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Dalla Gran Bretagna campagna sui rischi di strade secondarie

Dalla Gran Bretagna campagna sui rischi di strade secondarie

| il 12, nov 2014

In Gran Bretagna il 60% delle vittime viene registrato proprio su questo tipo di arterie

Si chiama ‘Think!’, il portale del dipartimento britannico dei Trasporti che aiuta i conducenti a prevenire i rischi della guida sulle cosiddette ‘country roads’, spiegando loro come limitarli al massimo. In Gran Bretagna il 60% delle vittime viene registrato proprio su questo tipo di arterie a carreggiata unica ed a doppio senso di circolazione, su cui ogni giorno muoiono 3 persone e su cui il numero di vittime è 11 volte superiore a quello delle autostrade, facendo segnare nel 2013 1.070 morti e 9.104 feriti gravi.

Tra i rischi da prevenire alla guida, sicuramente il sottosterzo, il comportamento che assume il veicolo quando la manovra d’ingresso in curva è viziata da errori quali la velocità eccessiva e l’azione di frenatura sbagliata. Le conseguenze e i relativi rischi sono evidenti: l’autovettura allarga la traiettoria di percorrenza e si trova ad occupare la corsia opposta e, se le manovre correttive non riescono, a fuoriuscire dalla carreggiata.

La ricerca ha convinto gli esperti governativi a ideare e lanciare una nuova campagna costituita da due cortometraggi che mostrano le conseguenze della velocità sulle strade secondarie. In uno spot il veicolo finisce nella corsia opposta nel pieno di una curva e finisce contro un trattore, mentre nell’altro il veicolo centra un cerbiatto.

I consigli sono tanti: i migliori conducenti devono imparare a ‘leggere’ la strada davanti a loro, per poter anticipare i potenziali pericoli costituiti dalle buche, dagli angoli ciechi di dossi e curve e dalle confluenze con altre strade. Oppure, tenere conto che la vista limitata ad esempio dalla vegetazione o dalle stesse curve comporta il sostanziale raddoppio degli spazi di frenata, manovra resa più difficile dalla presenza sull’asfalto di fogliame o brecciolino. Interessanti anche la precisazione sul limite di velocità, definito ‘limite’, appunto, e non un ‘target’ da raggiungere a tutti i costi, il richiamo alla pazienza in caso di coda dietro ad un veicolo lento, come un autocarro o un trattore e la raccomandazione a prestare la massima cautela nel sorpassare pedoni, ciclisti e perfino cavalieri.

Secondo Think!  un automobilista su 3 ammette di impostare l’ingresso in curva su strade secondarie troppo velocemente, mentre 1 frequentatore delle Country Roads su 4 ha riconosciuto di essere riuscito ad evitare un incidente stradale. Il 40% ha riferito di essere stato sorpreso da eventi inattesi, come ad esempio dall’attraversamento di un animale. 

(fonte: ANSA)

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