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martedì 7, dicembre 2021

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Quarantennale Centro Alfredo Rampi: sicurezza, impegno comune

Quarantennale Centro Alfredo Rampi: sicurezza, impegno comune

| il 16, giu 2021

Centro Alfredo Rampi Onlus e Unasca, un riconoscimento all’impegno per la sicurezza e il valore della vita umana. Sabato 12 giugno, il Presidente Antonio Datri ha ritirato per Unasca la targa celebrativa del quarantennale dell’Associazione nata dopo la tragica scomparsa di Alfredino, il 13 giugno del 1981. L’incidente di Vermicino, tra Roma e Frascati, fu, a tutti gli effetti, l’episodio che fece comprendere al Paese l’urgente necessità di un sistema di Protezione Civile nazionale per coordinare i soccorsi in situazioni di crisi, di cui si discuteva da anni senza tuttavia divenire operativo.

Nell’evento di sabato 12, all’Auditorium Conciliazione a Roma, il messaggio arrivato dalla Fondazione Alfredo Rampi, in tutte le sue strutture territoriali, al capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio è la richiesta di una maggiore integrazione tra la struttura nazionale e le attività di formazione e intervento che lo stesso Centro Alfredo Rampi mette a disposizione del Paese.

«Tutti gli Associati Unasca – dichiara il Presidente Antonio Datri – condividono il valore della vita umana. Sostenere il Centro Alfredo Rampi è un onore, per chiunque abbia memoria di quei tragici tre giorni del giugno del 1981 che culminarono nella presenza del Presidente Sandro Pertini ai bordi del pozzo in cui era intrappolato Alfredino, che volle essere lì per parlare al bambino con un microfono a filo e rassicurarlo. Vi furono a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro, due drammi. Il terremoto in Irpinia del 23 novembre 1980 e la morte di Alfredino il 13 giugno dell’anno seguente. Il Paese si scoprì fragile, sia nell’affrontare nuovamente un evento collettivo come il terremoto, sia il dramma di un incidente a un bambino di soli sei anni. E per Unasca che si occupa di sicurezza stradale, chi per la formazione dei conducenti, chi per la circolazione dei veicoli, aver partecipato a questo evento segna un momento di grande condivisione umana e sociale, che rafforza ancora di più il nostro impegno».

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