cgil che aspira storicamente più alla rappresentanza generale del lavoro che alla rappresentanza degli iscritti, ha spiegato che il sindacato, già schieratosi contro la costruzione della Tav Torino-Lione, deve ora tenere conto delle posizioni di cinque milioni e mezzo di iscritti", aggiunge.

A questa unitarietà di intenti “per il lavoro”, anche se "tutta da misurare sul piano concreto", dice Tiraboschi, "contribuisce un’altra significativa variazione di rotta impressa dal neosegretario della Cgil Maurizio Landini". Tiraboschi si riferisce alle "petizioni di principio secondo le quali la Cgil “non vuole tornare agli anni Settanta” né “vuole il vecchio articolo 18”, bensì “un nuovo Statuto dei lavoratori, che dia diritti alle persone a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro”.

"Una lineare espressione della tradizionale aspirazione alla rappresentanza generale del lavoro, secondo Landini, ma anche un evidente tentativo di interpretare le trasformazioni del mondo del lavoro che vedono ormai condannata all’obsolescenza la separazione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo, almeno sul piano della sicurezza economica. E così anche la confederazione maggiore pare ora predisposta nella prospettiva, già da tempo assunta dal sindacato riformista, di un nuovo sistema di welfare, tutto da costruire", osserva.

Il primo capitolo sul welfare che i sindacati devono affrontare è quello del "reddito di cittadinanza (tecnicamente un reddito minimo garantito) col quale i cittadini già si confrontano, e se, in mezzo a tante critiche, la misura ha già avuto il merito di riportare al centro del dibattito pubblico i temi negletti della crescita salariale e del lavoro povero, sta ora al sindacato il compito di formulare una risposta coerente alla sua missione di rappresentanza", spiega ancora Michele Tiraboschi.

"Una risposta -precisa il giuslavorista- che rispetti cioè le istanze della base senza rinunciare a muovere le leve a sua disposizione per la redistribuzione salariale, che stanno più nella contrattazione che nel lobbying legislativo. E la situazione si complica, in questo senso, con la promessa già ribadita dalla politica dell’introduzione di un salario minimo, punto comune nei programmi elettorali di Movimento 5 Stelle e Lega e materia di un disegno di legge ora all'esame del Parlamento".

"Ci sono poi una serie di capitoli meno popolari ma nei quali le rappresentanze del mondo del lavoro potrebbero impegnarsi concretamente. Non solo la riduzione del numero dei contratti nazionali per liberare spazio alla contrattazione aziendale, come suggerito da Cipolletta sulla stampa qualche giorno fa, ma anche la modifica dei sistemi di inquadramento o la promozione di formule virtuose di alternanza scuola-lavoro che preparino il terreno per le nuove professioni. Insomma, pur sollecitate dal profilo economico della mondo del lavoro, le parti sociali non devono rinunciare alla sfida che la Grande Trasformazione consegna loro sul piano dell’organizzazione della produzione e dello stimolo dal basso allo sviluppo sostenibile. Seppure ciò non garantisca né clamore mediatico, né protagonismo politico", conclude Tiraboschi.


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 15:17 Vino: con Luca Maroni in vetrina a Roma le 'migliori' etichette Vino: con Luca Maroni in vetrina a Roma le 'migliori' etichette

Roma, 14 feb. (Labitalia) - Sarà un inno alla celebrazione dei sensi e un ritorno alla semplicità più vera e profonda l’edizione 2019 de 'I migliori vini italiani', la manifestazione, giunta alla XX edizione, ideata dall'enologo e analista sensoriale Luca Maroni, che si apre stasera al Salone Delle Fontane (via Ciro Il Grande 10/12), a Roma, fino a domenica 17 febbraio. Infatti, il pubblico verrà condotto in un cammino verso la scoperta dei sentori della terra, dei profumi della vigna e di due degli alimenti più importanti della vita, il pane e il vino, compiendo un percorso verso le nostre radici e le piccole cose. Sarà anche l’occasione per far scoprire al grande pubblico il 'metodo di Luca Maroni', grazie a un viaggio sensoriale nel vino, facile e immediato per tutti, con la possibilità di assaggiare le produzioni delle più importanti cantine italiane.

Un susseguirsi di eventi, presentazioni, attività, degustazioni di vino e di prodotti agroalimentari (in collaborazione con le Chicche della Tuscia), performance artistiche (tra tutte la dance-painting del performer/pittore/produttore Maurizio Pio Rocchi, accompagnato dalla 'danseuse' Vanessa Valle), musica e, novità di quest’anno, cene degustazione in cui lo stesso Luca Maroni condurrà i presenti attraverso i loro sensi nell’abbinamento cibo/vino. I principali protagonisti saranno, dunque, i produttori che racconteranno le loro etichette d’eccellenza. Sono previsti oltre 100 espositori, più di 500 etichette alla mescita, oltre 10.000 presenze, decine di migliaia i bicchieri di vino serviti al pubblico.

Attraverso degustazioni di vini eccellenti, i partecipanti alla manifestazione potranno comprendere con semplicità i concetti cardine alla base della metodologia degustativa ideata da Luca Maroni: la consistenza, l'equilibrio e l'integrità dei vini. Olfatto, vista, udito, tatto e gusto diventano così cinque immediate chiavi di lettura diverse: affidandosi ai sensi si arriva alla scoperta del buon vino.

Infatti, secondo Luca Maroni, "se un vino non genera piacevolezza all’assaggio, la colpa non è di chi lo assaggia perché non sa degustare; la colpa è del vino giacché qualitativamente, analiticamente carente: qualsiasi individuo, infatti, valutando la piacevolezza del sapore di qualsiasi bevanda o alimento, di esso valuta la sua qualità analitica pura".

E l’edizione 2019 dell'annuario 'I migliori vini italiani di Luca Maroni' è anche un tributo al genio italiano Leonardo Da Vinci. "Nel 1519, cinquecento anni fa, moriva Leonardo da Vinci, sommo italiano, figlio di produttori di vino, che amava così tanto il vino - racconta Maroni - da produrlo, berlo, studiarlo, descriverlo e desiderarlo già allora privo di difetti di trasformazione. Alla memoria di Leonardo, nel cinquecentenario della sua morte, dedico allora l’Annuario 2019, certo che il vino italiano di ogg, renderebbe orgoglioso anche lui per la grandissima piacevolezza che ha raggiunto". L’enologo ha, infatti, compiuto un complesso lavoro di nelle Cantine Leonardo da Vinci di Vinci ristrutturando completamente la linea dei vini dedicati a Leonardo e realizzando un documentario sul rapporto fra Leonardo da Vinci e il vino che sarà presentato durante le celebrazioni ufficiali dell’anniversario.

