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martedì 7, luglio 2020

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Vienna, viaggio in autoscuola a tre settimane dalla riapertura

Vienna, viaggio in autoscuola a tre settimane dalla riapertura

| il 25, mag 2020

In Austria le scuole guida sono state riaperte il 1° maggio 2020 dopo un blocco di sette settimane dal 16 marzo 2020 a causa del Covid-19. Abbiamo posto alcune domande a Stefan Ebner, membro della Segreteria nazionale dell’Associazione austriaca delle scuole guida.

Quali misure sono state prese per ottenere la riapertura delle scuole?
«Le nostre scuole guida sono state riaperte il 1° maggio. Erano chiuse dalla metà di marzo, cioè da circa sette settimane. Il Ministero della Sanità ha emanato specifiche disposizioni per la riapertura delle scuole guida. Ci sono voluti molti sforzi politici da parte dell’associazione per raggiungere questa riapertura anticipata. Abbiamo avuto fortuna in Austria, ma del resto siamo stati colpiti molto meno di altri Paesi, come l’Italia ad esempio».

Quali misure di sicurezza avete adottato per riaprire? In classe, in macchina e in ufficio.
«L’Associazione austriaca delle scuole guida ha redatto un manuale su come mantenere la distanza minima di un metro e utilizzare una maschera di protezione. Il manuale elenca inoltre alcune misure igieniche generali. Per la formazione in classe è richiesta una distanza minima di un metro tra tutte le persone. In aula tutti devono obbligatoriamente indossare la maschera. L’insegnante in alternativa può utilizzare una parete protettiva in acrilico (plexiglass) che lo separi dal resto dell’aula, oppure una protezione integrale sulla testa, la visiera. La formazione a distanza non può sostituire l’insegnamento frontale. L’e-learning è su base volontaria in Austria, ma solo in aggiunta alla formazione minima in classe di 32 ore. Tuttavia, in Austria è iniziata una discussione politica sul ruolo dell’e-learning. Durante le lezioni di guida non è richiesta la distanza minima di un metro, ma chiaramente l’allievo e l’insegnante debbono indossare la mascherina o in alternativa una visiera in plexiglass. Non è stato previsto uno standard di maschera FFP2 per la propria protezione: lo scopo della mascherina è di protegge gli altri. Per le lezioni di guida dei veicoli a due ruote è previsto che gli allievi siano dotati dei propri dispositivi di protezione. Nei luoghi di esercitazione pratica non viene richiesto di mantenere il metro di distanza né di indossare nessuna maschera».

Gli esami si svolgono regolarmente?
«In Austria gli esami di pratica sono ripartiti il 18 maggio. Il Ministero dei Trasporti ha fissato determinati requisiti. Nel veicolo sono ammesse al massimo tre persone (candidato, istruttore ed esaminatore). È vietato utilizzare il ricircolo dell’aria all’interno dell’abitacolo. Solo aria fresca. Altre disposizioni sono una breve ventilazione dell’abitacolo a fine lezione e la disinfezione regolare delle superfici di contatto come il volante, la leva del cambio, ecc. È previsto che gli occupanti utilizzino i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine o visiera) e dei guanti protettivi. Alcune province hanno imposto alcune norme igieniche aggiuntive di sicurezza per gli esaminatori».

Avete accumulato una lunga lista di attesa di candidati per gli esami?
«In Austria, circa 15.000 studenti stanno aspettando di poter fare un esame teorico o pratico, diciamo una media di circa 50-100 allievi per scuola guida».

Quando prevede che si esaurisca la lista di attesa per gli esami?
«Ancora non lo sappiamo, ma posso dirle che da questa situazione sicuramente abbiamo imparato almeno cinque lezioni: anzitutto, dopo la riapertura sono stati i nostri allievi a tornare immediatamente nelle autoscuole per continuare e terminare la loro formazione. Il grande numero di nuovi allievi non è stato così soddisfacente come previsto. Probabilmente le famiglie hanno meno soldi a causa della disoccupazione o delle precarietà del lavoro. Ci saranno altre priorità. In terzo luogo, le scuole guida hanno aumentato la loro mole di lavoro, dovuto all’arretrato. Il collo di bottiglia sono state le date degli esami offerte dalle autorità su richiesta delle scuole guida. Già oggi è risultato che le date degli esami disponibili non sono sufficienti. È probabile che si dovranno aumentare i costi per il conseguimento delle patenti di guida. A causa degli straordinari, delle ore di lavoro supplementari e dei più piccoli gruppi di allievi nelle aule, le scuole guida dovranno sostenere costi più elevati. L’e-learning è diventato, infine, un argomento di discussione politica. Le scuole guida austriache hanno avviato un dialogo con il governo, su quali parti del corso teorico potrebbero anche essere svolte con strumenti digitali e quali contenuti del corso dovranno essere necessariamente seguite in classe, attraverso le lezioni frontali».

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