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mercoledì 13, novembre 2019

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Milano unica per il Documento unico

Milano unica per il Documento unico

| il 11, ott 2019

Sala gremita, i timori sono battuti. A Milano, giovedì 10 ottobre, oltre 250 Associati per discutere di Documento unico con il Segretario nazionale degli Studi UNASCA Yvonne Guarnerio e il Presidente del Gruppo Sermetra Luca Andreoli e Giancarlo Sangalli, componente della Segreteria nazionale. L’incontro è stato organizzato dal Coordinamento regionale della Lombardia assieme alla Segreteria provinciale di Milano.

La fase sperimentale è stata prolungata al 9 dicembre 2019, questa la decisone scaturita dal tavolo tecnico di lunedì 7 ottobre con le Amministrazioni. Si tratta di un “tagliando” alla fase sperimentale che ha mostrato i limiti del lavoro in ambiente web, ma ha anche permesso di padroneggiare l’utilizzo dei codici. L’apporto delle province dove la fase sperimentale era partita e poi Torino, Roma e la stessa Milano cui poi è stata estesa, si è rivelato fondamentale perché ha permesso a UNASCA di segnalare costantemente al PRA e alla Motorizzazione le difficoltà procedurali. Ora è arrivata la certificazione del primo gestionale. Tappe di cui la Segreteria nazionale ha voluto informare gli Associati di Milano, come era accaduto a Bari la scorsa settimana e anche il Nordest a Padova.

«Uno slittamento dovuto – sintetizza Yvonne Guarnerio -, visto che avevamo la patente ma non ancora l’auto, e cioè il gestionale. Le Amministrazioni hanno riconosciuto il momento ancora delicato e si è spostato a dicembre l’avvio della fase con il solo utilizzo dei codici, che il 21 ottobre verranno ampliati. Quel che è certo è che finora UNASCA ha seguito passo passo i suoi associati, con i seminari formativi dalla scorsa primavera sino a fine estate. E continuiamo a farlo, naturalmente a fianco di Sermetra. L’Associazione c’è. Con un atteggiamento di ascolto e collaborazione. Come altrettanto certo è che la digitalizzazione non si può fermare, ma non ci faremo travolgere. Perché qui, in questo processo, noi abbiamo il nostro ruolo».

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