Luca Maroni commenta anche l’annata appena trascorsa: “L’annata è stata particolarmente calda ma i produttori, con la loro dedizione e la loro professionalità, hanno evitato che le uve venissero cotte dal sole esageratamente. Ne hanno invece mantenuto i profumi con una sapiente cura: la concentrazione estrattiva è stata incredibile. Il risultato è stato aver ottenuto vini cremosi che regalano al palato un’esplosione di calore sottolineando gli intensi elementi fruttuosi". E, per Maroni, l’appeal del vino italiano nel mondo è “grandissimo e passa attraverso quello che i viticoltori sono in grado di produrre grazie alla loro umanità e arte".


lavoro nazionale 7 14-FEB-19 15:11 Lavoro: robot non fa paura, per 87% tecnologie non sostituiranno persone Lavoro: robot non fa paura, per 87% tecnologie non sostituiranno persone

Roma, 14 feb. (Labitalia) - I lavoratori non hanno paura dei robot e dell’Intelligenza artificiale. Il 54% degli interpellati si dichiara favorevole all’impiego delle nuove tecnologie in azienda e solo il 16% è contrario. Il restante 30%, invece, non esprime una posizione. L’87%, inoltre, esclude la possibilità che queste nuove tecnologie possano sostituire del tutto le persone. Il timore (per il 74%) rispetto alla perdita di posti di lavoro, semmai, è focalizzato soprattutto su una particolare tipologia di lavori e lavoratori: i meno giovani e i meno scolarizzati. Questi i primi risultati del Rapporto 2018 Aidp-LabLaw a cura di Doxa su 'Robot, Intelligenza artificiale e lavoro in Italia', rispetto all’atteggiamento dei lavoratori sugli impatti delle nuove tecnologie sul lavoro.

Per cogliere tutte le opportunità che i nuovi sistemi offrono, quindi, è fondamentale ripensare il nostro sistema formativo: la pensa così l’83% dei lavoratori. Prevalgono nei lavoratori associazioni semantiche positive (80%) che confermano un atteggiamento di curiosità e interesse rispetto all’utilizzo dei robot e dell’Intelligenza artificiale, anche se il 51% del campione si fa portavoce di sentimenti di preoccupazione, perplessità e timore.

Tra le categorie lavorative, quella che si esprime con maggiore positività ed è maggiormente a favore dell’utilizzo dei robot e dell’Intelligenza artificiale è rappresentata dagli operai (78%), seguono i quadri (66%) e infine gli impiegati (60%).

Dal punto di vista degli impatti positivi, per il 70% dei lavoratori riguardano la sicurezza nei luoghi di lavoro, per il 65% le condizioni e i carichi di lavoro e per il 47% gli orari di lavoro. Rispetto agli impatti negativi, invece, per il 48% riguarderanno le retribuzioni, per il 43% la gratificazione e la soddisfazione dei lavoratori, per il 39% le opportunità di carriera.

Da sottolineare l’atteggiamento di chi lavora in aziende già robotizzate che risulta essere più positivo rispetto a chi lavora in realtà non robotizzate. Il 72% dei lavoratori di aziende robotizzate ritiene che l’Ia e i robot abbiano riflessi positivi sull’occupazione, contro il 53% di coloro che lavorano in aziende non robotizzate. Sempre tra chi lavora in aziende robotizzate, il 78% (contro il 67%) ritiene che si riduca la quantità di lavoro e migliori la qualità e l’80% (contro il 68%) che si creino le condizioni per la creazione di nuove posizioni lavorative. Complessivamente, il 67% di coloro che lavorano in aziende robotizzate valuta positivamente l’utilizzo delle nuove tecnologie contro il 48% di coloro che lavorano in aziende non robotizzate.

Sebbene la maggioranza dei lavoratori si esprima favorevolmente verso le nuove tecnologie, con le differenze tra coloro che lavorano in aziende robotizzate e non, rispetto ai manager e agli imprenditori sono meno ottimisti. Tra questi ultimi, infatti, la valutazione positiva sugli impatti dell’Ia e i robot sul lavoro è complessivamente dell’83%.

“I risultati della ricerca - spiega Isabella Covili Faggioli, presidente Aidp - fanno capire che la digitalizzazione non è mai solo una questione tecnologica ma strategica. C’è sempre più la consapevolezza che a nulla serviranno le tecnologie se non ci riappropriamo del pensiero, che nulla succede se le persone non lo fanno accadere e che sono le persone che fanno la differenza, sempre e comunque, ottimizzando le innovazioni e dando loro il ruolo che hanno, un ruolo di supporto e di miglioramento della qualità della vita. Questo significa un modo radicalmente diverso di affrontare la rivoluzione digitale perché rassicura la persona sulla sua importanza e insostituibilità se non nei ruoli dove vuole essere sostituita per stare meglio. Sono tre secoli che il rapporto uomo-macchina è complicato perché basato sulla paura. Paura che le macchine, in questo caso i robot, sostituiranno le persone, mentre si è poi sempre verificato che è solo migliorata la qualità della vita e che si sono venute a creare nuove professionalità".

“Il sentimento prevalente tra i lavoratori rispetto ai processi di robotizzazione in atto - sottolinea Francesco Rotondi, giuslavorista co-founder LabLaw - è quello della fiducia, senza tuttavia sminuire il sentimento di paura rispetto ai rischi. Gli impatti che si percepiscono in termini di occupazione non sono legati tanto alla perdita di posti di lavoro in quanto tali. E’ qui il tema. In buona parte, non si tratterà di perdita di posti di lavoro ma di trasformazione, nel senso che non tutte le mansioni connesse a questi posti di lavoro colpiti potranno essere delegate ai robot. Il lavoro, in sostanza, ci sarà, ma dovremo essere in grado di gestire la trasformazione, di favorire percorsi fondati sull’acquisizione delle competenze necessarie a continuare ad essere parte di un mercato del lavoro che, come in passato, si adeguerà alla rivoluzione tecnologica in corso. Questo aspetto sembra ben presente nella percezione dei lavoratori e la partita si sposta sul piano delle relazioni industriali. Per salvare il lavoro, i sindacati dovranno trattare sempre di più il tema della qualificazione professionale, che sarà centrale per tutti”.


lavoro nazionale 7 13-FEB-19 18:05 Welfare: Ambrogioni (Cida), 'spesa pensioni sotto controllo, zavorra è assistenza' Welfare: Ambrogioni (Cida), 'spesa pensioni sotto controllo, zavorra è assistenza' Il commento ai dati del Rapporto di Itinerari Previdenziali

Roma, 13 feb. (Labitalia) - “Il sesto rapporto di ‘Itinerari previdenziali’ fa chiarezza sulle reali dinamiche delle nostre pensioni: la spesa pensionistica è sotto controllo, ma la ‘zavorra’ della spesa assistenziale, in continua crescita, determina un peso insostenibile per le casse dello Stato”. Lo ha detto il presidente di Cida, Giorgio Ambrogioni, commentando il Sesto rapporto di Itinerari previdenziali sul sistema previdenziale italiano, presentato al governo e alle commissioni parlamentari, presso la Camera dei deputati.

“Il rapporto illustrato da Alberto Brambilla - prosegue - manda un messaggio chiarissimo alla classe politica italiana: se non viene separata la spesa pensionistica da quella assistenziale, che è in continua crescita, proseguiranno gli allarmi sulle pensioni da parte degli organismi economici internazionali e le bocciature delle agenzie di rating. Al contrario - sostiene Ambrogioni citando i dati del Rapporto - dal 2013 al 2017, al netto dell’assistenza, la spesa pensionistica ha fatto registrare un aumento medio pari allo 0,88%, diretta conseguenza delle riforme succedutesi in questi ultimi anni che, quanto meno, hanno stabilizzato la spesa pur con qualche criticità in termini di equità sociale".

"A preoccupare sono soprattutto i numeri dell’assistenza, il cui costo nel 2017, ammonta a 110,15 mld di euro, circa 27 mld in più rispetto al 2012. Per finanziare tale sistema di welfare, occorrono tutti i contributi sociali, tutte le imposte dirette e, ancora, poco meno di 8 mld da reperire tramite le imposte indirette. Di conseguenza le risorse da destinare a crescita e sviluppo sono sempre più residue", dice Ambrogioni.

“Il Rapporto ‘boccia’ le novità contenute nella legge di bilancio, cioè quota 100 e reddito di cittadinanza, perché determinano un aumento eccezionale e non programmato dei pensionati, nonché un incremento di 8 miliardi della spesa assistenziale. Anche il divieto di cumulo dei pensionati è irrazionale, perché mortifica le professionalità, le competenze e il contributo attivo che i pensionati possono dare in termini di produttività e di impegno sociale" aggiunge Giorgio Ambrogioni.

“Infine, visto che la spesa pensionistica appare sotto controllo, confermiamo il nostro giudizio fortemente negativo su misure quali il blocco della perequazione delle pensioni all’inflazione e il contributo di solidarietà su quelle di importo medio-alto. Si tratta di provvedimenti demagogici, che alimentano l’odio sociale, sono ininfluenti per l’equilibrio dei conti pubblici e, a nostro parere, risultano viziati di incostituzionalità”, spiega Ambrogioni.

“E’ evidente -prosegue Ambrogioni- che occorre procedere al più presto alla separazione fra previdenza e assistenza, per fare chiarezza nei conti e avere un quadro preciso sul quale inserire un corretto corpo normativo, sia esso di gestione dell’esistente, sia di riforma e orientamento futuro. Come correttamente suggerisce il Rapporto, è indispensabile un accorto monitoraggio della spesa assistenziale, anche attraverso l’istituzione di un casellario centrale. A questo vanno aggiunti un più efficace contrasto all’evasione fiscale e contributiva quali passaggi fondamentali per la sostenibilità del sistema previdenziale”.


lavoro nazionale 7 13-FEB-19 17:05 Welfare: Itinerari Previdenziali, a pensioni assistenza e sanità 54% spesa Welfare: Itinerari Previdenziali, a pensioni assistenza e sanità 54% spesa Il rapporto, è quasi il 30% Pil

Roma, 13 feb. (Labitalia) - La spesa per prestazioni sociali (pensioni, assistenza e sanità) in Italia incide per il 54,01% sull’intera spesa pubblica comprensiva degli interessi sul debito: l’incidenza rispetto al Pil, considerando anche altre funzioni sociali e le spese di funzionamento degli Enti che gestiscono il welfare, sfiora il 30%, uno dei valori più alti in Europa a 27 Paesi.

E' quanto emerge dal Sesto Rapporto sul Bilancio del Sistema previdenziale italiano, curato del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali e presentato quest’oggi presso la Camera dei deputati da Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi, da Maurizio Hazan, socio Studio Legale Taurini&Hazan, Comitato tecnico-scientifico Itinerari Previdenziali, da Antonietta Mundo, già coordinatore generale statistico-attuariale Inps, e da Gianni Geroldi, già ordinario di Economia all'Università di Parma e nel Comitato tecnico-scientifico Itinerari Previdenziali.

Benché in leggera crescita, la spesa pensionistica, spiega il Rapporto, è sotto controllo; sempre più insostenibile, invece, il costo delle attività assistenziali a carico della fiscalità generale: 110,15 miliardi di euro nel 2017 (+26,65 miliardi dal 2012).


lavoro nazionale 7 13-FEB-19 16:16 Al via XVIII edizione Concorso enologico internazionale Città del vino Al via XVIII edizione Concorso enologico internazionale Città del vino La 'Selezione del sindaco' cambia nome

Roma, 13 feb. (Labitalia) - La 'Selezione del sindaco' cambia nome ma non il carattere: cantine e Comuni restano alleati per promuovere insieme le terre del vino. Il concorso enologico internazionale Città del Vino (International Wine City Challenge) non perde la sua identità e continua a valorizzare i vini di qualità legandoli con maggiore forza ai territori d’origine. Le commissioni d’assaggio della XVIII edizione saranno ospitate a Frascati (Roma) dal 30 maggio al 2 giugno. L’obiettivo è di accrescere la quantità dei vini e la diversificazione della provenienza anche da altri Paesi dell’Unione europea per consolidare e accrescere l’importanza dell'evento; già la scorsa edizione ha visto la partecipazione di vini dal Brasile, Paese che annovera la sua prima Città del Vino, Bento Gonçalves, considerata la capitale della regione vitivinicola del Rio Grande Do Sul, oltre che da municipi di Arzebaijan, Portogallo, Francia, Spagna, Grecia, Germania e Paesi dell'Est Europa.

Grande importanza ha assunto l'adozione, durante l’ultima edizione, di un autonomo sistema di valutazione delle schede dei vini disponibile on-line su tablet (eliminando l’uso di carta e penna per la compilazione delle schede), che ha ottenuto unanimi apprezzamenti e ha consentito di allineare il concorso ad analoghe manifestazioni internazionali. Tenuto conto delle sollecitazioni giunte dal Mipaaft (ministero delle Politiche agricole) in merito alla necessità di togliere la parola 'selezione' dal nome del concorso - perché divenuta oggetto di classificazione di vini nei disciplinari di produzione - è stato necessario ridefinire il nome in 'Concorso enologico internazionale Città del Vino', senza far perdere il significato del rapporto tra vino e territorio che la 'Selezione del sindaco' ha voluto sottintendere fin dalla prima edizione, nel 2001.

'Selezione del sindaco' non scompare del tutto, ma resterà a indicare uno specifico riconoscimento che l’Associazione assegna adesso ai vini premiati delle cantine cooperative, tenuto conto che rappresentano attraverso la cooperazione, quindi con il coinvolgimento di migliaia di soci, il territorio del vino nel suo ambito più vasto. La cooperazione, infatti, ha un ruolo fondamentale nella crescita economica e sociale dei territori e contribuisce a elevare la qualità delle pratiche in vigna, dando ai viticoltori indicazioni operative fondamentali per aumentare la qualità.

Sono confermati anche i riconoscimenti BioDiVino ai vini biologici e da agricoltura biologica, sempre in collaborazione con l’Associazione Città del Bio, e i riconoscimenti del Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene ai vini spumanti Dop. Il Concorso enologico internazionale Città del Vino - International Wine City Challenge è l’unico del genere che si organizza in Italia e prevede la premiazione sia delle cantine che dei Comuni in cui sono localizzati i vigneti. Il concorso - riservato ai vini Docg, Doc e Igt - intende promuovere la qualità valorizzando la collaborazione fra ente pubblico e azienda; il sindaco si unisce ai viticoltori presentando idealmente i vini in concorso e per fare da testimonial al territorio. Il concorso, inoltre, ogni anno è di scena in una diversa località per valorizzare i tanti territori di produzione.

Altre novità caratterizzano la XVIII edizione, come l’introduzione in via sperimentale di un premio alle grappe italiane con l’obiettivo di valorizzare questa tipologia di distillato tutta italiana, ricca di tradizioni e testimone della cultura di tanti territori, soprattutto dell'arco alpino. Le categorie previste sono: grappa giovane, grappa aromatica, grappa invecchiata o vecchia, grappa stravecchia o riserva. E’ nuovo anche il premio per la migliore Falanghina del Sannio (solo per il 2019) in occasione del riconoscimento di Sannio/Falanghina Città europea del vino 2019. Infine, si aggiunge l’inserimento del premio MondoMerlot, in collaborazione con il Comune di Aldeno (Trento), che ha deciso di 'trasferire' il proprio concorso enologico dedicato ai prodotti da uve merlot all’interno della rassegna delle Città del Vino.

Con la realizzazione del concorso le Città del Vino intendono contribuire a mantenere viva l’attenzione sui territori e dare un segnale di come, attraverso la viticoltura di qualità, sia possibile promuovere le aree rurali con forti vocazioni enoturistiche. Il concorso, per il suo carattere internazionale, è un ulteriore strumento per la promozione anche oltre i confini d’Italia delle nostre terre del vino, nello spirito e nelle funzioni che l’Associazione, fin dalla sua costituzione avvenuta a Siena il 21 marzo 1987, ha sempre avuto. E’ autorizzato dal ministero delle Politiche agricole e ha il patrocinio tecnico/scientifico dell’Oiv-Organisation internazionale de la vigne e du vin.


lavoro nazionale 7 13-FEB-19 16:09 Agroalimentare: Coordinamento Strade Vino, Olio e Sapori riunito a Fico Agroalimentare: Coordinamento Strade Vino, Olio e Sapori riunito a Fico

Bologna, 13 feb. (Labitalia) - Il Coordinamento nazionale delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori, nato a fine 2017 e al quale aderiscono 79 Strade tra le più attive del Belpaese, capitanato dall’Umbria nella persona di Paolo Morbidoni (presidente del Coordinamento regionale delle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria), si è riunito a Bologna presso Fico, per fare il punto sulle iniziative svolte nel 2018 e quelle in cantiere per il futuro. A cominciare dalla volontà di essere un interlocutore autorevole delle istituzioni nella definizione della disciplina dell'enoturismo, abbozzata dalla legge di bilancio 2018. Un'occasione, dunque, per fare il punto sullo stato dell'arte del sodalizio, ma anche per avviare una fruttuosa collaborazione con il parco tematico dedicato all'agroalimentare.

"Proprio da qui - ha affermato il portavoce nazionale Paolo Morbidoni, presidente delle Strade del Vino e dell'Olio dell'Umbria - è scaturito il progetto del Coordinamento nazionale, nato per fare rete tra realtà che condividono i medesimi intenti di promozione turistica, rappresentare una voce sola nel confronto con le istituzioni del paese e lavorare insieme su progetti comuni di ampio respiro e di lungo periodo".

Ad oggi, il Coordinamento riunisce 79 Strade, tra cui alcune delle realtà più importanti e strutturate di un panorama italiano quanto mai ricco e diversificato. Basti pensare che queste contano al loro interno oltre 1.000 aziende vitivinicole, più di 500 ristoranti, 450 strutture ricettive, 320 agriturismi ed altre importanti realtà sia pubbliche che private; 147 i prodotti tipici Doc, Docg, Dop, Igp e migliaia di Pat promossi, suddivisi tra vino (34%), olio (10%) e le numerose altre eccellenze del territorio (56%). Un patrimonio dal valore inestimabile e dalle potenzialità eccezionali, ma non ancora pienamente espresse.

"Siamo lieti - ha detto il presidente della Fondazione, Andrea Segrè - che il Coordinamento nazionale delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori, che lavora per promuovere il bello del nostro Paese, abbia scelto Fondazione Fico come 'casa', valore aggiunto per le nostre iniziative. L'educazione alla sostenibilità quest'anno ripartirà dalla promozione del 'Bel paesaggio' attraverso un focus che Fondazione Fico organizza all'inizio del mese di aprile in sinergia con la Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura con cui abbiamo di recente sottoscritto un Protocollo triennale".

"Questa partnership rafforzerà il nostro impegno per la promozione di una produzione e di un consumo agricoli sostenibili, e per la costruzione di una società a zero spreco: traguardi che, insieme alla valorizzazione del territorio in un sistema virtuoso fra turismo e produzione agroalimentare, ci vedono senz'altro in linea con la mission del Coordinamento nazionale delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori", ha aggiunto.

"Oggi le Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori d'Italia trovano 'casa' a Fico e nelle varie sedi Eataly del mondo - ha sottolineato Oscar Farinetti, fondatore di Fico Eataly World, nel corso dell'Assemblea del Coordinamento, seguita alla conferenza - che è anche una vetrina per il nostro cibo nel mondo. Siamo felici di questa collaborazione, perché darà a tutti i visitatori della Fabbrica Italiana Contadina l'opportunità di conoscere e apprezzare sempre meglio la straordinaria biodiversità agroalimentari del nostro Paese. Le Strade dei Vini e dell’Olio sono elementi fondamentali nei territori di appartenenza perché permettono di far conoscere i prodotti direttamente nei luoghi di produzione. Con le Strade arrivano a Fico centinaia di territori e di specialità uniche, che racchiudono i sapori, la storia, le tradizioni, la cultura, i paesaggi dell'Italia".


lavoro nazionale 7 13-FEB-19 15:17 Fiere: oltre 600 aziende pronte a Rimini per Beer Attraction Fiere: oltre 600 aziende pronte a Rimini per Beer Attraction

Rimini, 13 feb. (Labitalia) - Con oltre 600 aziende, e un aumento da 7 a 10 padiglioni, Beer Attraction continua a crescere e a propiziare business. La fiera leader in Italia per le specialità birrarie e le birre artigianali, targata Ieg, in programma dal 16 al 19 febbraio alla Fiera di Rimini, registra il tutto esaurito nei padiglioni dedicati agli oltre 170 birrifici italiani (pad. C3) e ai distributori di birre speciali e artigianali estere (pad. C4). Presenti i grandi marchi di produttori e distributori di birre speciali, industriali e di beverage come Peroni (Pilsner Urquell), Ab Inbev (Goose Island), Dibevit (Hibu e Lagunitas), Paulaner, Forst, Warsteiner, Carlsberg (Brooklin), Amarcord, Birra Castello, Theresianer, Kiem, Eggenberger e Malastrana. Tra gli importatori saranno in fiera, tra gli altri: Radeberger, Interbrau, Ales & Co., Brewrise e Cuzziol. Novità 2019 anche una collettiva spagnola di 12 birrifici artigianali dell’area valenciana.

La fiera quest’anno apre anche al resto del mondo del beverage, con un’Area Mixology dedicata a spirits e toniche, con dimostrazioni e corsi sulle nuove tendenze in tema di cocktail. Presenti i grandi nomi del settore: da Red Bull a Martini, da Coca Cola a Pepsico, da San Pellegrino a Spumador, fino a Velier (Fever Tree), Bevande Futuriste e Diageo.

Cresce anche il food, con le aziende leader del pane surgelato come Vandemoortele, presente con un food truck per lanciare la nuova focaccia genovese ‘Lanterna’, Délifrance, aziende come Menù, Demetra e Greci, fornitori unici per il mondo del foodservice che presenteranno la loro linea pizza. E ancora: Italmill con il suo brand di basi pizza surgelate 'Scrocchiarella', Orogel, Ferrero, Golfera salumi con la sua nuova linea di piatti pronti per il food service, Fabbri 1905 e il leader della distribuzione Marr. Esauriti anche i padiglioni C1 e C2 dedicati a BB Tech Expo, con colossi delle tecnologie per il beverage come Della Toffola, Gai, L.A. Inox, Tmci Padovan, Robopac, Mapei e Cft: tutti i comparti della filiera sono rappresentati in fiera con le aziende leader.

Carta vincente di BBTech Expo, la manifestazione professionale delle tecnologie, attrezzature e accessori per la produzione e il confezionamento di birre e bevande che espone l’intera filiera del settore con i marchi leader, in Europa e nel mondo, infatti, la contemporaneità con Beer Attraction. E, da quest’anno, anche con International Horeca Meeting di Italgrob, l’evento per il fuoricasa italiano. Prende così forma un vero e proprio polo del settore beverage e Ho.Re.Ca., con un orizzonte marcatamente internazionale.

Crescono gli espositori e crescono anche gli eventi del BBTech Lab, l’area dedicata a workshop, approfondimenti e meeting di formazione. Confermata la collaborazione con il Cerb-Centro di ricerca per l’eccellenza della birra, che organizzerà importanti slot di aggiornamento per i professionisti. E poi i workshop a cura dell’Università di Udine, che lunedì 18 vedrà la presentazione degli enti di formazione e il convegno sulle ‘Alterazioni della birra e i principali difetti’. Nel carnet di BBTech Expo anche iniziative collaterali: mostre e concorsi, come il nuovo contest dedicato al packaging più innovativo, che punta a valorizzare ricerca e design in un settore dove il made in Italy è protagonista.

A dare il via a Beer Attraction, come ormai tradizione, la XIV edizione della 'Birra dell’anno', il concorso brassicolo più importante in Italia, che vedrà la cerimonia di premiazione il 16 febbraio nella Beer Arena, per 41 categorie stilistiche valutate da una giuria internazionale che comprende il gotha degli intenditori europei e Usa. Il livello internazionale della manifestazione è confermato anche dalla presenza delle principali associazioni mondiali dedicate alla birra artigianale, che si confronteranno a Beer Attraction sulle normative e i possibili percorsi comuni da sviluppare nei prossimi anni. Confermata anche l’Area Lounge riservata ai buyer esteri, con un focus particolarmente attento ai mercati di Germania, Francia e Spagna, grazie anche alla consolidata collaborazione con Ice Agenzia.


sostenibilita csr nazionale 7 14-FEB-19 15:01 Sorgenia: "Orgogliosi di campagna social contro violenza sulle donne" Sorgenia: "Orgogliosi di campagna social contro violenza sulle donne"

Milano, 14 feb. (AdnKronos) - "Crediamo molto nel fatto che le aziende si debbano impegnare nella società e nella sostenibilità sociale, un'altra cosa di cui siamo convinti è che vogliamo fare la differenza cioè scegliere e intervenire in progetti su sui possiamo dare concretamente un aiuto. Il tema della violenza contro le donne è tra gli argomenti più vergognosi e inaccettabili". Gianfilippo Mancini, amministratore delegato di Sorgenia, illustra i dati della campagna social #sempre25novembre, che ha permesso alla digital energy company di raccogliere 12.600 euro, in poco più di un mese, a favore de La Grande Casa scs onlus, cooperativa che accoglie e accompagna le donne ad uscire da un percorso di violenza.

"Siamo un'azienda digital e giovane, tenendo fede a queste nostre caratteristiche - spiega l'ad a margine dell'evento a Milano - abbiamo ideato una campagna che mettesse insieme questi due aspetti. Partendo da Bebe Vio che è la nostra testimonial e da un suo post abbiamo raccolto tantissimi influencer, molti del mondo dello sport che ci hanno aiutato a fare in modo che le fotografie postate dagli italiani ci consentissero di aiutare chi è in difficoltà". Per ogni immagine postata sui social con il numero 25 e l'hastag #sempre25novembre, Sorgenia ha devoluto un euro alla onlus, raggiungendo "un successo straordinario, al di la delle nostre migliori aspettative, che ci rende orgogliosi".

Un percorso che non è solo economico: continua, in altre forme, la campagna di comunicazione #sempre25novembre e la partnership con La Grande Casa. Sorgenia ospiterà, a partire dall’8 marzo, la mostra Ri-belli, autoritratti di donne che hanno messo su tela ricordi, paure e sofferenze. Il gruppo parteciperà anche alle staffette Iononcorrodasola che la cooperativa sociale organizza durante la Milano Marathon del 7 aprile. "Nel giorno di San Valentino bisogna ricordare che la violenza è intollerabile e l'alibi dell'amore non può coprirla. Visto l'esito di questa campagna di solidarietà, sicuramente espanderemo questo meccanismo di compartecipazione o crowdfunding ad altre iniziative", conclude l'ad Mancini.


sostenibilita csr nazionale 7 14-FEB-19 15:01 "Sorgenia sta bene e cresce" "Sorgenia sta bene e cresce"

Milano, 14 feb. (AdnKronos) - Sorgenia è "un'azienda che sta bene, è solida e cresce", in tre anni "ha restituito 500 milioni di debito agli azionisti" e sta studiando "tutte le opzioni per una crescita" anche aperta "ad altri azionisti". Così l'amministratore delegato del gruppo Gianfilippo Mancini interviene a margine di un evento a Milano e precisa che è "presto" per dire se la strada che verrà imboccata sarà la quotazione o l'ingresso di un partner. Sui conti che saranno approvati per fine marzo, si limita a dire che saranno "buoni".


sostenibilita csr nazionale 7 14-FEB-19 14:13 Energia: è online il nuovo numero newsletter Gme Energia: è online il nuovo numero newsletter Gme

Roma, 14 feb. (AdnKronos) - È online, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter si apre con un intervento di Claudia Checchi del REF-E sulla finanza sostenibile e la gestione del “rischio clima”.

"L’accordo di Parigi a fine 2015 ha definito obiettivi comuni per la protezione del clima - ha evidenziato la ricercatrice del REF-E -. Tra gli strumenti di prevenzione del cambiamento climatico, l’accordo, per la prima volta, ha riconosciuto pari dignità ai flussi finanziari rispetto ai più tradizionali strumenti di mitigazione e adattamento, fissando tra gli altri anche l’obiettivo di rendere detti flussi di investimento coerenti con il percorso di decarbonizzazione. Non sono stati tuttavia definiti vincoli quantitativi su questo aspetto".

L’idea di base, precisa Checchi, "è che il settore pubblico da solo non possa sostenere gli sforzi e gli investimenti necessari per il raggiungimento degli obiettivi, stimati solo per l’Europa in €180 miliardi aggiuntivi all’anno, e sia dunque necessario sviluppare un sistema finanziario in grado di orientare adeguatamente gli investimenti, premiando le aziende e le iniziative sostenibili dal punto di vista ambientale".

Per questo motivo, a marzo 2018 "la Commissione Europea ha definito un Piano di azione per il finanziamento della crescita sostenibile – ha ricordato l'analista del REF-E –. Il piano include una serie di iniziative legislative su diversi aspetti, tutti incentrati sull’idea di promuovere la realizzazione di set informativi che consentano agli investitori di valutare adeguatamente il livello di sostenibilità degli investimenti".

Uno dei punti di principale interesse è quello riguardante la misurazione dei risultati: "Questi dovrebbero essere parametrati non solo in termini di emissioni, ma anche in relazione all’uso delle risorse naturali, all’uso della terra e dell’acqua, alla biodiversità e al contributo all’economia circolare – ha spiegato Checchi –. Un punto molto dibattuto è anche l’orizzonte temporale delle valutazioni. In generale si ritiene che gli obiettivi debbano esser fissati non solo in relazione alle azioni passate ma anche, e forse soprattutto, in maniera evolutiva: i principali rischi e le opportunità si manifesteranno nei prossimi anni e le imprese devono essere valutate anche in relazione alla loro strategia e alla capacità di resilienza rispetto al cambiamento climatico e alle politiche per la sua mitigazione. Lo stesso accordo di Parigi fa riferimento all’adeguamento rispetto al percorso verso la decarbonizzazione".

In Italia a seguito della pubblicazione dell’accordo di Parigi è stata lanciata dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con Unep Inquiry (l’iniziativa del Programma ambientale dell’Onu per promuovere politiche a supporto della finanza per lo sviluppo sostenibile) "la costituzione del Dialogo Nazionale per la Finanza Sostenibile. L’iniziativa – ha sottolineato la ricercatrice del REF-E – ha valutato come enormi le potenzialità e maturi i tempi per la crescita della finanza sostenibile, considerando l’importanza delle esperienze già maturate e la rilevanza dei capitali già investiti nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica".

A questo punto la domanda è: cosa ci si aspetta? "Le iniziative della Commissione dovrebbero portare a una revisione della Direttiva sulle informazioni non finanziarie nel corso del 2019. Tuttavia lo sviluppo di strumenti e mezzi per la finanza sostenibile rimane a oggi un ambito guidato prevalentemente da iniziative private e volontarie", ha osservato Checchi.

"Il cambiamento culturale alla base della diffusione della finanza sostenibile, e più in dettaglio di una più attenta valutazione del rischio climatico da parte degli investitori, potrebbe essere solamente una delle tante rivoluzioni che la sfida ambientale impone oggi di affrontare. L’obiettivo e la speranza è tuttavia che man mano che le prospettive sul cambiamento climatico e sulle politiche per la sua mitigazione si fanno più concrete, il settore finanziario possa divenire non solo mezzo 'passivo' che prende atto delle trasformazioni in corso e conseguentemente ri-orienta le decisioni, ma possa invece divenire un potente alleato nella lotta al cambiamento climatico", ha concluso l'analista del REF-E.

All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all’analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities. La nuova pubblicazione Gme riporta, inoltre, come ormai è consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per il mese di gennaio 2019.


sostenibilita csr nazionale 7 14-FEB-19 13:34 Sorgenia al fianco delle donne Sorgenia al fianco delle donne

Milano, 14 feb. (AdnKronos) - Sorgenia al fianco delle donne: la digital energy company accende i riflettori sulla violenza di genere che conta più di tre femminicidi a settimana dal 2000, per un totale di 3.100 vittime a fine 2018. Nel giorno di San Valentino, l'amministratore delegato Gianfilippo Mancini illustra a Milano i dati della campagna di sensibilizzazione social #sempre25novembre, la data della Giornata mondiale per ricordare la violenza sulle donne. Sono oltre 12mila gli euro raccolti, in poco più di un mese, nella campagna promossa da Sorgenia per realizzare progetti insieme a La Grande Casa scs onlus, cooperativa sociale nata 30 anni fa che accoglie e accompagna le donne ad uscire da un percorso di maltrattamenti.

"Lo scopo di un'azienda - spiega l'ad di Sorgenia, Mancini - non è tanto di fare profitti, ma di far crescere la società. Le aziende sono chiamate a essere più responsabili, nel momento in cui abbiamo ripreso un cammino di profittabilità e di crescita abbiamo pensato a come aiutare gli altri. Di fronte a uno degli argomento più vergognosi e inaccettabili siamo intervenuti con azioni di solidarietà e aiuto concreto raggiungendo risultati straordinari". La 'madrina' Bebe Vio, personaggi dello sport e influencer hanno aderito al progetto chiedendo alle persone di sostenere l'iniziativa facendosi una foto con il numero 25 e l'hastag della campagna, per ogni immagine postata sui social Sorgenia ha devoluto un euro alla onlus per accompagnare le vittime a riprendere consapevolezza del proprio valore.

I risultati sono "sorprendenti": in poco più di un mese, i post pubblicati hanno superato quota 12.000, le interazioni si sono attestate su oltre 1,1 milioni di condivisioni, commenti e like. Oltre 25 milioni le persone che sono state raggiunte dalla campagna di solidarietà. L'assegno da 12.600 euro è stato consegnato a Liviana Marelli, direttore generale de La Grande Casa scs onlus che ha ringraziato per "l'opportunità concreta di restituire una vita dignitosa alle donne ospiti delle nostre case rifugio e di mantenere l'attenzione sul tema affinché si possa diffondere una cultura del rispetto".


sostenibilita csr nazionale 7 14-FEB-19 11:47 A Bper il brand 'I care Appennino' A Bper il brand 'I care Appennino'

Roma, 14 feb. - (AdnKronos) - Saranno Bper Banca e un gruppo di giovani produttori agricoli dell'alto Appennino reggiano collegati a Slow Food i primi, in Emilia, a ricevere il brand 'I care Appennino' (“Prendersi cura dell’Appennino”) dalla Riserva della Biosfera Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano. Il riconoscimento viene assegnato per specifici progetti: Bper Banca ha scelto di sostenere il programma di educazione ambientale 'La Scuola per l’Appennino', che prevede incontri di formazioni per insegnanti e laboratori per gli studenti. L’Istituto ha realizzato inoltre la carta speciale prepagata 'I care' destinata a un pubblico giovane e socialmente responsabile.

Si chiama, invece 'Appennino in città' il progetto proposto dalla Comunità Slow Food Appennino Reggiano, composto da giovani agricoltori di montagna, che organizza il mercato della terra nella città di Reggio Emilia, oltre ad alcuni laboratori culturali. 'I care Appennino', spiega Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva di Biosfera e presidente del Parco Nazionale, "non è un semplice logo o un’etichetta in più da applicare su un prodotto per certificarne le qualità: la strategia di branding dell’Appennino Tosco Emiliano intende valorizzazione il territorio e il ruolo delle sue comunità".

In particolare, conclude Giovanelli, "ci rivolgiamo a consumatori e turisti, ma soprattutto a residenti e imprese. Intendiamo in questo modo promuovere ciò che significa veramente Mab (Man and the biosphere), ovvero un equilibrio tra uomo e biosfera, basato su qualità sociale, relazioni umane e senso di appartenenza a questo territorio”. “Bper Banca è impegnata nel sostegno di diversi progetti in favore della tutela ambientale, obiettivo che perseguiamo con particolare attenzione" dichiara Marco Bonezzi, responsabile direzione territoriale Emilia Ovest di Bper Banca. "Crediamo in particolare nel ruolo delle nuove generazioni, come testimonia il nostro supporto al programma La Scuola per l’Appennino, che ci è valso questo importante riconoscimento”.

Il brand 'I care Appennino' viene concesso a quei progetti che realizzano iniziative il cui scopo sia prendersi cura del territorio, della biodiversità e delle comunità dell’Appennino Tosco Emiliano, in modo che ciascuno possa riconoscersi in essi e farsene attore o ambasciatore. I conferimenti verranno assegnati in occasione della terza assemblea consultiva della Mab, che si terrà a Fivizzano in Lunigiana il 19 febbraio.

Oltre a Bper Banca e alla rete 'Appennino in città', saranno premiati anche altri progetti importanti per la Mab dell’Appennino, come 'Turismo rurale e responsabile' della cooperativa Sigeric (Lunigiana), 'La prendiamo di petto' delle Associazioni ‘Il ritrovo di Roberta’ e Assistenza pubblica Cav (Garfagnana) che si prende cura delle donne colpite da tumore al seno, la 'Filiera corta e solidale' dell’Azienda agricola Biologica Montagnana che produce Parmigiano Reggiano Bio, il 'Recupero edilizio per la sicurezza e l’efficienza energetica' dell’Associazione Obiettivo Casa e 'Boschi e cambiamento climatico', che prevede interventi sulle foreste appenniniche per renderle più resilienti di fronte alla minaccia dei cambiamenti climatici.


sostenibilita risorse nazionale 7 12-FEB-19 15:10 Raccolta, impianti e riciclo, tutti i numeri dell'organico Raccolta, impianti e riciclo, tutti i numeri dell'organico

Roma, 12 feb. - (AdnKronos) - Cresce la raccolta dei rifiuti organici. In particolare, nel 2017 sono 6,6 milioni le tonnellate di rifiuti organici (umido, verde e altre matrici organiche) provenienti dalla raccolta differenziata, con un aumento dell’1,6%. E’ quanto emerge dall’annuale analisi sulla raccolta differenziata del rifiuto organico e degli impianti italiani, realizzata dal Cic, Consorzio Italiano Compostatori, a partire dai dati del Rapporto Rifiuti Ispra 2018.

La raccolta dell’organico registra un minore incremento rispetto all’anno precedente anche se si segnala che il trend della raccolta della frazione umido mantiene gli stessi andamenti mentre è la frazione verde che ri-mane costante nei due anni a confronto. In ogni caso quella dell’organico (umido e verde) si conferma la frazione più importante per la Raccolta Differenziata nel Paese rappresentando il 40,3% di tutte le raccolte.

“In generale, si è riscontrato un calo nella produzione dei rifiuti in Italia, scesi a 29,6 milioni di tonnellate (-1,7% rispetto all’anno precedente) e la raccolta differenziata ha raggiunto una percentuale del 55,5%”, spiega Massimo Centemero, direttore del Cic.

A livello nazionale il dato procapite di rifiuto organico intercettato si man-tiene sopra i 100 kg, passando da 107 a 108: i quantitativi maggiori sono quelli delle regioni settentrionali (127 kg/abitante per anno), seguite dal Centro (114 kg/abitante per anno) e dal Sud (83 kg/abitante per anno).

“Bisogna continuare a lavorare soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud per raggiungere l’obiettivo di 9.150.000 tonnellate di rifiuto organico raccolte al 2025, ovvero 150 kg/ab/anno”, ribadisce Alessandro Canovai, presidente Cic. “Sicuramente una spinta arriverà grazie al recepimento del Pacchetto sull’Economia Circolare approvato dalla Unione Europea nel giugno 2018 e che ha imposto come obbligatoria la raccolta differenziata del rifiuto organico entro il 2023”.

Lombardia in testa

Al primo posto per quantità di frazione organica raccolta si conferma la Lombardia, con 1,2 milioni di tonnellate annue, nonostante una leggera flessione rispetto all’anno precedente quando la raccolta si attestava su 1,3 milioni. In calo, ma stabile al secondo posto, anche il Veneto con 764.000 tonnellate. Al terzo posto l’Emilia Romagna (708.000 t), seguita a breve distanza dalla Campania (678.000 t). Interessanti i dati registrati nel Lazio (532.000 t) e in Sicilia (208.000 t), dove la raccolta della frazione organica è aumentata rispettivamente di 27.000 t e 67.000 t.

Al centro sud pochi impianti

L’impiantistica dedicata al trattamento del rifiuto organico in Italia è passata da 326 a 338 strutture ed ha consentito di trattare nel 2017 circa 7,4 milioni di tonnellate (+4%) considerando il trattamento, oltre all’umido e al verde, anche di altri materiali di scarto a matrice organica. “L’impiantistica dedicata al trattamento del rifiuto organico al momento è in grado di soddisfare le esigenze di produzione nazionale, tuttavia emerge una concentrazione geografica degli impianti soprattutto nel Nord Italia”, sottolinea Alessandro Canovai.

“Questa squilibrio costringe il Centro e il Sud Italia a trasferire i propri ri-fiuti organici in altre regioni con enorme dispendio di denaro e CO2. Per risolvere questo problema - aggiunge Canovai - stiamo lavorando insieme al Ministero dell’Ambiente per delineare un percorso strategico che definisca le aree in cui mancano gli impianti e su cui intervenire con tempestività”.

Inoltre, emerge in particolare l’andamento della digestione anaerobica, che nel 2017 ha trattato più del 50% dell’umido raccolto in forma differenziata. “Il trattamento delle frazioni organiche selezionate con la di-gestione anaerobica permette non soltanto di recuperare materia ma anche energia: oltre al compost che si utilizza come fertilizzante naturale si ottiene infatti anche il biogas, che può essere trasformato in biometano per l’immissione in rete”, sottolinea Massimo Centemero.

“Recentemente il Cic si è fatto promotore di un’altra filiera di potenziale sviluppo per il settore: la produzione di Biometano. I risultati non hanno tardato ad arrivare, tra il 2017 e il 2018 sono entrati in funzione, primi in Italia, 8 impianti consorziati Cic (di cui 2 sperimentali) in grado di produrre biometano esclusivamente dal trattamento dei rifiuti organici della raccolta differenziata urbana e di immettere il biometano nella rete di nazionale o di impiegarlo per l’autotrazione”.

Dall’organico 2 mln di t di compost nel 2017

Secondo stime del Cic dai rifiuti organici raccolti nel corso del 2017 sono stati prodotte quasi 2 milioni di tonnellate di compost, il 64% da compostaggio e il restante 36% da digestione anaerobica e successivo compostaggio, che hanno contribuito a stoccare nel terreno 600.000 t di sostanza organica e risparmiare 3,8 milioni di tonnellate di CO2 equivalente/anno rispetto all’avvio in discarica.

“Il compost è uno strumento efficace contro erosione, impermeabilizzazione, perdita di materia organica, perdita di biodiversità e contaminazione”, sottolinea Massimo Centemero. “Promuovere le buone pratiche per la raccolta dei rifiuti organici significa anche difendere il suolo: entro il 2025 si produrrà 1 milione di tonnellate di compost in più all’anno”.

Il biometano si sta affermando come un altro prodotto della filiera del riciclo organico. I biodigestori possono produrre oltre al compost anche biometano che rappresenta una fonte di combustibile naturale e chiara-mente una preziosa ed innovativa fonte di energia rinnovabile. Si prevedono sviluppi ulteriori per questo prodotto che potrebbe, entro il 2019, raggiungere una produzione nazionale 200 milioni di m3.

Ogni cittadino italiano che si impegna per la raccolta del rifiuto organico può vedere trasformato questo rifiuto in un prodotto, il biometano, necessario a percorrere circa 100-120 km/anno. Il settore biowaste ha importanti ricadute economiche ed occupazionali: nel 2016, secondo le proiezioni del Consorzio Italiano Compostatori, il volume d’affari generato dal biowaste è stato pari a 1.8 miliardi di euro di fatturato, mentre i posti di lavoro generati 9.800 (+9% rispetto all’anno precedente): in pratica 1,5 posti di lavoro ogni 1.000 t di rifiuto organico.

“La filiera del rifiuto organico coinvolge numerose attività, dai servizi di raccolta e trasporto, ai servizi di studio, ricerca e progettazione e delle tecnologie per il trattamento del rifiuto organico. Con una raccolta differenziata a regime in tutta Italia si potrebbe arrivare a 13.000 addetti e 2,56 miliardi di euro comprensivi dell’indotto generato”, conclude Centemero.


sostenibilita nazionale 7 12-FEB-19 14:21 Latte fresco, nuova vita per gli imballaggi in Pet Latte fresco, nuova vita per gli imballaggi in Pet

Roma, 12 feb. - (AdnKronos) - Con l’adesione di Parmalat, prosegue anche nel 2019 la crescita del consorzio Coripet che lo scorso aprile ha ottenuto dal Ministero dell’Ambiente il via libera a operare autonomamente nella gestione del riciclo delle bottiglie Pet. Composto inizialmente da 6 aziende produttrici di acque minerali e bevande analcoliche (Acque Minerali d’Italia, Ferrarelle SpA, Lete SpA, Maniva srl, Gruppo Sanpellegrino e Drink Cup, circa il 35% del mercato a valore delle acque minerali in Italia) e 3 aziende di riciclo di Pet (Aliplast, Dentis Recycling Italy e Valplastic, circa il 75% del mercato di riferimento), con l’ingresso di Parmalat accanto a Granarolo e Centrale del Latte di Brescia Coripet diventa, per il comparto latte fresco, il consorzio di riferimento per dare nuova vita agli imballaggi in Pet.

Secondo Iri, l’istituto di ricerca che monitora le vendite in Italia, nel 2018 sono state vendute oltre 484.000.000 bottiglie di latte fresco. L'ingresso di Parmalat, afferma Corrado Dentis, presidente Coripet, "è la conferma che Coripet stia andando nella giusta direzione. Secondo una stima interna i tre player del latte soci Coripet (Centrale del Latte di Brescia, Granarolo e Parmalat) rappresentano il 57% del mercato del latte fresco che per oltre 82% è confezionato in Pet opaco o trasparente”.

L’ingresso di Parmalat nel Consorzio Coripet, dichiara Giovanni Pomella, direttore generale di Parmalat BU Italia, "testimonia ancora di più l’impegno dell’azienda nell’ambito della sostenibilità,